mercoledì 4 dicembre 2013

24carissima

Carissima…

Ti parlerò dello stato giunto al giuridico psichico in generale.A quando giustifichiamo il nonno, mio “padre”; giacché s’è presentata l’occasione per esprimere al meglio le mie e i pensieri di noi.Non vogliamo perderla mica quest’opportunità singola e, riallacciandomi io dei momenti ascritti prima di questa pagina in chiusura della stessa, mettiamo su carta lo status…Tutto; perché!: Non stanno mai quando ci devono stare; e son comunemente “assenti”.Specialmente papà che cerca di giustificare sempre i suoi “salassi”, poiché tutti se li possono inventare, diventino popolarmente una “macchia; incancellabile nella vita di mio padre:Di qui facciamo partire la scritturata dello "status” della quale parte giuridica meglio non dir niente di diverso; giacché stiamo fermi qui, a pensare alla "malattia del suo stato psichico “giovanile”.Di qui pare sia irrimediabile.“Oramai”!Troppe volte l'abbiam chiesto di collaborar.Abbiamo persino cercato un po’ di quel tutto rimasto nella psiche; dacché cerchiamo a quando pensiamo:Di coinvolgerlo nella nostra parte di vita serena. La testa, deve essere qualcosa da "captare" bene!Per quello della quale non va bene a te; ma migliora l’io di chi scrivendo il “buono”, <ama la famiglia >.Lo so da te e dai nonni, il problema sta anche nei termini di convenienza:Per me diverso perché, se da una parte sta bene a voi; non starà bene di certo a me, ti pare! Speriamo; che queste parole se li portano via il vento perché il solo pensiero di essere frainteso per quando annuncio bene di me, non mi sembra qui, della quale, verità mi fa venire quel vuoto vorticoso nello stomaco. Della quale hanno solo chi risponde ai vivi <morti >; che il mistero dei fatti e cose viste non si spiegano in “Solo Voce”.Sarei nauseato se solo il pensiero mi porta in quella farsa commedia, di valori mai avuti. Questi pensieri impoveriscono la nostra famiglia; se si rovesciano tra la morte e la vita.Per questo ed altri motivi mi trovano qui a provocare mio padre; e tutti noi resistiamo come uno della quale si comprende sicuro per voi.Della quale ah più bisogno di voi per continuare a credere in questi valori. Non voglio insorgere nella mia più pagata conversazione avutosi in questo personale egoismo.In sfogo fin qui l’individualità dello zio; perché mi sembra inutile e pare sia molto “il così com’è”!Fatto solo di buone intenzioni.Ora che son qui in città di “Como”; una differenza io la sento.Tra la ricerca mia e quella vostra di giù, del qual paese dimentica persino di vivere in Manfredonia “Foggia”.Pertanto, vedo giusto e sento quel che fa il cuore; giacché rifletta per avere il diritto di rimproverarmi.

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