mercoledì 4 dicembre 2013

15Carissima…

Carissima…

Per telefono ti ho già anticipato, della mia scolpitante "ortografia "; e per volermi per forza raccontar scrivendo il vero ed inventarmi il falso d’ogni mistero.Qual è la verità.Della quale non si sbugiarda mai!Dimmi qual è il giogo Santo di “Solo Voce”.Rispondi letteralmente a quest’unico mistero; giacché non ahi trovato prove che stia io raccontando il falso, sull’invenzione della quale si rimani, “indolore” nel mondo di “Solo Voce”.(Scavato col pennello di chi il tempo per esserci non c’era nello studio)A disegnare il disegno della mattina e quello della notte, avuta avanti; e non m’ah chiamato come l’artista “Galante” di paura nel mancato “sole”.Totò anagogico di questo pensiero ascritto senza pennello; ma con la semplice penna stilografica nella sua trasformazione.Lui non ah mai avuto tenenza in “Solo Voce”; poiché lui non credeva …a quel “mondo” di scelta.Sul buco nero a vedersi morto.Lui già era vissuto sulla terra, di chi offrì la parola per vivere; ed ecco perché non lo temeva.Era sicuro di non vedersi morto nel mondo di “Solo Voce”.Così mi rimprovero io di tutto il leggiadro ricevuto.Di qui è stato scarso il contributo ottenuto dal buco bianco.Veramente nulla…Per me!Della quale intendevo scrivere tante cose.Così come continuo a far con te!Ti pare giusto tutto questo venir meno?Oh!Per caso faccio meglio continuare senza pensar di come continui, questa lungaggine scrittura di famiglia.

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