mercoledì 4 dicembre 2013

Carissima…

Da quel noioso balletto di parole e per tutta la lungaggine romanzata io mi continuo a raccontar del nulla e di più il “niente”. Le parole legate alle virgole e spazio distaccano i poveri pensieri del “cuore”; giacché sono scritte e accompagnati dalle anime del mondo di “Solo Voce”. Di qui è “Solo” il semplice, per quando mi riguarda il viver per sempre e non vedersi mai morto.(Deve essere riaperto questo pensiero) …“Dall’anima tua”; riscuoti, tutta la mia scritturata. Devi farlo col semplice fatto. Di farmi rivivere - desta curiosità e c’é la farà! Vedrai con la tua anima; se non resti cechi nel capire gli occhi di “Lui” le orecchie s’accompagnano con lei!Sono loro la mente mia. Sono loro della quale io scrivo per vivere due volte; dacché sentimmo la propria anima destarsi vicino a questa medesima pagliacciata.In ogni caso d’unicità la parola non porta fine; giacché e, anche continuità della mia mente. In quella della quale non scriviamo niente di più pazzesco, e misterioso, di quel passaggio tra la vita e la morte della moltitudine. Di quella gente, poi nulla…richiama le persone verso la resurrezione.

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