Carissimo figlio Antonio; è,
tuo padre della quale scrive tramite di te, tale testimonianza.Per lasciarti,
a capire da solo il disonore portato a casa mia; da tua madre.
Mio caro Antonio dentro casa ha portato la vergogna; e in questa famiglia tu sai bene non ci siamo fatti mai sentire. Adesso una donna di quasi settantanni mi ha rubato l’anima; togliendomi l’onore sia a me sia alla casa. Ah!Sì alla tua mamma io non gli ho fatto vivere in mezzo la strada; né mai ho lasciato e, permesso far, cose tale.Della qual accadesse; ecco perché domando se l’abbiamo lasciata al centro dei guai qualche volta? Per quel che so mi sento sconosciuto a questo tradimento.Di qui se l’oh mai tolto il pane dalla bocca e gola non é stato per mangiarlo io!No!Sapendo che per i figli; ci siamo andati a buttare per tutte le parti del mondo.Bisognosi entrambe per portar un poco di tranquillità in casa; e quando ho travato un minimo di guadagno sul lavoro.Il ricavato rimaneva per il negozio e per le spese della casa.Io morirei se non fossi stato così diverso da tener sempre la famiglia più ah “cuore”.Fin qui, figlio mio:Mi son messo, é stato a tutti i giochi; bene! Son stato fuori alla legna, a far carbone e carbonella. Sott'acqua e vento, a spiegar, cosa fosse un sentimento. Io son fuori del mondo.Del vivente oggi; non posso pronunciar niente giacché in “Solo Voce”, non é permesso, ma una volta quand'ero sulla terra le cose erano diverse, d’adesso. Dall'Italia, son passato alla Francia, in Germania; e dopo tanti dolori, della quale sofferenza:Tinge, il giogo dei santi colori; ma non è di lì che m’arrivano le risposte promesse da chi:Il dovere e, diritto conosce, nella saggezza di Dio.Fin qui s’annuvolavano dentro, ogni mio sogno; giacché:Non ero forse io?Quel consapevole uomo travestito d’ogni sesso per sopravvivere. Non son stato fin qui smorto per la causa di famiglia?Fin qui t’assicuro che la mamma mai è stata incolore della propria tinta della quale oggi si lamenta questa “donna”.Di qui il richiamo si fa voce; e si sostiene ricordando giacché, niente è mancato, per loro.Pertanto e in ogni caso; il piccolo bimbo rimase sempre senza quel mattino d’infanzia. Sì!Il perché sapete qual è?S’è, fatto uomo e, s’ammazzò del proprio pane.Il poverino cresce con la madre e padre assente. Dallo specchio l’anima sua stessa s’intravede tutta piena di quell'ombrosità, sigillante di spirito santo.Della quale, non si vedeva niente. Io neppure leggevo le mie del qual rapporto spirituale, significano…Per comunicar al corpo; di chi oggi, rimane per l’infinito tempo in “Solo Voce”.Di qui son tate sol sue le “disgrazie”. Fin qui ancora il trasparente non si vede. Son io rientrato più allegro nel silenzio dell’industria dal paese alla città nord dell’Italia.Di qui vediamo Piacenza che lavoravo non solo io.Mi son portato anche tuo fratello Luigi; a lavorare nella cucina e così è stata la vita.Un’andata e un ritorno dalla “casa”...Nord e, di nuovo, “sud”.Per l’onorata famiglia; della quale mi ha sempre fatto star male.Dopo essere stato da per tutto; la lettura non basta più nel giro del singolo.Della qual emigrazione ah, anche per terra, sdraiato il riposo, della sua stanchezza; significando far il barbone, giacché delle volte ho dormito in stazione.Per non aver avuto un letto; come tanti altri uomini o ragazzi.Non mi son mai scoraggiato di questi intempestivi peripezie ed eventi della vita.Abbiano noi superato tante difficoltà.Ora non è con la più semplice parola uscirne della vergogna battutosi dentro casa. Così ho pensato per te figlio mio; e ti parlo col cuore in mano.Così come sempre comunicava “Nicola”.Il direttore del cinema S. Michele di Manfredonia.Ti parlo a “cuor in mano”.In altre parole m’apro a te; bene! Son riuscito a non fermarmi mai; lo sapevi questo punto della qual da sol s’interroga?Beh!Chi lo sa bene; per gli altri, scriviamo…Della qual:Persino quando non trovavo lavoro; io pensavo all'amore della casa.Ti confesso che ci son riuscito molto ben a cambiar il tenore di vita in famiglia.La casa e tutto il resto restavano ormai nello splendore di molte cose buone.Di qui, con tua madre abbiamo messo su un piccolo negozio della qual s’è ingrandito sempre più finendo così Nel giorno cui l'abbiamo tolto, vendendolo al miglior offerente.Il ricavato è stato rimesso in commercio; abbiamo comprato mattoni, in senso buono della parola acquistando casa.Bene! Di qui mai!Neppure ora che mi trovo nel mondo di “Solo Voce”; riesco a non pensare alla famiglia.Tu! Col tocco personale, la puoi sconfessar s’è vero falso; comunicando, la malinconia della qual mi porta addosso!Per la casa sempre onorata.Fin quando tua madre mi ha lasciato.Tu!Mio caro tu puoi “dirlo”; perché sai la verità se bugiardo è “stato”, oppure no? La madonna nel conferire onore e a cingere corona; a quest’uomo.Qual piange e non ride più.Tolta con il mondo di “Solo Voce, la sua ghirlanda; cingendo l’ornamento a forma di morte e disonore.In questo cerchio composto ah!“Proemio” senza futuro. Ricordavo, affermando a lei del momento e metodo inconcludente; e, sostenendo dell’assicurazione che non c’era, annunciandolo.Situazione della qual non era il momento di scappare. Di qui corretto; se prima dell’avvenuta furia meditava da donna e madre adulta.A non aspettar, che lo faccia!In altre parole; non prima che i figli, “tutti” morissero.Per non recare dolore in loro.Di qui pensiamoci poi corriamo per la fine; giacché compietele l’azione.In ogni caso facciamolo pure questa pazzia!Tu!Dimmi di sì!Della qual, la ragione e di San Matteo; che ha la forza della giustizia, dalle nostre parti e sempre Lui…Ha onorato lo spirito e la carne in un giorno di più!Per il cuor contrito che disonora. Madonna che botta!Ah me la sua crisi.Mi hanno messo addosso più problemi di quanto già oh!Io stesso per gli altri di voi! Per questo e solamente per motivi famigliari io mi rivolgo ai Santi che non ci sono per offrirmi il giogo del Signore.Tu annunci che poi ci sono gli ultimi Santi Dio dei Mormoni. Un unico “universo”; per detto dagli amici e per chi meglio di me conoscono il metro particolarmente usato dal profeta <Joseph Smith>. Per arricchir questa lirica, nel poetare la spiegazione; d’importanza cultura.Esprime parole “nuove”…In questo piatto dei quali pensieri son scordanti!Di qui il caso del qual menziona “Saffo”! (Vissuto seicento anni prima di <Nefi >); mille duecento a.c. Nel ringraziare Dio la schioppettata, la vita per me. Di qui io la porto dentro casa per verità del poeta; giacché piango con altro tempo del qual mondo di “Solo Voce” finiscono così come, lei m’ah lasciato.E’ finita; ma io ricomincerei da Saffo. Per arrivare alla spiegazione del perché mi ha lasciato; e non m’importa tornar indietro nel tempo del poeta vivente figlio dello Spirito Santo.
Mio caro Antonio dentro casa ha portato la vergogna; e in questa famiglia tu sai bene non ci siamo fatti mai sentire. Adesso una donna di quasi settantanni mi ha rubato l’anima; togliendomi l’onore sia a me sia alla casa. Ah!Sì alla tua mamma io non gli ho fatto vivere in mezzo la strada; né mai ho lasciato e, permesso far, cose tale.Della qual accadesse; ecco perché domando se l’abbiamo lasciata al centro dei guai qualche volta? Per quel che so mi sento sconosciuto a questo tradimento.Di qui se l’oh mai tolto il pane dalla bocca e gola non é stato per mangiarlo io!No!Sapendo che per i figli; ci siamo andati a buttare per tutte le parti del mondo.Bisognosi entrambe per portar un poco di tranquillità in casa; e quando ho travato un minimo di guadagno sul lavoro.Il ricavato rimaneva per il negozio e per le spese della casa.Io morirei se non fossi stato così diverso da tener sempre la famiglia più ah “cuore”.Fin qui, figlio mio:Mi son messo, é stato a tutti i giochi; bene! Son stato fuori alla legna, a far carbone e carbonella. Sott'acqua e vento, a spiegar, cosa fosse un sentimento. Io son fuori del mondo.Del vivente oggi; non posso pronunciar niente giacché in “Solo Voce”, non é permesso, ma una volta quand'ero sulla terra le cose erano diverse, d’adesso. Dall'Italia, son passato alla Francia, in Germania; e dopo tanti dolori, della quale sofferenza:Tinge, il giogo dei santi colori; ma non è di lì che m’arrivano le risposte promesse da chi:Il dovere e, diritto conosce, nella saggezza di Dio.Fin qui s’annuvolavano dentro, ogni mio sogno; giacché:Non ero forse io?Quel consapevole uomo travestito d’ogni sesso per sopravvivere. Non son stato fin qui smorto per la causa di famiglia?Fin qui t’assicuro che la mamma mai è stata incolore della propria tinta della quale oggi si lamenta questa “donna”.Di qui il richiamo si fa voce; e si sostiene ricordando giacché, niente è mancato, per loro.Pertanto e in ogni caso; il piccolo bimbo rimase sempre senza quel mattino d’infanzia. Sì!Il perché sapete qual è?S’è, fatto uomo e, s’ammazzò del proprio pane.Il poverino cresce con la madre e padre assente. Dallo specchio l’anima sua stessa s’intravede tutta piena di quell'ombrosità, sigillante di spirito santo.Della quale, non si vedeva niente. Io neppure leggevo le mie del qual rapporto spirituale, significano…Per comunicar al corpo; di chi oggi, rimane per l’infinito tempo in “Solo Voce”.Di qui son tate sol sue le “disgrazie”. Fin qui ancora il trasparente non si vede. Son io rientrato più allegro nel silenzio dell’industria dal paese alla città nord dell’Italia.Di qui vediamo Piacenza che lavoravo non solo io.Mi son portato anche tuo fratello Luigi; a lavorare nella cucina e così è stata la vita.Un’andata e un ritorno dalla “casa”...Nord e, di nuovo, “sud”.Per l’onorata famiglia; della quale mi ha sempre fatto star male.Dopo essere stato da per tutto; la lettura non basta più nel giro del singolo.Della qual emigrazione ah, anche per terra, sdraiato il riposo, della sua stanchezza; significando far il barbone, giacché delle volte ho dormito in stazione.Per non aver avuto un letto; come tanti altri uomini o ragazzi.Non mi son mai scoraggiato di questi intempestivi peripezie ed eventi della vita.Abbiano noi superato tante difficoltà.Ora non è con la più semplice parola uscirne della vergogna battutosi dentro casa. Così ho pensato per te figlio mio; e ti parlo col cuore in mano.Così come sempre comunicava “Nicola”.Il direttore del cinema S. Michele di Manfredonia.Ti parlo a “cuor in mano”.In altre parole m’apro a te; bene! Son riuscito a non fermarmi mai; lo sapevi questo punto della qual da sol s’interroga?Beh!Chi lo sa bene; per gli altri, scriviamo…Della qual:Persino quando non trovavo lavoro; io pensavo all'amore della casa.Ti confesso che ci son riuscito molto ben a cambiar il tenore di vita in famiglia.La casa e tutto il resto restavano ormai nello splendore di molte cose buone.Di qui, con tua madre abbiamo messo su un piccolo negozio della qual s’è ingrandito sempre più finendo così Nel giorno cui l'abbiamo tolto, vendendolo al miglior offerente.Il ricavato è stato rimesso in commercio; abbiamo comprato mattoni, in senso buono della parola acquistando casa.Bene! Di qui mai!Neppure ora che mi trovo nel mondo di “Solo Voce”; riesco a non pensare alla famiglia.Tu! Col tocco personale, la puoi sconfessar s’è vero falso; comunicando, la malinconia della qual mi porta addosso!Per la casa sempre onorata.Fin quando tua madre mi ha lasciato.Tu!Mio caro tu puoi “dirlo”; perché sai la verità se bugiardo è “stato”, oppure no? La madonna nel conferire onore e a cingere corona; a quest’uomo.Qual piange e non ride più.Tolta con il mondo di “Solo Voce, la sua ghirlanda; cingendo l’ornamento a forma di morte e disonore.In questo cerchio composto ah!“Proemio” senza futuro. Ricordavo, affermando a lei del momento e metodo inconcludente; e, sostenendo dell’assicurazione che non c’era, annunciandolo.Situazione della qual non era il momento di scappare. Di qui corretto; se prima dell’avvenuta furia meditava da donna e madre adulta.A non aspettar, che lo faccia!In altre parole; non prima che i figli, “tutti” morissero.Per non recare dolore in loro.Di qui pensiamoci poi corriamo per la fine; giacché compietele l’azione.In ogni caso facciamolo pure questa pazzia!Tu!Dimmi di sì!Della qual, la ragione e di San Matteo; che ha la forza della giustizia, dalle nostre parti e sempre Lui…Ha onorato lo spirito e la carne in un giorno di più!Per il cuor contrito che disonora. Madonna che botta!Ah me la sua crisi.Mi hanno messo addosso più problemi di quanto già oh!Io stesso per gli altri di voi! Per questo e solamente per motivi famigliari io mi rivolgo ai Santi che non ci sono per offrirmi il giogo del Signore.Tu annunci che poi ci sono gli ultimi Santi Dio dei Mormoni. Un unico “universo”; per detto dagli amici e per chi meglio di me conoscono il metro particolarmente usato dal profeta <Joseph Smith>. Per arricchir questa lirica, nel poetare la spiegazione; d’importanza cultura.Esprime parole “nuove”…In questo piatto dei quali pensieri son scordanti!Di qui il caso del qual menziona “Saffo”! (Vissuto seicento anni prima di <Nefi >); mille duecento a.c. Nel ringraziare Dio la schioppettata, la vita per me. Di qui io la porto dentro casa per verità del poeta; giacché piango con altro tempo del qual mondo di “Solo Voce” finiscono così come, lei m’ah lasciato.E’ finita; ma io ricomincerei da Saffo. Per arrivare alla spiegazione del perché mi ha lasciato; e non m’importa tornar indietro nel tempo del poeta vivente figlio dello Spirito Santo.
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