Carissima…
Per telefono ti ho già anticipato, della mia
scolpitante "ortografia "; e per volermi per forza raccontar
scrivendo il vero ed inventarmi il falso d’ogni mistero.Qual è la verità.Della
quale non si sbugiarda mai!Dimmi qual è il giogo Santo di “Solo Voce”.Rispondi
letteralmente a quest’unico mistero; giacché non ahi trovato prove che stia io
raccontando il falso, sull’invenzione della quale si rimani, “indolore” nel
mondo di “Solo Voce”.(Scavato col pennello di chi il tempo per esserci non
c’era nello studio)A disegnare il disegno della mattina e quello della notte,
avuta avanti; e non m’ah chiamato come l’artista “Galante” di paura nel mancato
“sole”.Totò anagogico di questo pensiero ascritto senza pennello; ma con la
semplice penna stilografica nella sua trasformazione.Lui non ah mai avuto
tenenza in “Solo Voce”; poiché lui non credeva …a quel “mondo” di scelta.Sul
buco nero a vedersi morto.Lui già era vissuto sulla terra, di chi offrì la
parola per vivere; ed ecco perché non lo temeva.Era sicuro di non vedersi morto
nel mondo di “Solo Voce”.Così mi rimprovero io di tutto il leggiadro
ricevuto.Di qui è stato scarso il contributo ottenuto dal buco bianco.Veramente
nulla…Per me!Della quale intendevo scrivere tante cose.Così come continuo a far
con te!Ti pare giusto tutto questo venir meno?Oh!Per caso faccio meglio
continuare senza pensar di come continui, questa lungaggine scrittura di
famiglia.
Nessun commento:
Posta un commento