mercoledì 4 dicembre 2013

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    bellissima, nipotina; "il verbo, Tu sei, è, un modello d’essere adattabile, per non farti perdere del tutto il tempo, che mi dedicherai, a leggermi. Ti scrivo che é vero della quale, l'ansia, si legge, anche, in questa, ripetuta e SQUANGUASSATA lettera di pensieri scomposti" tra i S E N T I M E N T I" linguaggio che, non posso, AFFIGGERARE a ragazza <per modo di dire> ESTRANEA" di certo.Nell'insieme posso però, onorare: i miei pensieri "INAPPUNTABILE a, quando ho detto sopra; in altre parole a dire stare con la famiglia. E' perdere quel tanto, del mio tempo libero.  Sono convinto; intanto, della miaI N T E R EZ Z A". ( scendendo nella più giusta è semplice "VERITA'). Cercando, di scrivere, un linguaggio di parlato sociale, non difficile capire; specialmente per le scolaresche. "BEL SOTTOLINEARE LA FUNZIONE DIDATTICA "per la continua contraddizione, ai pensieri contrapposti, in loro. E' col discontinuo affermarsi di un discorso pedagogico. Non sto, cercando, d’impallidirti; per l'ortografia colorata che, non trovi negli addobbi paroloni perché lui che scrive quanto gli addentro, ma sforzandomi ha farti capire che, non oh niente da insegnarti sull'ortografia CHE gi NON SAI. "Non vorrei, ripetermi all'infinito CHE, SE, C'E' QUALCUNO CHE, DEVE IMPARARE, HA SCRIVERE QUELLO SONO, PROPRIO "IO. E’ quindi; sei esonerato da qualunque incarico e qualsiasi apprendimento didattico, per la famiglia. Non sei invece "esonerato" a, riassumere la lettura di questa lunga, non definita lettera. Tinta "di piaceri
Iter famigliari Mirifico; solamente a divertirmi. Lo sai che ci riesco a meravigliarmi, io non tralascio mai niente al caso; specialmente se devo meravigliare tutti voi della "casa. Per questi motivi, se frivoli di ”poca, importanza, si deve, tinteggiare la parola apparentemente banale, per un divertimento puramente casuale, io ti dico; visti, che: posso ripetere tutto a, mio piacere che, avvince il divertente silenzio, di una coscienza esposta al sentimento." (P, e = Parole”F. re =Famigliare.P e " f. re.Bene! “ALLA GRANDE”!Incominciamo a scrivere, di tua madre, del fratello e, di mio padre ingente. Un padre; se, ah!Rispetto di “DIO".Diventa notevole, per i propri figli. GRANDE SEI, TU per me. Non rompendo, gli induci in. In Lode, alla mia, miseria.Inarcando la durezza dei miei:(Buoni solo per se stessi) verso, la loro stessa gentilezza. Piegandoli, verso, la bontà.Girandoli, verso " l'umiltà”; ai poveri "camposanti”.Pertanto tra questi respiri c’é, l’obiettivo del mio personal racconto, e, mentre cerco con l’insieme dello spirito santo, d’evitare, a far perdere, l'anello portante, della stessa. Tutto il bene e l’altrettanto male del mondo.Per la famiglia regali l’amor di Dio.(FAMIGLIA). Erigere il principio o, farò da fermanello.Per quel che resta della mia famiglia; perciò non deteriorare la stessa" e teniamola sempre “unita”.La mia, la tua, di tutti noi…Manifestando, l’esperienza, di vita.I miei valori; l'esistenza stessa della nostra famiglia.Manifestando, riflessioni, sui poveri "camposanti"; dacché non dimentica, chi è già nel mondo di “Solo Voce”.Di qui forse e, già Morto; chi, non è più, insieme ah noi.“Portando l’abbraccio di chi ah vita e cultura.Del “sacro; in verità.“IL SACRO". Per tenere, in memoria, la nostra, viva corrispondenza; per continuare, l'indiscussa favola, di calore, umano, che, c'è, tra noi. Proverò, tenterò di scrivere qualche passo di fuoco, d'illusione. Questo sentimento stridente può, con pochi righi, essere a, divenire miscela di tante parole.Parole, che, se, venissero, scritte a mio padre, di questa: La trasformerebbe sicuramente, in miscela esplosiva" come lettura in senso "L, A T O.ALL'INDUCIO (mora, nei miei confronti).C'è stato, un periodo, della mia vita, in cui LA FEDE MI HA AIUTATO in un modo impeccabile straordinario. Onestamente leggete pure questi ritorni di memoria.E' stato quando! Tredici, quattordici anni fa, mi sono ricoverato in Ospedale Nei momenti duri della mia decente conforme alle leggi del decoro, del pudore, della dignità Indecente mi sono avvicinato a Lui, ho cercato il suo conforto. Prego, quasi, sempre, la sera:Ricordando la forza di una donna che aveva il fratello "sordo muto per giunto malato mi ha aiutato a, convertirmi in rispetto di "DIO" Questa donna era corazzata di una fede che faceva paranoia, abitava con suo fratello a "MANFREDONIA Noi abitavamo in, MONTE S. ANGELO. Per capire. La forza è il coraggio di questa famiglia; ho avuto bisogno di ricredere di nuovo nella mia famiglia, in particolare la fede, le persone buone hanno partecipato alla solidarietà. Confluendo sui miei sentimenti di verità e religiosità. Tutto mi appariva in quell’influsso raccordato di sincerità. E' stato importante e necessario la loro magnanima parola, per il Signore in me cadeva qualcosa di speciale che ora non riesce a descrivere tutta la natura di quello Spirito Cristiano. Mi basta scrivere solo poco per accordare lo strumento che mi ha fatto di nuovo credere in quello che avevo sempre creduto; quando ero vivente e vissuto nell’infanzia. Non chiedetevi, se essere vivo, oppure morto, lasciate, che, queste parole, faccia, il loro, <corso >. Questa parola, mi dona, l'idea di essere convertito. Mi da speranza a credere che ci sono cose, più importante, più forte di me da salvaguardare (LA SOLIDARIETA’ L’AMORE PER LA STESSA FAMIGLIA CHE VIVI PER NON MORIRE nel rispetto di SALVARE LA SUA SACRALITA Ha completare questo BUONISMO c'è, voluto, lo scudo protettivo della fede perciò mi è venuto spontaneamente il bisogno di richiamare la presenza, dei miei Genitori in particolare quella di madre.
In fatti, dopo la mia decente.Mi son convertito alla Chiesa, cattolica dei Santi; religione della mia generazione <famiglia >.Mi son per miracolo trasferito in, "Manfredonia dove, lo stesso ha avuto, luogo, la mia completa, cerimonia.Nella chiesa di S. Michele.IN QUESTO LUOGO SACRO ho fatto la cresima con mia moglie C R E S I M A N D O C I sia io che, la mia consorte PADRINO E MADRINA CONTEMPORANEAMENTE.Dimenticavo, di scrivere, perché!
Mi sono ricoverato all'Ospedale di SAN GIOVANNI ROTONDO.  Terminando, il concetto, della mia; si capisce il motivo! Semplificando il mio <Contròma > malattia tumorale, (C A N C R O).Contròma:Tumore benigno Sarcoma:Tumore maligno. Il mio era di natura benigna: Riscrivendo ciò che è stato più forte di me. Posso conoscere, cercando quel misterioso disegno di "DIO", che non c’è dato, di rivelare se non dietro, la FEDE <L’AMORE >.Non dimenticando, il ruolo che ha avuto i miei "GENITORI. In questo passaggio Il mio speciale usa; riscrivendo <alla natura dell’urgente ricovero >.Posso solo augurare a chi non credi, d’amare “sempre” il padre Celeste.Affidandosi a colui che regola l'universo. Di vivere sempre, nella sua saggezza; mai scomporre, il rispetto per la natura.
< Non ci appartiene >; se, non sappiamo curare il cancro.Di chi incredulo; e, poi violano, le costanti regole.Imposte nei comandi di "Dio" (Autorità Divina nell’immenso universo).NON TOCCAR PER CREDERE. BBI EDE. ON PRENDERE LA ROBA D'ALTRO DELLA QUALE NON T?APPARTIENE.Ami un solo, "Dio.Il <padre, “Geova”."IL SALVATORE. Ricordiamoci di Santificare le feste. Ecc. Mi sono avvicinato alla chiesa cattolica dei Santi per vivere, più da vicino, questa fede cristiana. Sono stato, quasi consacrato, trasformando le pene del 1983, 84.In lezione di "VITA”.Con il tempo, il mio modo, di pregare né, molto cambiato.Per di più la coscienza.Della quale si spogliava nei suoi difetti e, più s’avvicinava, l’anima alla parola del Signore meglio il superlativo copriva l’aggettivo “buono” del mio “Dio”.Qual, lavora in me per ogni sua produzione che poi alla fine sarebbe quella mia.Io ci parlo, in continuazione (COMUNICHIAMO) Il mio "Dio è vivo è non muore mai. Del resto è la mia stessa “VITA” verbo infinito incancellabile all’universo. “Cambia in continuazione i difetti della mia anima. Lui “mi apre al vangelo.Lui mi guida in questa lettera, Lui è vivo sempre. Allora, mi dà tanta forza di continuare; rilassandomi, nella vita più giusta; mi lasciano scribacchiare sui S E N T I M E N T I Senza farmi avvertire dolori al cranio. Sono tranquillo puro come il colore dell’arco balena (semplice credo)I BUDDHISTI, non hanno bisogno, o, meglio non hanno "DIVINITA' a, CUI CREDERE.Io ho bisogno di credere. Ho bisogno di stare in armonia con DIO; ma senza farmi prendere da inutile, paranoie. Sono sempre stato in cerca d’utopia: In fatti, CAPISCO E SENTO IL SUO SPIRITO; CON QUESTA SEMPLICE PAROLA ”FEDE” SCRIVO CHE MI SENTO LUCIDO E’ NON HO NESSUN DOLOR DI TESTA COME DI CONSUETO VENIVA (NEI GIORNI della quale, IL SOLE SPLENDE quest’utile “TERRA” degli uomini “TUTTA”.NEI SANTISSIMI GIORNI”. L’intelletto che nei tempi s’immerse in quest’utopia.Credo sia il verbo di questa religione.Vivo con utopia la mia "FEDE" e voglio continuare a viverla fino alla fine.(Amo il mio; del mondo profeticamente superlativo nel tempo)Di “Solo Voce”. Finito sulla croce per il volere del Padre nostro Signore <il "Dio vivente.> La “fine” ci sarà! Importante esserci, in quell’unico mondo di “Solo Voce”.Lo zio dell’io é sincero; e, le mie non sono costellate di paranoia…

Dell'essere; ma semplicemente dal bisogno della vera educazione.Della vera e, unica parola “Amore”. Mi rimetto, nelle righe, di chi, entra, facilmente, in confusione. "Fatale; per uno che distingue a mal' appena la sua via…Della vita. MIA CARA MICHELA "QUESTA E' LA MIA STRADA.Continuare mi sarebbe fatale, se non, mettiamo, rimedio a, queste, tetraggine passione; ci troveremo a litigare, fortemente con mio padre. Devo avere la forza di non farmi coinvolgere più di tanto; ma so che, sarà impossibile, perché, più forte di me. La famiglia è la mia stessa vita.Non possiamo ignorarla sono le prime, parole “MAMMA PAPA'”.Possiamo racchiuderla in una sola, gentile chiacchierata, conseguite nell’anticipo, d’altro. "Sentimento DELLA FAMIGLIA, < A M O R E >.Basta allora, una scintilla, nella mia…Della qual si brilla il perpetuo conflitto MANICHEISMO…Modo di ragionare in senso figurato; può avvaler il padre “mio nonno”. (Il suo papà). Scoreggia dello spazio.Vi conosce tutti, quanti in famiglia; questa beccata spaziale.Di pipiare come scoreggiare.Nel ruzzolar del vento.Cantando…Parlante l’anima…Della quale occupa spazio.Ruzzolando per sopra la casa; e, pipiando senza l’intima chitarra. L'uccelletto girovaga, giacché l’ottenuta.La vittoria.Fin qui; non canta più l'uccello.S’è perduto e, vola, senza andar su…In gara; dacché lo spazio, Scoreggia.Someggia, sorteggia; e, soleggiando sorseggiaLei girovaga tuttora col patatrick e, patatracka; giacché si sa ma noi non la diciamo.  Alla lunga lei canta e, commedia la “scorreggiona"; dacché si fa' davanti ogni cosa, la “vicina".Lei non smette" di pipiare…Di qui, lasciamo il canto."Escogitar”Alla riscossa.“Perduta posizione". Pertanto gli uccelli di bosco in città stavano; e, cinguettando tra loro emettono il nuovo col vecchio canto.Di qui, il colto non si fece una luna propria; giacché lascia far notte.Fin qui però, neppure sì lotta; e per quella situazione lascia cader ogni cosa.Pertanto cerchi quest’arrampicata canzone.Della quale diventa superlativamente emozionante, il ricordo.Valevole oggi per comunicar il canto dei ragazzi adulti:Una è la luna.L’altro susseguirSon due…Di qui, l’unica parola che rischiara, s’avverbi della <box >, il <sole > e, della <città >.UCCE’LLE’TT GAMPAGNSTAVN MANGE’V…N’EB VE’V…C D CE’VN…INRIUNION…N C’E’ FATT LOTTANCOR VITTORIA…V’TTO’RIA P’GHIA’MC PUR…STA CUMUNION.Tutt'a ha PO’ST Tutt'a ha PO’ST…La più Der più CUNTINUA TU! CA’N’SE’ D CHIU’ (Della quale sai di più).ARR rivederci E BO’NANOTT. (Arrivederci e buona notte)Di qui, quando l’acqua, andrà in mancanza; la paperina se n’andrà giù “d’abbondanza”. Impropria al dialogo con "Dio; e, il respiro di questo canto l’arriverà dalla simile mia lontananza.

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