mercoledì 4 dicembre 2013

28carissima

Carissima…

Per questa donna, della qual è tua madre; io sarei un’anima esaurita e, depressa, ecc.mo Insomma avrei bisogno di uno Psichiatrico. In altre parole anche di un Neurologo; e del resto ci mettiamo pure un’inzuppata di psicologia gratuita.Della quale nessuno mi passa con franchezza lo psicologo e di quanti non si conoscono ancor, in circolazione d’inzuppate mentali <Psichiatrici >.  Tu “Michela”; credi veramente che io abbia bisogno, di bagnarmi in “Ospedali psichiatrici”.Tua madre della qual, è tanta comprensiva <diligente >; vicino ai problemi della “dipendenza”.Mi vien per far scuola a tetto “scoperto”.Bene!Portatemi pure questa nozione per confessar io la psicologica ignota al nome mio; e non a Dio.Di qui la prima volta s’arriva a chi me stata assente; giacché io saluto il predicatore.Di qui s’avete il piacere di un buon no!Presentiamo all’ignota il conosciutissimo della famiglia; il quale son io scilinguagnolo per difetto a parlar e scrivere molto da far venire il mal di testa, anche alla psicologa ignota.Pertanto, sarebbe bello conoscere chi sa far canzonette dall’oggi al domani come una sciantosa. (Improvvisata ed inventata psicologa); buona per quelli della quale vivono come i morti nel mondo di “Solo Voce”.In ogni caso c’é sempre rispetto con lo scrupoloso che gira come il “sole” in stima ad una coscienza.Di qui mia cara Michela i pensieri cosi naturali s’evidenziano persino al muto del qual si leggeva, ad alta voce.Con l’incognita presenza, del buon cieco “Biblico, tutte le stese parole in “lettera”.  Pigliando laboriosi d’ogni “mente”; per natura esclusivamente sentimentale. No! Questo non mi va di farlo né a te; e neanche vogliamo concederla per chi fa in me certe supposizioni cattive; Giacché tu pensi sia presunzione la mia, per difendere tua madre.Di qui io mi dileguo, ugualmente nello stesso calibro dei dolori; e, vado direttamente alla testa. Tu! Michela con i tuoi, poveri e, nello stesso tempo “ricchi” pensieri; mi metti sempre…In quell’agiatezza generale; e personalizzato per ognuno.Inparticolar a chi li fa per stessa direzione dei detti locali.Di qui i paragonabili dolori toccano la carne; e gli occhi piangono a secco.Per pronunciar tosti i discorsi; dei quali, vengono e, m’arrivano contrari alla verità di Dio.Tu pensi di potermi capire lo sfogo di queste chimere.  (Avuto con la tua adorabile madre); dacché e…per sempre…rimarrà ricotta, del proprio formaggio, per i cani.Io da "Lina”; giacché evidente la natura in coniugazione di “famiglia Tomaiuolo”.Trovo io l’unica sorella imparte “bella” e piena di problemi; vicino l’ignota, avuto per illusione.(Teniamo e tiene particolarmente lei; ogni forma che gira come pazzia).Di qui mia cara Michela; meglio può la tua famiglia a farla parlar così male della stessa e, in prima persona di me.  .. 

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