mercoledì 4 dicembre 2013

7LETTERA APERTa

LETTERA APERTA Son da chi romanzerebbe gli iter famigliari, in fede "AI SENTIMENTI". PIAZZARE PER SPIAZZARE
26 09 97…riferimento otto marzo.
Sono una persona seria, cattiva, oppure, un incompreso di buoni preposti qual sviscera e, continui tu a leggerli, com’è giusto, continuar. Un diritto, sacro sarebbe la vita famigliare; se non ci nascondiamo sia nel tempo del bene e sia nell’ora del male. Una vera unione.
Mia cara Michela; di qui posso azzardar dai ricordi dei quali sostengo il general modo di raccontarmi. Qual non è stata, forse anche quella di tuo padre? Sconosciuto; soltanto per difetto. Il vizio d’essere semplicemente un uomo? Sai, bene che, io l'oh conosciuto; tra questi difetti…Bene! Posso dirti con tutta sincerità, che, La lingua…La nostra lingua: (Tocca sempre dove ti duole); va, continuamente, ah! Strisciare a ”battersi, sopra il dolore esistente. Purtroppo questa è la verità, per tutti; e, cosi, tu sai! Vero?

Mia cara Michela; il compito assegnatoti dallo zio Antonio. Vale a comunicar, l’incarico dato!Non é uno, dei più facili; anche se è stato il primo, ed è l’antecedente, innanzi alla quale ti ho dato. Di qui dovrai spiegare al nonno, il tutto. L’eccedenza di quest’eccesso, qual di più romanzesco e plurimo ripetersi di <c a...te > infinite. Di qui cosa devi fare; non e, facile vero?Tu!Devi rigorosamente, seguire, il riassunto, di queste introduzioni. Il tutto diventerà più facile; giacché viviamo il superfluo. Di qui il succinto non rincorre il momentaneo pensiero; giacché facilitiamo la confusione di “famiglia”, nella prossima scrittura, “Avanti il convinto”.

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