LITANIE DEL SANTO.
Uomo, della compassione Santo
rispettoso, Tu dentro la comunione Cristo sventurato di mali altrui Salvatore,
effetto dei genitori, la patria e i parenti Signore, amore e reverenza verso il
padre celeste-Figlio, devoto religioso compatimento nella raffigurazione della
madonna -Geova pietà.-Cristo, ascoltaci -Cristo, ascoltaci-Cristo,
esaudiscici-Cristo, esaudiscici-Padre celeste, che sei Dio-abbi pietà di noi-Figlio redentore del mondo, che
sei Dio-Spirito Santo, che sei Dio -Santa Trinità, unico Dio-Santa Maria-prega
per noi-S. Michele Arcangelo-S. Michele Principe dei Serafini-S. Michele
Ambasciatore del Signore, Dio d’Israele-S. Michele Assessore della SS.
Trinità-S. Michele Proposito del Paradiso-S. Michele chiarissima stella dell’ordine
angelico-S. Michele Mediatore delle divine grazie-S. Michele sole
solendidissimo -S. Michele primo modello di umiltà-S. Michele esempio di
mansuetudine -S. Michele prima fiamma di ardentissimo zelo-S. Michele degno di
ammirazione -S. Michele degno di venerazione -S. Michele degno di lode-S.
Michele ministre della divine clemenza -S. Michele duce fortissimo -S. Michele
consolatore degli sfiduciati - S. Michele Angelo di pace- Michele consolatore
dei malati PREGHIAMO O Signore, la potente intercessione del tuo Arcangelo
Michele Ci protegga e in ogni luogo; ci liberi di tutti i mali e ci conducano
Alla vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen. se vogliamo che l’indirizzo
sia meglio capito imbocchiamo la strada giusta e la via ci risplenderà negli
occhi dell’unica anima e cuore di Dio. sapersi ripetere litanie non sappiamo
fino a che punto succinta la propria fede con lo spirito Santo. così oltre a pregare con la parola, ci
bastasse l’insegnamento della vera chiesa di Gesù Cristo dei Santi Degli Ultimi
Giorni, ripetendo litanie d’altre religione significasse lo stesso pensiero
fuoriuscito dall’unico sentimento di profeti ci bastasse veramente arricchire
quando sopra scritto e letto. rivediamo, rileggendo il tutto Matteo 6,5; Luca
18,9-14. se troviamo difficile perdonare l’offesa leggiamo Matteo 6’14-15; 18,
21-35. se pensiamo solo ai nostri beni, leggiamo Marco 10,17-31. quando siamo
sfiduciati del giudicante leggiamo 2 Nefi capitolo 21, 3,4. se ci diamo
pensiero per quello che dobbiamo affermare sia benevolmente ricordato in
dottrina alleanza sezione 84, 85 che tutto risolve la fede e con la parola
santissima di chi eleva soggettivamente il Signore anch’esso s’alza. se
vogliamo davvero resistere alla nostra stessa anima tramutiamo e facciamo con
fede, ciò che l’insegnamento d’Alma
capitolo58 versetto 11 penetra dentro, tramite lo Spirito Santo d’ognuno
qualunque ed ovunque il nessuno respinge. quando ci sembra che un’accusa sia
ingiusta, leggiamo Isaia 53,3-12. quando siamo triste, leggiamo Giovanni 14.
quando abbiamo peccato, leggiamo Salmi 50,(51). quando siamo preoccupati,
leggiamo Matteo 6,19-37. quando siamo in pericolo, leggiamo Salmo 91. quando
siamo incostante, leggiamo Salmo 34. quando siamo scoraggiati, leggiamo saia
40. quando siamo abbattuti, leggiamo Romani 8,39. quando Dio ci sembra molto
lontano, leggiamo Salmo 139. quando ci sentiamo solo e abbiamo paura, leggiamo
Salmo 23. quando abbiamo bisogno d coraggio nel tuo dovere, leggiamo Giosuè1.
quando il mondo ci sembra superlativamente forte da Dio, leggiamo Salmo 90.
quando abbiamo voglia di criticare, leggiamo 1Corinti 13. quando stiamo per
lasciare la casa a viaggiare leggiamo Salmi 121; 107,23-31. non permettiamo
alla mente di sopraffare l’errore di farsi prendere in giro dal corpo 1Corinti 12,15;
lasciamo che sia libera l’anima a credere per davvero alla vita Eterna che dopo
la morte la resurrezione spetta a chi ha creduto nell’unigenito figlio
risuscitato dai morti 1Corinti 15,12 l’autore Amico s’ascrivesse con tutti Voi
Amici della vera Chiesa per credere al promemoria dell’unico cuore Antico che,
demandandone il moderno sentimento che, non s’invecchiasse il passato demandato
dal dimenamento profondo del qua e l’agitare pienamente dentro la famiglia per
ricordo affermazioni e assicurazioni del tempo scrive: Ora se si predica che
Cristo è stato risuscitato dai morti, come mai alcuni tra gli esseri viventi
non crede ancora alla resurrezione? la
prima serata famigliare diventasse per l’anima di Dio l’iniziazione di
quest’ultima stagione a fine anno; che s’entra, il racconto, da numeri
dettagliatamente, il richiamante dell’attenzione. che Lui impoverisce la stessa
ricchezza già scritto dai profeti nei libri sacri della bibbia e Mormone dentro
dottrina alleanza premio di gran prezzo. che le date appesantiscono qualunque
scritto storicamente romanzate “il giallo succide” il sacro salva e data i
numeri come parole santissime del voler per forza ricordare che il signore
affermava in Matteo 7, 26. per non essere stolto riscrivo sempre il buon
cammino del Salvatore; così osservo la parola e faccio la sua volontà per
edificarmi in pratica di tutto quello che faccio, scrivo, la verità, perché ed
essa la parola e lo Spirito Santo. io in Via Napoleone N°1 continuerò amorevolmente i giorni ch‘entrano in questa ed altre
nuove stagioni il che, verranno dopo la prossima primavera estate autunno,
l’inverno del 2ooo .da quest’invernale stagione cominciata Martedì come sopra
datata. Calchiamo insieme il cammino dell‘unicità mai dimenticata e
specialmente per chi assente d‘ogni qualunquismo del tempo e non si vuole bene,
(attribuiamoli la parola che, splende dentro l‘esistente, luce) è seguiamola
Via Napoleoni N°1 Como. i sottoscritti,
presenti erede del sacro libro Mormone; nella riunione della
serata famigliare, dove parteciparono, non solo i sei missionari presenti e di
diverso sesso di cui 4maschi e 2femmine in missione per conto del Vangelo
perché “giurarono” davanti al velo dello Spirito Santo che è il Primogenito del
Padre Celeste Geova Dio d'essere loro fedeli in Esule estremo dell‘amore
Eterno. gli altri comuni mortali Mormoni; in tutti sette anime, contando i
padroni di casa. Infine l‘autore, medesima persona che, simpatizza veramente in
questa vera struttura Celeste. prima ch‘esso, trovasse il modo di come scrivere
il tutto s‘abbondava a leggere sezione 84,85 dottrine alleanza. le parole di
questi sacri scritti m‘assolvono ogni qualunque dubbio che, assente ovunque
l‘anima del cooperativismo a Dio, prega il proprio bisogno d‘accedere umilmente
per il bene di tutti e in prima persona, sazia il proprio egoismo che si
traduce altruisticamente il pensare per se offre per altri tre i bisogni.
questi pensieri sommano le parole succinte dentro il superfluo che, ancora
pecca di saggezza, il figlio scrivente dell‘unico Dio, autore di questi
passaggi eterni. un promemoria di testimonianza personale famigliare già al Padre Celeste, Esule, Geova, Dio,
dedicato e intestato con l‘anima unica della stella madre dell‘Eterno. rivolgendomi mio caro Salvatore; ai Fratelli
buoni s‘aiutassero a vivere il tempo della serata famigliare come una Domenica Speciale come l’amico sincero
Gesù. dal canto mio rivolgendomi alle
persone di questa benedetta città, devo ricordare a te amico Maione che siete
meravigliosi tutti. a voi che vi presentate il Martedì l‘affermo personalmente
a voce nella casa Dalmazio; ma che immancabilmente presentatosi alla
Sacramentale della domenica in Via Varesina vi risplende sempre il viso e
sorriso unico della madre stella. anche l‘estasi mi prende l‘insieme di quel
qualunque d‘ognuno che ovunque assente s‘ascolta lo Spirito Santo che sente con
voi il cantarsi questo bellissimo inno.Canto alla mamma ( anni 30”- 40”)
Amici fratelli di tutto il mondo e dei cieli che il
Signore promise di donarci tramite la mano dell‘anima umana che lo Spirito
Eterno ci guida con l‘aria l‘amore a proseguire il fascinante viaggio
intrapreso dagli Americani parte buona di quest‘ispirazione. l‘indiscutibile
unico,< Signore > Esule, Geova, Dio l‘estremo d‘ogni ricerca scientifica,
filosofica dell‘eterna vita, che, ci spetta dopo la morte, la resurrezione,
perciò all‘uomo anima di Dio, dedichiamo questo lubrificante canto. per lo
Spirito Santo che scendesse su di noi > insieme Onoriamo L’inno ah noi
“insegnato”! In questo vicinato - C’è una casa - Tutta adornata - di Brillanti
e stelle-E dentro ci sta Mamma - mia adorata - che porta il vanto - di tutte le
belle - Che porta il vanto - di tutte le belle. Ora chiediamo aiuto alla stella della mamma, naturale, finché lo spirito
rimanga in nostra compagnia fino alla fine che non ci sarà superlativamente
oltre la morte. tutto deve però divenire
in aiuto del tempo composto ove la famiglia medesima del verbo padre celeste si
pose a capo di Mosè e dell’essere spiritualmente incarnato nell‘unigenito
<fatto uomo > per aver vissuto nelle forme naturali spirituali dell‘anima
vivente; di tutto questo protettismo superlativamente spirituale a ravvedersi
dalla gestione naturale del corpo umano, s‘erano scelti, la vergine Maria, come
madre naturale del Salvatore. il resto dei pensieri naturali mai stati dedicati
tutti alla Madonna; perché lei fu naturale femmina per partorire naturalmente
con dolore, proprio, come tutte, le donne, del mondo. non devono le dottrine di
qualsiasi religione provengano le parole dell‘essere umano, dargli il nome
sopra scritto per l‘eterna madre del principio, la fine.in Dio le finalità di
questi astratti apparentemente concretizzano i pensieri, perché, non esiste per
natura divina, la fine di niente per qualunque ovunque assente d‘ognuno
presente; ed essi Vergine Santissime con partecipazione della divinità
somigliasse proprio all‘uomo della stessa costola naturale della donna. Dio si
presentava ad Adamo Ed Eva senza la Madonna; perché nel principio ancora doveva
essere messa nel Grembo della madre. questi pensieri si devono ricordare come
la sola sistemazione dell‘unico figlio divino altri con la stessa madonna
nell‘uguale mamma degli angeli naturali spirituali, io mi vivo, delle cose
celeste, terrestre. il divino spirito, li riporterà nuovamente a casa sua per
causa della morte; ove il figlio del seme verbo infinito risorge, perché vive
ancora. i corpi presi, in prestito si devono lasciare soffrendo fino al
portale dell'interesse struttura vivente vita eterna. E‘ stato fatto vivere a
Gesù di questo passaggio, così sarà rinascere tutti, anche noi di questo tempo
nel futuro E’ solo se veramente osserviamo la sua legge del Padre Celeste
possibile questa massima così trascritta.
quello, che, abbiamo fatto di sbagliato col privilegio del sincero pentimento
troviamo nella vita pace e prosperità; ove il peccato si lascia al mondo degli
spiriti in porzione della carne che non
ci sarà superlativamente uguale. visto però, che il diavolo, non ha corpo ma
vive con la spiritualità del male Lui non può toccarci da far fronte alle sue
esigenze; perché la propria porzione, la gestisce il Creatore del bene male
coscienza del perfetto Padre Celeste e della madre stella che, Esule l‘estrema
parola nel Vento del Signore. se domani l‘uomo, non cambia il male, nel bene,
si sposa, Caino, l‘uccisore del fratello Abele e non si consumerà
superlativamente il peccato perché vorrà significare che l‘anima di Dio
indebolisce il rafforzamento che contraddice la mano dell‘uomo naturale
spirituale del Diavolo. perché si pareggerà la partita col creatore; ma i suoi
passaggi, nel momento che saranno fallosi e non si comporteranno bene nel gioco
unico del bene male interverrà l‘anima
umana a tutela dell’ostile. il resto sono tutte chiacchiere, imbroglio
che qualcuno vuole fare qui in terra; non il Padre Celeste che ci ama e ci
vuole bene e che vuole che il mondo sia sempre migliore. cerca sempre di
mandarci il consolatore delle anime per trasferirci dentro il trasmettitore
dello Spirito Santo, la buona novella che finita nella trappola del diabolico
volpino puntiglioso, rifacendo la fine del sorcio l‘anima debitrice del
Signore. ora l’anima senza corpo e in parte dentro, il campo di gioco e ispira
da vincere la sua parte Satanasso, Energumena nel mondo degli spiriti. io stesso, non mi vergogno che, ho pianto per
Lui e che stessimo nella parte di cielo, col cuore unico della famiglia di Dio;
quindi se ci vogliamo bene veramente niente abbiamo da temere, la divinità del
Padre Celeste con l’amore e la sua parola eterna ci sarà protettrice tramite lo
spirito giusto dell’infinito sentimento famigliare unico tempo di Dio. quando
dovrebbe esserci qualche verità superlativamente a variazione d’immagine ai
programmi Celesti meglio parlarci subito, trascrivendo nell‘unico cuore del
bene il profondo sentimento che salva l‘anima uccisa. si, perché ( uccidiamo
subito il sospetto). il sottoscritto Antonio sa che, tutto questo “è
difficile”, specie per i peccatori frequenti che, vivono sempre nascondendo, le
cose e vivendo ove non si muoiono mai certe tradizioni diaboliche che
favoriscono il Diavolo nel campo del bene per vincere se stesso nel creatore
senza corpo naturale. si finisce per non aver, fiducia di nessuno fino a quando
l’infinito ci cambia il cuore unico nel bene e sia contrito del peccato
commesso per non aver rispettato e corrisposto alla legge di profeti. si
riprenderà l’anima della buona e cattiva sorta, rovesciandola sul cattivo “fino
all’energumena parola della morte”. dobbiamo tutti aiutare il Padre Celeste, di
questi passaggi, a noi diffusi per la confusione di Caino, Abele e nessuno, escluso dal progetto e piano di
Geova Dio. lo scrivente, certo e sicuro del dubbio, non legge fine migliore per
i falsi, che, baciano Dio; è mordendo la carne del perdente peccatore ove il
tempo osservatrice di parità tra Caino Abele e fra Dio e il Diavolo ristringe
la già formosa cengia naturale che si lasciò andare senza uscirne vincitore e
vinto. perdettero l’orizzontale, non fa paura; anzi l’ultima battaglia con
Satana e la morte del peccato, si vincerà col destato che già sconfisse nella
prima battaglia nei cieli estremi Esule Dio. se, esso sia il male e si sente
spiritualmente di provare in campo d‘uguale forza i figli d‘Adamo Caino non
vince Abele perché moriva il bene per vincere la Morte Eterna che spetta il
male L‘amore non perde la speranza così e con me il lungo pellegrinaggio del
dolore che si prova nella strettoia roccia di ieri d‘oggi e domani rimane
sempre parete della morte e non posso che augurarlo un fermo e statico cammino
del tempo infinito. se dovesse capitare di credere che tutto questo bene
o male viene dalla povertà o ricchezza materiale si sbaglia di grosso,
quest‘autore; perché lo convincerò come si convincesse se stesso 1Corint 12,15
che siccome io non sono mano non sono del corpo e il piede mio non s‘affermasse
alla mente che tuttora scrive parole vangelizzate da profeti e non certo
l’anima, che, per me hanno superlativamente stesso valore il corpo dell’Iddio. io sto, già tremando di paura; per il coraggio e timore che, sto
dimostrando alla giustizia del tempo infinito. canicola, lo spirito innocente,
dentro alla razza dell’uomo verosimile, del chi, si fa onore a vincere, coi
denti, del peccatore, l‘anima, vendicatrice del piacere unico al nemico se ci
sarà da combattere è già pronto alla guerra perdurata dallo spirito a
perseverarsi ancora del lungo, breve cammino, da fare assieme, l’unico cuore da
rianimare questi giustificati passaggi in unico messaggio d’amore. fin qui,
conviene risalire, per poi scendere a capire; che, siamo di terra e con i piedi
fermi, aggiungiamo, che, vi vogliamo bene a tutti, ma non feritemi il cuore
dell‘unico, Esule, Geova, Dio. già, stata, troppa cantata la canità da
farmi arrivare, alla crudeltà, che avesse fatto io stesso, assaporare, all‘anima
naturale spirituale; perché io con l’unico cuore saprei essere spietato e la
morte mi prenderà per germogliare con l‘eterno tempo infinito, che a modo suo
ci ama e ci vuole bene dimostrabile il proprio amore e quello della madre
stella, sia essa così descritta dall‘autore, sia per il mondo sempre migliore
che s‘accresce con la Vera Chiesa. ora
rivolgendo a me stesso l’unico atto a questo scritto e l’invito, di pregare;
perché il Signore mi manda benedizioni il che, non mi farebbe scoppiare da
quest’inutile spirito ciò che amava fare col Signore a mio stesso confronto. la
prova dimostrabile deve arrivare dal cuore contrito d‘ogni nostra personalità e
prima della colpa, io m’inginocchierò, davanti al tempo con tutti, i miei
vostri difetti da particolareggiare con l‘anima personale. come quando, fatto,
la prima comunione; gli chiederò perdono di tutte i mali fatto e sofferenza che
gli procurarono, lo spirito angustiato durante questo tempo di ieri e d’oggi.
lo ringrazieremo spiritualmente, infinitamente, per averci permesso d‘avere un
corpo e vivere da me il vostro che, bastassimo poco per continuare nella luce,
vicino l’amore darò 100; però, pretendiamo l’affetto che, mi lascia pensare con
stima e onorabilità. basta all’anima mia, per avere ed essere speranzosi
dell’ausiliare verbo; è la fede salverà l‘anima che ci tiene uguale alla vita,
la croce?
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