Carissima...
L'intenzione mi prende per prendere in trappola anche
tuo fratello.(L'eclettico della famiglia).Usando una parola, che aiuta a
definire, lo zimbellatore delle mie determinazioni. Questa figura, attira
soltanto i curiosati “purtroppo”; e tu sai di chi parlo!Vero?Il momento
propizia a scrivere di tuo fratello; troppo “intelligente” per il mio
cappello.Caduto dall'alto "piano di “Solo Voce” fantastico!Di qui con il
mondo e le parole della quale sono suggerito, dal “morto”; che non c’è modo di
saper ancora se io ci gioco. Col compianto giogo della quale si gira in “Solo
Voce”.Manifestar, direttamente con tuo fratello.Di qui mi prende per la
semplicità della quale controindica il “fantastico”. Pertanto, come ben sapete;
vogliamo meravigliar e, stupire…chi si vuol mettersi in mostra, immaginando di
meravigliare il vostro stupore.Di qui magari entro nella vostra anima con lo
spirito in corpo della propria carcassa.Sognando l’angelo “Sole” dell’estate in
stagioni alla nostra buca bianca.Scrivendo magari, della nostra “estate” 97.Dei
belli e, indimenticabili giorni.<Ricordi incredibili >…Di carattere
brillanti; fantasiosi.Mi direbbe l'intuito artistico; giacché vero il carattere
famigliare.E' stato bello!Non si possono dimenticar, quei giorni…trascorsi insieme.(Passati
assieme, agli zii “Luigi”, Vito, Francesco, Mario e il loro fratello della qual
son io lo zio “Antonio”), con tutta la famiglia, d’appartenenza. Una miscela,
di ricordi quasi avventurosi:La zia Giovanna, nel far la pizza.La zia Pasquina,
col pattinare; l’altra “Lucia”, in "s t r i p <STIPTIS >.Di qui
senza svestirsi completamente, “levandosi” solamente l'ornamento, di sopra,
sfilandosi, il semplice, indumento, di una casalinga di famiglia. Ben assente;
per il vero spettacolo Cinematografico.Pertanto, l’intento é stato “puramente”
teatral; <vero teatro >.Di uno spontaneo spettacolo, di semplice
divertimento, “famigliare”E' stato bello vedere tuo Cugino, “Giuseppe”; il
figlio di zio Luigi.Valevole comunicazione spontanea; interpretando, il singolare
spettacolo fatto senza nessun copione in lettura della quale si legge lo
spontaneismo impersonato dall’individualità “pura”.Il personaggio in vantaggio
allo splenduto corpo di “Solo Voce”; giacché assente il dittatore criminale
“Itleraniano” <Tedesco >E' stato veramente spassoso.Sorprendendo, di poco
il niente, della folla.Della quale nulla presentava dagli animi che non
c’erano; ma di molto, dacché tutti quanti gli entusiasti parenti erano
presenti.Vero?Noi pensiamo che, ah capacità nascoste lui; giacché son convinto
personalmente che tutto quello presentato era inedito prima di quel giorno.Di
quel giorno fantastico ricordo che è stato il miglior spettacolo, in tutta la
famiglia.Per quell’improvvisata giornata, trascorsa e passato all’insegna,
della stessa “famigliarità”.Noi insieme…tu, invece sognavi ed eri assente dai
pensieri, in quella giornata; perché pensavi all’amor di “Mario”.Pertanto io ti
svegliai da quel sonno profondo; e destata curiosità nel particolar gioco, di
memoria.La prima, classificata in tutto il gruppo è stato proprio leiTu!Con la
tua sapientona, nella vittoria; e ci fu un trofeo simbolico.In altre parole
scrivo, per dirti, che é "forte” la squadra; ma soprattutto che di
“troppo” irraggiante, è la tua personalità.Ascriviamo avanti; anche dello zio
Luigi con la sua “passione”, il <pallone >. Intanto non dimentichiamo lo
zio Vito; con la sua.............il fuoco. Pertanto, abbiamo ancora il cognato,
tuo padre, bene!Per l'unico "omonimo" di mio fratello <Francesco” >;
della quale, si procacciavano, assieme, raggiungendo le proprie consolazioni
(sull'albero di "lamponi) e non per ultimo “concorre” zio Michele.Il suo
"dimenamento” per papà e la zia, giacché, tua madre e tutte le altre, si
gratificavano “chiacchierando”.In fine zio Mario…Vedi tu! Tuo padre ne, sa, di
più; usando l’aggettivo buono!(<musicalmente in giù il superlativo >
salito dalle cose e dalla bravissima compagnia.)Mio fratello, il nostro piccolo
< Sciokén >; inventato dal mio…Sempre continuo, scopritor di parole
nuove.(Introvabile nella nostra ortografia e lingua italiana).Di qui queste
parole fanno parte del vocabolario personal <singolar >:Sciokén “lingua
puramente parlato da un “Italiano”; D’adesso alla fine del mondo rimane lo
stesso significato della quale scrive, per l’infinito tempo; giacché avrei
scritto il“Scavezzare”… Nel mio paese Natale avremmo detto:Ragazzo scapezzato;
della quale non segue schemi educativi, ne, rispetto, di gerarchia.Ho inventato
questa parola, per dimensionare, il comparativo, confrontandolo, nella tripla e
non singolare caduta.Un comico esprimerebbe: S’è fatto “male"!Dimmi pure
che sono teatrante.Spero “Solo”, di non fare il drammatico; in queste lezioni
di vita, puramente personali. Allora, come leggere?Beh!Si è fatto male,
“semplice”!Vediamo il raiplè d’immagine all'accaduto inaspettato. Vediamolo
alla rallentatore"…era destinato!Non lo so!Bene! Riviviamola davvero,
quella giornata. Iniziando dalla mattina del “Ferragosto”; nella quale sera,
della stessa giornata.Di qui come ricorda il profeta si può piangere tutta la
notte ma il giorno rimane gioioso.Del tanto vero rimase gioiosa, l’anima in
quella proseguente mattinata di sole.Un vero (bulinare) di sorprese:Ci fu dato,
il divertimento “vero”; ma, anche una disgrazia, mancante, poiché scappata, a
secondi, come la luce nella notte.Pertanto giacché scampammo bene il tempo del
quale si consumava l’invertito “miracolo”; in un vero mistero trattato di notte
per essere scampato a raggiungere il mondo di “Solo Voce”.
Di qui cominciamo ah “dire” dov’eravamo diretti.
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