mercoledì 4 dicembre 2013

20carissima

Carissima…

Tuo padre e i nonni dei quali ahi a “Foggia”; ne sanno qualcosa, di questi valori.Il silenzio è la migliore parola; se niente ha da dire."In particolar modo”, specifico, per quando non hai nulla tra il meglio, da far compere oh! “L’amore”!Mia cara, carissima Nipotina" Signoria; “Michela”, sai a cosa scrivo ed illudo, bene!Di qui come ti scrivo già dicevo!Nella mia prima, della “lettura”.Della quale hanno questi, eventi…Oggi ti scrivo per il singolar, ed eccezionale, evento per quella massima della qual favorisce questa straordinaria romanzata; in tutto e per la molteplice scritturata.Qual ci aiuta, del nostro spontaneismo.Della quale s’apporta il racconto, in quell’incancellabile, “tocco” di verità.Mai raccontate, prima; giacché a nessuno, non avevo, mai dato, tanta “fiducia".Esperienza che, dobbiamo, continuare.In ragione, del vero “sentimento”, di chi si vuole veramente bene.Tu! Rispetti come me gli immensi tesori, nascosti nell'anima.Di qui partono quelle mie ragioni di vita; e sentirai tu carissima, in ogni particolarità della gente.Con la “famiglia” di Dio; e per quel mondo unico qual s’avverbi nella parte invariabile di “Solo Voce”.Di qui esattamente, le stesse, sensazioni, proverai!Di quelle persone, cui tu vuoi, “veramente” bene.Il mio linguaggio va, sempre più a schematizzarsi, per colpa, della mia incapacità…A “stesura”; dei miei buoni aggettivi:Sempre più indescrivibili i tali “pensieri”; or tanto descritti.In un nome nuovo; il nostro piccolo "Sciokén” <Mario >.Soprannome datogli in questo scritto; e delle quali precedente già in forma alla lettura. Intanto, non mi soffermo, a rombare:Isolando il prolungamento stesso di questa continua, romanza, con aria musicata…dalle molte parole e tanti pensieri.Vivacità dello stesso "Sciokén”. Scherzando in atto alla stessa parodia.Così scherzando s’è festeggiato di, un bell’atto per suonare a sorpresa.Tingendo, tuo padre col "succo” di lamponi. Di fatto, le disgrazie succedono proprio come la fortuna; oh! Un miracolo dei traditori e buona gente; della qual non vanno mai da chi se l’aspettano.Scherziamo; ed e, quello del qual è successo a Sciokén. 

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