Carissima…ogni
lettera e pensiero della quale migliora il conciso, di tutto il superfluo,
rimasto indietro m’appaga migliorandolo concisamente il racconto. Sono convinto
che tu nel farlo in lettura ci riuscirai molto bene, in riesumazioni dei molti
pensieri incompresi. Magari con il plausibile di tuo fratello “Luigi". Il
miglior coordinatore della famiglia; sei d’accordo, vero?Con me bisogna essere
per forza d’accordo se vogliamo continuare la lungaggine tra gli spiriti vivaci
e quelli spiritualmente meno naturali. Bene!Gli ho sempre, vantato d’essere
migliore; dacché rimasto, mio nipote, il preferito dagli altri che pur li
vogliono un sacco di bene.
Di
qui ricambio l’amore a tutti i nipoti con uguale misura; nella quale c’è sempre
chi t’appassiona di più nelle sue e proprie cose, che siano barzellette,
raccolte di musica e canzoni varie li vogliono superlativamente bene come me lo
corrispondiamo adesso del momento. Di qui l’occasione propizia; viaggia, nella
dialettica. Lui “Luigi”; sa, essere molto eclettico. Per me é, così; in qualità
dell’io che vede…per gli altri il verbo può cambiar d’interrogazione”giacché lo
sarebbe, in “sarà” ah?Pertanto, annunciamo che innanzi a me, lo é! Il tuo
collaboratore; piuttosto che, il nostro “collaborazionista”...Tu invece, sarai
la mia verità. La rappresentante di questi ricordi; come in codesto gioco. Della
qual tu e tuo fratello sicuramente ricorderà. Niente di misterioso,
“solo”…“Rimembri quegli occhi fuggenti”!Beh! Il gioco è stato pressa poco
così!Nello stesso modo in cui prosegue, ti lascia per stupirti a rileggere il
brano, con te composto, in virtù di meravigliare, se stesso. (meravigliarsi);
bene! Intanto però, ti sei già accorto di averlo già letto, e scritto nell'alto
dei tuoi ricordi. Di qui cosa fare allora? Smettere di giocare, continuare a
leggere, o rifare tutto il gioco, cosi come l'hanno iniziato? Il gioco c'è, sì
vede…dalle orecchie metafora del cieco qual è buon ascoltatore. Viceversa si
legge fuor del poema…Oh!Sentito con i miei occhi. Bella la metafora per il
lettore vedente; giacché l’orecchio buono non ascolta e si disinteressa della
cosa, sia se buona sia diversa così…”leggermi non ti sarà facile”. Di qui
continui a leggere se tu vuoi scoprire il "gioco dell’oca".
Carissimi
è, vero; e, anche per voi! Della quale metafora si distorse positivamente al
caso unico del destato dopo tre giorni dalla sua morte. Il mistero viaggia con
Gesù Cristo nel mondo di “Solo voce”; e, viceversa dei credenti. Nella stessa
maniera il caso distrugge ogni mistero di questa metafora fuor del verosimile. Dei
quali occhi servono per veder il cielo monti e mare con tutte le cose che
girono intorno a me e alle altre persone. Con tutta la gente del mondo, il caso
viaggia solo con lui e me, che ancor non entra nella stessa parte di mondo in “Solo
Voce”. La stessa madre di Geova da Dio. La vera lei, il giusto lui; ha avuto la
vista per sentire…e, l’orecchio per vedere. Di qui, quale astuzia migliore io
posso inventare, per presentarmi scodato a banalizzare insieme quest’avventura.“Intrapresa”;
senza di quella sicura…Da simboleggiar i miei passi “anni”. Trascorsi nella
coda della religiosità. Di come maturità dell’essere diventato uomo che vede
con gli occhi e, sente con le orecchie. I tuoi genitori capiranno, che non
stiamo parlando della lucertola senza la coda; ma di un uomo che vuole rimanere
nei sentimenti del “bambino”. In quel gioco dell’oca; senza accrescere e dire
della lungaggine qual andrà nel suo giorno per la notte di quel mondo unico in
“Solo Voce”. Pertanto, ascrivo della quale lettera e vita di lei “genitrice”,
di questo momento. Il mondo di “Solo Voce” niente può prendere dal nulla; se
l’uomo destato non fa qualcosa. In resurrezione al mondo del peccato; giacché
si diventino anima prediletta loro dacché scrivendo io quell’insieme
d’iniziazione della parola sì viva…trasversalmente al mondo in “Solo Voce”,
felici e “contenti”, oppure fate voi qualcosa perché avvenga la risurrezione.
Nel fare o dire questo passa per entrambi le persone noiose, delle quali non
vediamo cosa c'è di male.“Giustamente”; se dovessimo dare conto. Allora
cambierebbe tutto; giacché resta, vero che noi siamo nulla tenenti! Fin qui,
continuiamo il nostro gioco dell'oca e, senza esercitare d’ufficio…L'invenzione
c'è, e, lo sfogo pure; giocherelliamo tutti e, non…”deprimiamoci” in trasversali
discorsi e mondo in “Solo Voce”. Del quale “mondo” non ha fretta. Lui, lei ci
aspetta tutti, sia maschile il corpo sia femminile l’anima. Di qui, primo o poi
presto o tardi qualcuno che è come me ci scrive per via di quel pensiero. Tra
il mondo, in “Solo Voce”; dopo chiede l’essenza di questa lettura, giacché
forse non c’è anima. Dimmi tu, se “prendono la gente” e se li porta con sé - Il
“Mondo”.
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