Carissima…
Ti parlerò dello stato giunto al giuridico psichico in
generale.A quando giustifichiamo il nonno, mio “padre”; giacché s’è presentata
l’occasione per esprimere al meglio le mie e i pensieri di noi.Non vogliamo
perderla mica quest’opportunità singola e, riallacciandomi io dei momenti
ascritti prima di questa pagina in chiusura della stessa, mettiamo su carta lo
status…Tutto; perché!: Non stanno mai quando ci devono stare; e son comunemente
“assenti”.Specialmente papà che cerca di giustificare sempre i suoi “salassi”,
poiché tutti se li possono inventare, diventino popolarmente una “macchia;
incancellabile nella vita di mio padre:Di qui facciamo partire la scritturata
dello "status” della quale parte giuridica meglio non dir niente di
diverso; giacché stiamo fermi qui, a pensare alla "malattia del suo stato
psichico “giovanile”.Di qui pare sia irrimediabile.“Oramai”!Troppe volte
l'abbiam chiesto di collaborar.Abbiamo persino cercato un po’ di quel tutto
rimasto nella psiche; dacché cerchiamo a quando pensiamo:Di coinvolgerlo nella
nostra parte di vita serena. La testa, deve essere qualcosa da
"captare" bene!Per quello della quale non va bene a te; ma migliora
l’io di chi scrivendo il “buono”, <ama la famiglia >.Lo so da te e dai
nonni, il problema sta anche nei termini di convenienza:Per me diverso perché,
se da una parte sta bene a voi; non starà bene di certo a me, ti pare!
Speriamo; che queste parole se li portano via il vento perché il solo pensiero
di essere frainteso per quando annuncio bene di me, non mi sembra qui, della
quale, verità mi fa venire quel vuoto vorticoso nello stomaco. Della quale
hanno solo chi risponde ai vivi <morti >; che il mistero dei fatti e cose
viste non si spiegano in “Solo Voce”.Sarei nauseato se solo il pensiero mi porta
in quella farsa commedia, di valori mai avuti. Questi pensieri impoveriscono la
nostra famiglia; se si rovesciano tra la morte e la vita.Per questo ed altri
motivi mi trovano qui a provocare mio padre; e tutti noi resistiamo come uno
della quale si comprende sicuro per voi.Della quale ah più bisogno di voi per
continuare a credere in questi valori. Non voglio insorgere nella mia più
pagata conversazione avutosi in questo personale egoismo.In sfogo fin qui
l’individualità dello zio; perché mi sembra inutile e pare sia molto “il così
com’è”!Fatto solo di buone intenzioni.Ora che son qui in città di “Como”; una
differenza io la sento.Tra la ricerca mia e quella vostra di giù, del qual
paese dimentica persino di vivere in Manfredonia “Foggia”.Pertanto, vedo giusto
e sento quel che fa il cuore; giacché rifletta per avere il diritto di
rimproverarmi.
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