Mia cara, Michela, sapresti Tu, avvicinarti all’unica
bestia della lontananza…Della quale" Nostalgia”; non credo ti fosse
difficile! Sapendo nascondere, le depressioni.“L’illusione” della parola” nella
<vita >.Non c’è nessuno che può non scrivere…(Cadendo in termini,
specifici, della Spiritualità).“UNICO CONFORTO”
Mia carissima; devi, assolutamente, sapere, come già tu
sai, dello zio <sottoscrivente >. Della quale, ha, molto ah cuore quella
strada; che, conduce alla verità.
Ti confesso, che sono sentimenti dei quali tempi
desiderano il perché, dell’interrogazione e, quando lo zio spinge sopra la
tastiera il ditino sa della battuta. Della quale guarda sui tasti della
tastiera “computer”; e la mente si stringe nell’unica parola famigliare,
sintomo che l’intelletto guida la mano in tutte le sue articolate e diventano
ciurme del mio sanguigno." LA CIURMA DEL MIO COMPLESSO. "ha una voce
d’anormale schiavismo ed è un impulso dovuto, alle psicosi. Di una qualsiasi
persona, normale. Ti stai chiedendo, dove li vidi e, vado io a cercare tutti
questi termini affini <vademecum >Oh! Sente il meglio - dove prontamente
le ha tutte, queste affinate parole. Termini di chi, sanno leggere; e scrivere,
come due normali, “corpi umani”. Le mie, somigliano a tante di queste belle,
perciò trovano, in questo, corso, di lettura, la similitudine fra la gente;
della quale, mi spingerò ad entusiasmar chi mena curiosità nella vita e,
saranno le trovate dell'ultima "ora", su ciascuno dei segni grafici. La
quale, segue e, rappresenta un suono o gruppi; con sensazioni vibranti che,
concordano dalle quali rappresentano l’alfabeta. Vorrei, come verità,
divertirmi e passare, un poco, di tempo, con questo magico, creativo computer.
Voler, io scrivere le smosse anime; che, continua ha turbar i miei genitori. In
fatti, si legge, l’ansia; per il loro rancore. Quale, si buttano addosso, in
ogni occasione. Non è difficile, sciamare, nell’emigrazione delle loro anime. I
figli in particolare notano quest’anima smossa da rancore. (SEMBRANO PERSONE
D’ALTRIPIANETA). Qui, io se non fossi certo! Qual, sono i miei genitori.
Penserei che, lo spirito di questo corpo é a noi sconosciuto; giacché li
vediamo come “alieni”. Lì sento così estranei alla famiglia “tutta”. Qual
sarebbe questo il mio primo riassunto della loro vita famigliare.(“SULLA
TERRA”). Credi che siano delle sole sciocchezze? Beh!Di questo facciamone un
racconto e aiutiamoli a girare nel mondo di “Solo Voce” come il niente di una
romanzata cominciata col nulla. Pertanto leggi il mio primo pensiero sul mondo
di “Solo voce”; giacché peggiora la vita di chi impregna tante e molte parole
“superflue”.
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