Carissima…L’intercettato del vero documento della
quale toh scritto in precedenza rimane nello spirito del semplice; giacché lui
ora ti farà trasparir il magico nella parola.Per stringer meglio il pugno della
verità; della quale io ho trascritto e, documentato.In altre parole nascondiamo
l’ipocrisia del niente e la nullità ad esser indifesa per difendere, quella
cultura già ascritta da antenati e, i posteri contemporanei. Io non gli ho
amato; ma oggi bisogna farlo; giacché di mio padre avrei tanto e molto da
scrivere.Cominciamo ad assicurare del perché mi sono allontanato; giacché
s’inventava il nuovo cammino.Di chi vuol veramente vestir di ragion le proprie
parole per difender se stesso.Bene!Mi racconterò con lo spirito di mio padre e
il corpo di quest’autore farà da testimone la trama del tema incorso; giacché
s’avviato dell’istante ogni pregiudizio di condanna. Io parlerò con mio figlio come l’energumeno
in cerca d’assoluzione a far perdere le parole in rispetto al sogno:Di tornar
bambino e, senza i capelli della qual farebbero d’antenna.Il fenomeno di quella
struttura vermifugo d’Antonio; come glielo spieghiamo, alla gente di questo
mondo? Semplicemente scrivendo il vero e parlando a ”cuore aperto”; dico
bene?Di qui voglio che il momento sia vissuto spontaneamente come una lettura
e, sia:Di buon “auspicio” per chi presto interverranno.Una volta che lo spirito
della qual vive già nel mondo di “Solo Voce”; detta interrogando se stesso col
figlio del medesimo “autore”.Sì; io ho amato mia moglie; “figli” e la famiglia
tutt’altro! La complicazione non sta oggi nello scrivere quel poco o tanto; ma
nella stesura incredula di chi poi si legge la verità, bene!Di qui semplice
parlar dell’onore; giacché la giaculatoria di me stesso in lui, avrebbe, e, ha
modo di ripetersi nell’anima “smorta”.Le parole, per quanto rispettose son
noiosamente sempre uguali.Fin qui; ma ora io cerco con lui di raggiungere il
possibile modo di pregar col cuore contrito e giusto.
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