mercoledì 4 dicembre 2013

Carissima…ogni lettera e pensiero della quale migliora il conciso, di tutto il superfluo, rimasto indietro m’appaga migliorandolo concisamente il racconto. Sono convinto che tu nel farlo in lettura ci riuscirai molto bene, in riesumazioni dei molti pensieri incompresi. Magari con il plausibile di tuo fratello “Luigi". Il miglior coordinatore della famiglia; sei d’accordo, vero?Con me bisogna essere per forza d’accordo se vogliamo continuare la lungaggine tra gli spiriti vivaci e quelli spiritualmente meno naturali. Bene!Gli ho sempre, vantato d’essere migliore; dacché rimasto, mio nipote, il preferito dagli altri che pur li vogliono un sacco di bene.
Di qui ricambio l’amore a tutti i nipoti con uguale misura; nella quale c’è sempre chi t’appassiona di più nelle sue e proprie cose, che siano barzellette, raccolte di musica e canzoni varie li vogliono superlativamente bene come me lo corrispondiamo adesso del momento. Di qui l’occasione propizia; viaggia, nella dialettica. Lui “Luigi”; sa, essere molto eclettico. Per me é, così; in qualità dell’io che vede…per gli altri il verbo può cambiar d’interrogazione”giacché lo sarebbe, in “sarà” ah?Pertanto, annunciamo che innanzi a me, lo é! Il tuo collaboratore; piuttosto che, il nostro “collaborazionista”...Tu invece, sarai la mia verità. La rappresentante di questi ricordi; come in codesto gioco. Della qual tu e tuo fratello sicuramente ricorderà. Niente di misterioso, “solo”…“Rimembri quegli occhi fuggenti”!Beh! Il gioco è stato pressa poco così!Nello stesso modo in cui prosegue, ti lascia per stupirti a rileggere il brano, con te composto, in virtù di meravigliare, se stesso. (meravigliarsi); bene! Intanto però, ti sei già accorto di averlo già letto, e scritto nell'alto dei tuoi ricordi. Di qui cosa fare allora? Smettere di giocare, continuare a leggere, o rifare tutto il gioco, cosi come l'hanno iniziato? Il gioco c'è, sì vede…dalle orecchie metafora del cieco qual è buon ascoltatore. Viceversa si legge fuor del poema…Oh!Sentito con i miei occhi. Bella la metafora per il lettore vedente; giacché l’orecchio buono non ascolta e si disinteressa della cosa, sia se buona sia diversa così…”leggermi non ti sarà facile”. Di qui continui a leggere se tu vuoi scoprire il "gioco dell’oca".

Carissimi è, vero; e, anche per voi! Della quale metafora si distorse positivamente al caso unico del destato dopo tre giorni dalla sua morte. Il mistero viaggia con Gesù Cristo nel mondo di “Solo voce”; e, viceversa dei credenti. Nella stessa maniera il caso distrugge ogni mistero di questa metafora fuor del verosimile. Dei quali occhi servono per veder il cielo monti e mare con tutte le cose che girono intorno a me e alle altre persone. Con tutta la gente del mondo, il caso viaggia solo con lui e me, che ancor non entra nella stessa parte di mondo in “Solo Voce”. La stessa madre di Geova da Dio. La vera lei, il giusto lui; ha avuto la vista per sentire…e, l’orecchio per vedere. Di qui, quale astuzia migliore io posso inventare, per presentarmi scodato a banalizzare insieme quest’avventura.“Intrapresa”; senza di quella sicura…Da simboleggiar i miei passi “anni”. Trascorsi nella coda della religiosità. Di come maturità dell’essere diventato uomo che vede con gli occhi e, sente con le orecchie. I tuoi genitori capiranno, che non stiamo parlando della lucertola senza la coda; ma di un uomo che vuole rimanere nei sentimenti del “bambino”. In quel gioco dell’oca; senza accrescere e dire della lungaggine qual andrà nel suo giorno per la notte di quel mondo unico in “Solo Voce”. Pertanto, ascrivo della quale lettera e vita di lei “genitrice”, di questo momento. Il mondo di “Solo Voce” niente può prendere dal nulla; se l’uomo destato non fa qualcosa. In resurrezione al mondo del peccato; giacché si diventino anima prediletta loro dacché scrivendo io quell’insieme d’iniziazione della parola sì viva…trasversalmente al mondo in “Solo Voce”, felici e “contenti”, oppure fate voi qualcosa perché avvenga la risurrezione. Nel fare o dire questo passa per entrambi le persone noiose, delle quali non vediamo cosa c'è di male.“Giustamente”; se dovessimo dare conto. Allora cambierebbe tutto; giacché resta, vero che noi siamo nulla tenenti! Fin qui, continuiamo il nostro gioco dell'oca e, senza esercitare d’ufficio…L'invenzione c'è, e, lo sfogo pure; giocherelliamo tutti e, non…”deprimiamoci” in trasversali discorsi e mondo in “Solo Voce”. Del quale “mondo” non ha fretta. Lui, lei ci aspetta tutti, sia maschile il corpo sia femminile l’anima. Di qui, primo o poi presto o tardi qualcuno che è come me ci scrive per via di quel pensiero. Tra il mondo, in “Solo Voce”; dopo chiede l’essenza di questa lettura, giacché forse non c’è anima. Dimmi tu, se “prendono la gente” e se li porta con sé - Il “Mondo”.

Nessun commento:

Posta un commento