bellissima,
nipotina; "il verbo, Tu sei, è, un modello d’essere adattabile, per non
farti perdere del tutto il tempo, che mi dedicherai, a leggermi. Ti scrivo che
é vero della quale, l'ansia, si legge, anche, in questa, ripetuta e
SQUANGUASSATA lettera di pensieri scomposti" tra i S E N T I M E N T
I" linguaggio che, non posso, AFFIGGERARE a ragazza <per modo di
dire> ESTRANEA" di certo.Nell'insieme posso però, onorare: i miei
pensieri "INAPPUNTABILE a, quando ho detto sopra; in altre parole a dire
stare con la famiglia. E' perdere quel tanto, del mio tempo libero. Sono convinto; intanto, della miaI N T E R EZ
Z A". ( scendendo nella più giusta è semplice "VERITA'). Cercando, di
scrivere, un linguaggio di parlato sociale, non difficile capire; specialmente
per le scolaresche. "BEL SOTTOLINEARE LA FUNZIONE DIDATTICA "per la
continua contraddizione, ai pensieri contrapposti, in loro. E' col discontinuo
affermarsi di un discorso pedagogico. Non sto, cercando, d’impallidirti; per
l'ortografia colorata che, non trovi negli addobbi paroloni perché lui che
scrive quanto gli addentro, ma sforzandomi ha farti capire che, non oh niente
da insegnarti sull'ortografia CHE gi NON SAI. "Non vorrei, ripetermi
all'infinito CHE, SE, C'E' QUALCUNO CHE, DEVE IMPARARE, HA SCRIVERE QUELLO
SONO, PROPRIO "IO. E’ quindi; sei esonerato da qualunque incarico e
qualsiasi apprendimento didattico, per la famiglia. Non sei invece
"esonerato" a, riassumere la lettura di questa lunga, non definita
lettera. Tinta "di piaceri
Iter famigliari Mirifico; solamente a divertirmi. Lo
sai che ci riesco a meravigliarmi, io non tralascio mai niente al caso;
specialmente se devo meravigliare tutti voi della "casa. Per questi
motivi, se frivoli di ”poca, importanza, si deve, tinteggiare la parola apparentemente
banale, per un divertimento puramente casuale, io ti dico; visti, che: posso
ripetere tutto a, mio piacere che, avvince il divertente silenzio, di una
coscienza esposta al sentimento." (P, e = Parole”F. re =Famigliare.P e
" f. re.Bene! “ALLA GRANDE”!Incominciamo a scrivere, di tua madre, del
fratello e, di mio padre ingente. Un padre; se, ah!Rispetto di
“DIO".Diventa notevole, per i propri figli. GRANDE SEI, TU per me. Non
rompendo, gli induci in. In Lode, alla mia, miseria.Inarcando la durezza dei
miei:(Buoni solo per se stessi) verso, la loro stessa gentilezza. Piegandoli,
verso, la bontà.Girandoli, verso " l'umiltà”; ai poveri
"camposanti”.Pertanto tra questi respiri c’é, l’obiettivo del mio personal
racconto, e, mentre cerco con l’insieme dello spirito santo, d’evitare, a far
perdere, l'anello portante, della stessa. Tutto il bene e l’altrettanto male
del mondo.Per la famiglia regali l’amor di Dio.(FAMIGLIA). Erigere il principio
o, farò da fermanello.Per quel che resta della mia famiglia; perciò non
deteriorare la stessa" e teniamola sempre “unita”.La mia, la tua, di tutti
noi…Manifestando, l’esperienza, di vita.I miei valori; l'esistenza stessa della
nostra famiglia.Manifestando, riflessioni, sui poveri "camposanti";
dacché non dimentica, chi è già nel mondo di “Solo Voce”.Di qui forse e, già
Morto; chi, non è più, insieme ah noi.“Portando l’abbraccio di chi ah vita e
cultura.Del “sacro; in verità.“IL SACRO". Per tenere, in memoria, la
nostra, viva corrispondenza; per continuare, l'indiscussa favola, di calore,
umano, che, c'è, tra noi. Proverò, tenterò di scrivere qualche passo di fuoco,
d'illusione. Questo sentimento stridente può, con pochi righi, essere a,
divenire miscela di tante parole.Parole, che, se, venissero, scritte a mio
padre, di questa: La trasformerebbe sicuramente, in miscela esplosiva"
come lettura in senso "L, A T O.ALL'INDUCIO (mora, nei miei confronti).C'è
stato, un periodo, della mia vita, in cui LA FEDE MI HA AIUTATO in un modo
impeccabile straordinario. Onestamente leggete pure questi ritorni di
memoria.E' stato quando! Tredici, quattordici anni fa, mi sono ricoverato in
Ospedale Nei momenti duri della mia decente conforme alle leggi del decoro, del
pudore, della dignità Indecente mi sono avvicinato a Lui, ho cercato il suo
conforto. Prego, quasi, sempre, la sera:Ricordando la forza di una donna che
aveva il fratello "sordo muto per giunto malato mi ha aiutato a,
convertirmi in rispetto di "DIO" Questa donna era corazzata di una
fede che faceva paranoia, abitava con suo fratello a "MANFREDONIA Noi
abitavamo in, MONTE S. ANGELO. Per capire. La forza è il coraggio di questa
famiglia; ho avuto bisogno di ricredere di nuovo nella mia famiglia, in
particolare la fede, le persone buone hanno partecipato alla solidarietà. Confluendo
sui miei sentimenti di verità e religiosità. Tutto mi appariva in
quell’influsso raccordato di sincerità. E' stato importante e necessario la
loro magnanima parola, per il Signore in me cadeva qualcosa di speciale che ora
non riesce a descrivere tutta la natura di quello Spirito Cristiano. Mi basta
scrivere solo poco per accordare lo strumento che mi ha fatto di nuovo credere
in quello che avevo sempre creduto; quando ero vivente e vissuto nell’infanzia.
Non chiedetevi, se essere vivo, oppure morto, lasciate, che, queste parole,
faccia, il loro, <corso >. Questa parola, mi dona, l'idea di essere
convertito. Mi da speranza a credere che ci sono cose, più importante, più
forte di me da salvaguardare (LA SOLIDARIETA’ L’AMORE PER LA STESSA FAMIGLIA
CHE VIVI PER NON MORIRE nel rispetto di SALVARE LA SUA SACRALITA Ha completare
questo BUONISMO c'è, voluto, lo scudo protettivo della fede perciò mi è venuto
spontaneamente il bisogno di richiamare la presenza, dei miei Genitori in
particolare quella di madre.
In fatti, dopo la mia decente.Mi son convertito alla
Chiesa, cattolica dei Santi; religione della mia generazione <famiglia
>.Mi son per miracolo trasferito in, "Manfredonia dove, lo stesso ha
avuto, luogo, la mia completa, cerimonia.Nella chiesa di S. Michele.IN QUESTO
LUOGO SACRO ho fatto la cresima con mia moglie C R E S I M A N D O C I sia io
che, la mia consorte PADRINO E MADRINA CONTEMPORANEAMENTE.Dimenticavo, di
scrivere, perché!
Mi sono ricoverato all'Ospedale di SAN GIOVANNI
ROTONDO. Terminando, il concetto, della
mia; si capisce il motivo! Semplificando il mio <Contròma > malattia
tumorale, (C A N C R O).Contròma:Tumore benigno Sarcoma:Tumore maligno. Il mio
era di natura benigna: Riscrivendo ciò che è stato più forte di me. Posso
conoscere, cercando quel misterioso disegno di "DIO", che non c’è
dato, di rivelare se non dietro, la FEDE <L’AMORE >.Non dimenticando, il
ruolo che ha avuto i miei "GENITORI. In questo passaggio Il mio speciale
usa; riscrivendo <alla natura dell’urgente ricovero >.Posso solo augurare
a chi non credi, d’amare “sempre” il padre Celeste.Affidandosi a colui che
regola l'universo. Di vivere sempre, nella sua saggezza; mai scomporre, il
rispetto per la natura.
< Non ci appartiene >; se, non sappiamo curare il
cancro.Di chi incredulo; e, poi violano, le costanti regole.Imposte nei comandi
di "Dio" (Autorità Divina nell’immenso universo).NON TOCCAR PER
CREDERE. BBI EDE. ON PRENDERE LA ROBA D'ALTRO DELLA QUALE NON T?APPARTIENE.Ami
un solo, "Dio.Il <padre, “Geova”."IL SALVATORE. Ricordiamoci di
Santificare le feste. Ecc. Mi sono avvicinato alla chiesa cattolica dei Santi
per vivere, più da vicino, questa fede cristiana. Sono stato, quasi consacrato,
trasformando le pene del 1983, 84.In lezione di "VITA”.Con il tempo, il
mio modo, di pregare né, molto cambiato.Per di più la coscienza.Della quale si
spogliava nei suoi difetti e, più s’avvicinava, l’anima alla parola del Signore
meglio il superlativo copriva l’aggettivo “buono” del mio “Dio”.Qual, lavora in
me per ogni sua produzione che poi alla fine sarebbe quella mia.Io ci parlo, in
continuazione (COMUNICHIAMO) Il mio "Dio è vivo è non muore mai. Del resto
è la mia stessa “VITA” verbo infinito incancellabile all’universo. “Cambia in
continuazione i difetti della mia anima. Lui “mi apre al vangelo.Lui mi guida
in questa lettera, Lui è vivo sempre. Allora, mi dà tanta forza di continuare;
rilassandomi, nella vita più giusta; mi lasciano scribacchiare sui S E N T I M
E N T I Senza farmi avvertire dolori al cranio. Sono tranquillo puro come il colore
dell’arco balena (semplice credo)I BUDDHISTI, non hanno bisogno, o, meglio non
hanno "DIVINITA' a, CUI CREDERE.Io ho bisogno di credere. Ho bisogno di
stare in armonia con DIO; ma senza farmi prendere da inutile, paranoie. Sono
sempre stato in cerca d’utopia: In fatti, CAPISCO E SENTO IL SUO SPIRITO; CON
QUESTA SEMPLICE PAROLA ”FEDE” SCRIVO CHE MI SENTO LUCIDO E’ NON HO NESSUN DOLOR
DI TESTA COME DI CONSUETO VENIVA (NEI GIORNI della quale, IL SOLE SPLENDE
quest’utile “TERRA” degli uomini “TUTTA”.NEI SANTISSIMI GIORNI”. L’intelletto
che nei tempi s’immerse in quest’utopia.Credo
sia il verbo di questa religione.Vivo con utopia la mia "FEDE" e
voglio continuare a viverla fino alla fine.(Amo il mio; del mondo
profeticamente superlativo nel tempo)Di “Solo Voce”. Finito sulla croce per il
volere del Padre nostro Signore <il "Dio vivente.> La “fine” ci
sarà! Importante esserci, in quell’unico mondo di “Solo Voce”.Lo zio dell’io é
sincero; e, le mie non sono costellate di paranoia…
Dell'essere; ma semplicemente dal bisogno della vera
educazione.Della vera e, unica parola “Amore”. Mi rimetto, nelle righe, di chi,
entra, facilmente, in confusione. "Fatale; per uno che distingue a mal'
appena la sua via…Della vita. MIA CARA MICHELA "QUESTA E' LA MIA STRADA.Continuare
mi sarebbe fatale, se non, mettiamo, rimedio a, queste, tetraggine passione; ci
troveremo a litigare, fortemente con mio padre. Devo avere la forza di non
farmi coinvolgere più di tanto; ma so che, sarà impossibile, perché, più forte
di me. La famiglia è la mia stessa vita.Non possiamo ignorarla sono le prime,
parole “MAMMA PAPA'”.Possiamo racchiuderla in una sola, gentile chiacchierata,
conseguite nell’anticipo, d’altro. "Sentimento DELLA FAMIGLIA, < A M O
R E >.Basta allora, una scintilla, nella mia…Della qual si brilla il
perpetuo conflitto MANICHEISMO…Modo di ragionare in senso figurato; può avvaler
il padre “mio nonno”. (Il suo papà). Scoreggia dello spazio.Vi conosce tutti,
quanti in famiglia; questa beccata spaziale.Di pipiare come scoreggiare.Nel ruzzolar
del vento.Cantando…Parlante l’anima…Della quale occupa spazio.Ruzzolando per
sopra la casa; e, pipiando senza l’intima chitarra. L'uccelletto girovaga,
giacché l’ottenuta.La vittoria.Fin qui; non canta più l'uccello.S’è perduto e,
vola, senza andar su…In gara; dacché lo spazio, Scoreggia.Someggia, sorteggia;
e, soleggiando sorseggiaLei girovaga tuttora col patatrick e, patatracka;
giacché si sa ma noi non la diciamo.
Alla lunga lei canta e, commedia la “scorreggiona"; dacché si fa'
davanti ogni cosa, la “vicina".Lei non smette" di pipiare…Di qui,
lasciamo il canto."Escogitar”Alla riscossa.“Perduta posizione".
Pertanto gli uccelli di bosco in città stavano; e, cinguettando tra loro
emettono il nuovo col vecchio canto.Di qui, il colto non si fece una luna
propria; giacché lascia far notte.Fin qui però, neppure sì lotta; e per quella
situazione lascia cader ogni cosa.Pertanto cerchi quest’arrampicata
canzone.Della quale diventa superlativamente emozionante, il ricordo.Valevole
oggi per comunicar il canto dei ragazzi adulti:Una è la luna.L’altro
susseguirSon due…Di qui, l’unica parola che rischiara, s’avverbi della <box
>, il <sole > e, della <città >.UCCE’LLE’TT GAMPAGNSTAVN
MANGE’V…N’EB VE’V…C D CE’VN…INRIUNION…N C’E’ FATT LOTTANCOR VITTORIA…V’TTO’RIA P’GHIA’MC
PUR…STA CUMUNION.Tutt'a ha PO’ST Tutt'a ha PO’ST…La più Der più CUNTINUA TU!
CA’N’SE’ D CHIU’ (Della quale sai di più).ARR rivederci E BO’NANOTT.
(Arrivederci e buona notte)Di qui, quando l’acqua, andrà in mancanza; la
paperina se n’andrà giù “d’abbondanza”. Impropria al dialogo con "Dio; e,
il respiro di questo canto l’arriverà dalla simile mia lontananza.
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