mercoledì 4 dicembre 2013

    Carissima…Di qui illuminare mio padre cosa “ardua”. Mi ripugna, ma la verità è immensa; giacché entrambi sappiamo che i sentimenti non si comandano. Di qui é consapevole del male che potrò causare, nel capir, questa mia, nella sua e, di tutta, per giusta autorevolezza. Di qui carissimo papà; quando tua nipote ti riassumerà tutto quanto. Tu devi farti il segno della croce, esame, di coscienza.  Immaginando i due legni; messi trasversalmente l’uno all’altro.  Sul quale s’inchiodava il condannato; <su cui morì Gesù >. Non ti deve essere facile umiliar la tua anima, di fronte a questo pensiero del quale va per completare il tutto del significato proprio.
Carissimo e d’uguale simpatia della vicina anima “Michela”. Ha! Scritto ah caso! Il pensiero di come l’epigrafe simulatori di concorso al racconto personale. Sì sa far leggere da me; al tuo intelletto. Il significato del mio essere più cosciente; e il mistero dello spirito santo. Del qual corpo starebbe comunicando il più difficile passaggio dei santi “uomini”. Tu non lo sei perché riconosci meno degli altri la tua “anima”. Era stato scritto nei tempi della parola “Alfalomeco” della qual ragione e fede Siam tutti santi di Dio. Di qui la ragione viaggia nella fede così volendo modificare e, variare le parole io scrivo delle quali: modificando l’avanti col dietro, dell’accanto, il fianco. Il pentimento ah! “Fede”; la ragione prende corpo e coscienza dello spirito santo. Di qui la guarigione della tua Divinità; l’infermità mentale, scorre in dolore per quel passaggio obbligato a viaggiare domani e nel tempo più lontano possibile nel mondo di “Solo Voce”. Di qui lo spirito non deve essere allontanato dalla caparbietà. Carissimi amatevi uni con gli altri; giacché e, conveniente per ogni sconvenienza dei vostri adeguati rancori famigliari.
Carissimo papà; lasciati leggere tutto fino alla fine e non irritarti anche se so che e, coerente alla tua proporzionata consorte.“Qual poi è mia madre”. Di quest’inetto metodo, della quale natura c’insegna una verità. Incapace di migliorar più delle volte l’uomo.  In genere non ha abitudine, per una certa cosa; se non mette l’amore e capacità di voler per forza cambiar e migliorar il senso scritto all’inabile famiglia “I P O C R I T A”. Peccato che non siamo capaci di crescere e d’essere così incancellabile, da somigliare al pensiero ascritto. In una coscienza di pregiudizi e falsi valori “cristiani” e, umani. Di qui, se è vero; com’è “possiamo” capir ben la predica di questo vangelo. Sono queste cose, alla luce, di un religioso; giacché son messaggi, di un parlato universale “FAMIGLIARI”.
Ognuna delle parti delle quali unisce la divinità da, lasciare additare nel “Padre del Figlio…A conseguire lo spirito “Santo”. In questi tre elementi sono incisi dentro i cuori d’ogni credente, figli di Dio. Venire, a sfregiare, il disegno, di questi tre elementi senza indicare l’inevitabile capitolo della vita dei “MORMONI”. Della qual religione prende parola da Dio, che è la via…Della quale strada, porta alla luce. Nella stessa “SACRALITA’ DELLA BIBBIA”. Di qui la parola del Padre, del Figlio e, dello Spirito Santo. Non essere di qui la strada giusta per l’ineluttabile via del Santo che guarda da lassù <l’occhio del cielo > non ci crederà quest’anima vicinanza in ascolto.(Evitando l’educazione di questa guida del Vangelo). Senza voler apparire Santo nella parola del nostro Signore. Giudicare il tuo galateo dell’appropriata educazione Vangeli personali. Avvarrebbe un falso vangelo cristiano. Non sarebbe lecito ne, influenzerebbe minimamente gli interessi, già predisposto all'implacabile indiscusso profeta il più grande dei tempi finora vissuto.<Geova; il Salvatore Dio, appropriato all’ilio.  la mia, semplifica, il sapere, della saggezza; nel figlio <Geova> (vate<chi sa fare faccia chi sa parlare stia zitto>alta ispirazione del poeta e del grande profeta “la parola è di “DIO”) senza voler rumoreggiare i suoni di anime orchestrali che costituiscono sul podio l’anima del direttore  che ha dato a coloro che si sottomettono a lui rimbombando  chiaro negli orecchi degli umani la sua sacralità del suono  sarebbe iliaco per comunicare la sapienza del Signore. Ora anche senza l’aiuto del podio ma semplicemente rianimato dall’anima in alzato allo spirito. Perdonatemi l’uscita, cosa pensate di questo male incurabile, il male dei sentimenti?  che a prescindere di come io scrivo; è quello che esprimo<vi tormenta>? Nella mia forza d'animo scrivo tutto questo, per un interrogativo semplice, ed elementare. Stessa canzone.(INVERNACOLO "MONTANARO". NE CE Kè PE KIU’ NINDE. Gli sforzi, di chi ti accudisce, di chi ti sta vicino alla tua malattia non sono mai di gradimento, né si avvicinano attese, da te propagandate in mezza la strada, con gente, di persone sconosciute, in balia di quel male "IPOCONDRIACO" che, tu non vuoi accettare, di tenere   averlo posseduto dalle tue stesse insicurezze. Io so, di certo che mia madre, i fratelli, incondizionatamente, ti stanno, sempre vicini; permettendomi, con indugio, anche sproporzionati agli interessi, stessi. Si fanno grossissimi sforzi per starti dietro; t’assicuriamo, almeno, da parte dei figli, che noi non abbiamo nessuna voglia, di sottrarci a distruggerci, per la vicenda, del tuo soldo, vogliamo, se, vero che vogliamo intrometterci, solo per intervenire in buon AL VALORE "FAMIGLIA" non per altri aggiunti, di cattiveria oggettiva.




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