Carissima…
Per questa donna, della qual è tua madre; io sarei
un’anima esaurita e, depressa, ecc.mo Insomma avrei bisogno di uno
Psichiatrico. In altre parole anche di un Neurologo; e del resto ci mettiamo
pure un’inzuppata di psicologia gratuita.Della quale nessuno mi passa con
franchezza lo psicologo e di quanti non si conoscono ancor, in circolazione
d’inzuppate mentali <Psichiatrici >.
Tu “Michela”; credi veramente che io abbia bisogno, di bagnarmi in “Ospedali
psichiatrici”.Tua madre della qual, è tanta comprensiva <diligente >;
vicino ai problemi della “dipendenza”.Mi vien per far scuola a tetto
“scoperto”.Bene!Portatemi pure questa nozione per confessar io la psicologica
ignota al nome mio; e non a Dio.Di qui la prima volta s’arriva a chi me stata
assente; giacché io saluto il predicatore.Di qui s’avete il piacere di un buon
no!Presentiamo all’ignota il conosciutissimo della famiglia; il quale son io
scilinguagnolo per difetto a parlar e scrivere molto da far venire il mal di
testa, anche alla psicologa ignota.Pertanto, sarebbe bello conoscere chi sa far
canzonette dall’oggi al domani come una sciantosa. (Improvvisata ed inventata
psicologa); buona per quelli della quale vivono come i morti nel mondo di “Solo
Voce”.In ogni caso c’é sempre rispetto con lo scrupoloso che gira come il
“sole” in stima ad una coscienza.Di qui mia cara Michela i pensieri cosi
naturali s’evidenziano persino al muto del qual si leggeva, ad alta voce.Con
l’incognita presenza, del buon cieco “Biblico, tutte le stese parole in “lettera”. Pigliando laboriosi d’ogni “mente”; per
natura esclusivamente sentimentale. No! Questo non mi va di farlo né a te; e
neanche vogliamo concederla per chi fa in me certe supposizioni cattive;
Giacché tu pensi sia presunzione la mia, per difendere tua madre.Di qui io mi
dileguo, ugualmente nello stesso calibro dei dolori; e, vado direttamente alla
testa. Tu! Michela con i tuoi, poveri e, nello stesso tempo “ricchi” pensieri;
mi metti sempre…In quell’agiatezza generale; e personalizzato per ognuno.Inparticolar
a chi li fa per stessa direzione dei detti locali.Di qui i paragonabili dolori
toccano la carne; e gli occhi piangono a secco.Per pronunciar tosti i discorsi;
dei quali, vengono e, m’arrivano contrari alla verità di Dio.Tu pensi di
potermi capire lo sfogo di queste chimere.
(Avuto con la tua adorabile madre); dacché e…per sempre…rimarrà ricotta,
del proprio formaggio, per i cani.Io da "Lina”; giacché evidente la natura
in coniugazione di “famiglia Tomaiuolo”.Trovo io l’unica sorella imparte “bella”
e piena di problemi; vicino l’ignota, avuto per illusione.(Teniamo e tiene
particolarmente lei; ogni forma che gira come pazzia).Di qui mia cara Michela;
meglio può la tua famiglia a farla parlar così male della stessa e, in prima
persona di me. ..
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