martedì 3 dicembre 2013

Como verbale adunanza 1999

Como 27”Ottobre 1999, l’ora 20’30;

 Antonio, per il bene, della conservata serata, famiglia. Imparava il divenire della dolce parola. Qual tramite gli insegnamenti del Vangelo, t’assegnano primo o poi il compito a tema libero; che, trattasi d’appunto e vincoli sacri. Da rientrare dentro lo spirito Santo, tutto il colloquiare della serata.  I soggetti, come il fratello <Ago > discepolo anch’esso della vecchia e nuova croce si mettevano se stessi dentro la discussione. questo si valeva per la madre Maria; come anche, nella mia parte di simpatizzante, timoroso del Padre Celeste. rispetto con forma il vero me stesso, di questa religione importata dai discepoli propri missionari; e, che, uno d’essi di nome Harrison un giorno lontano fuori da quest’anno 99, trovatosi a casa mia e parlando dello Spirito Santo mi fece sentire così piccolo che superlativamente minuscolo non si poteva sentire un’anima di Dio. la parola si prese corpo di quest’umile uomo che non si conosceva nel profondo dell’anima personale d’altri che, insistentemente mi percorrono tutt’oggi giustamente col proprio amore in Cristo <Salvatore > il vangelo. ora da ieri i giorni si contano perché trascorsero da quell’umiliante situazione magie mai vedute e sentite tramite lo Spirito Santo casi che trascrivere il tutto lascia incredulo persino me stesso che ho vissuto quei passaggi. tuttora miracolosamente vivono, dentro quest’anima famigliarmente personale, se pure convertito questo soggetto vivente, ancora non battezzato dentro la vera struttura di Dio, perché s’aspetta la coniugata di Dio per se stesso. per prenderci il nuovo del calare del sole tutti liberamente s’assegnassero nei giorni del martedì questo palo personale; dividendosi tutti i presenti il dolore e la gioia che s’esprimesse l’insieme dentro la serata famigliare. come i missionari del fratello maggiore Gesù Cristo dividono le loro vicissitudine dentro il miracolo della vera chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni” noi suddividiamo col palo intrapreso dalla parola, l’amore del vero cammino eterno. da Maria che, la donna dell’amico sincero (Vincenzo Dalmazio) andiamo a pregare nella santissima parola del Salvatore, ogni Martedì; struttura super la casa di questi amici sinceri fratelli del Salvatore. di loro il giorno nostro della settimana, disegnato a giudizio di tutti, coloro battezzati e simpatizzanti; a volte interpellati, come interrogazione a proprio favore. l’intervista mai ricevuta personalmente ma l’affermo questi ricordi, perché non diventano parole ombrose, per i miscredenti, del vero vaneggiamento; che delirante s’appropriano della mente che, ci appare il vangelo di colui che, è il Salvatore della terra, il peccato, ma non lo si ragiona con coscienza spirituale. in certi momenti, per davvero vediamo la luce del nostro cammino che, verso il Padre Celeste “la stella di lassù c’indica la sua grandezza immiserito dal peccato d’essa santificata costata dell’uomo che, a sua volta partorì con dolore la cattiveria di Caino, ove il passaggio dal primo uomo che gli somigliasse per davvero nel corpo e nello spirito Santo del figlio padre unico vero Dio. la donna <Eva > così chiamata dal tempo infinito partoriva nel piano di Dio Abele, il buono caritatevole e amorevole verso il creatore. fu ammazzato dal male della progenie stessa carne; ma Dio costituiva un altro seme in luogo di Abele. un paragone sciocco ma coraggioso quello che sto per fare; come il semente di un campo a grano fa rinascere la spiga e miracolosamente accresce, così il pane si moltiplicasse per il bisogno della vita, perché buono per l’anima del somigliante e unico Dio dei santissimi uomini. così il seme dell’unico amore preparato a morire per il peccato del mondo si moltiplica nel tempo come il miracolo del pesce. perché saziasse l’uomo figlio di Dio lo spirito Santo. perciò i sentimenti dell’unico cuore, non si lasciano comandare con le cose materiali; ma dall’amore ch’essa produce nella propria capacità d’esprimere il progetto dell’eterno <tempo infinito > “da invocare ogni momento”, del bisogno, il Santo nome che si preponevano Adamo ed Eva famiglia eterna di <Geova Dio >. la parola del San Dio lassù ci aiuta superlativamente oltre i passaggi della persona o cosa, il grano il pane buono anche per gli animali sue creature e la sintesi del profeta Giona aiuta tutte l’animi di Dio a capire il leggersi i capitoli ascritti dal profeta in particolare il 4, versetto 11. se vogliamo sapere come pregare oltre la parola, ci basta l’insegnamento della vera chiesa di Gesù Cristo dei Santi Degli Ultimi Giorni, bastasse leggere Matteo 6,5; Luca 18,9-14. se troviamo difficile perdonare l’offesa leggiamo Matteo 6’14-15; 18, 21-35. se pensiamo solo ai nostri beni, leggiamo Marco 10,17-31. quando siamo sfiduciati del giudicante leggiamo 2 Nefi capitolo 21, 3,4. se ci diamo pensiero per quello che dobbiamo affermare sia benevolmente ricordato in dottrina alleanza sezione 84, 85 che tutto risolve la fede e con la parola santissima di chi s’eleva non il proprio che, il Signore <c’insegna > anch’esso s’alza. se vogliamo davvero resistere alla nostra stessa anima tramutiamo e facciamo con fede, ciò che  l’insegnamento d’Alma capitolo58 versetto 11 penetra dentro, tramite lo Spirito Santo d’ognuno qualunque ed ovunque il nessuno respinge. quando ci sembra che un’accusa sia ingiusta, leggiamo Isaia 53,3-12 è triste, leggiamo Giovanni 14, abbiamo peccato, Salmi 50,(51), siamo preoccupati, Matteo 6,19-37, in pericolo, Salmo 91, incostante, Salmo 34, scoraggiati, Isaia 40, abbattuti, Romani 8,39, Dio ci sembra molto lontano, Salmo 139, ci sentiamo solo e abbiamo paura, Salmo 23, abbiamo bisogno di coraggio nel tuo dovere, leggiamo Giosuè 1, il mondo ci sembra superlativamente forte da Dio, Salmo 90, abbiamo voglia di criticare, 1Corinti 13, stiamo per lasciare la casa, per viaggiare, Salmi 121; 107,23-31. l’autore Amico s’ascrivesse con tutti Voi Amici della vera Chiesa il promemoria dell’unico cuore Antico demandando il moderno sentimento che non invecchia il passato demandato dal dimenamento profondo del qua e l’agitare pienamente dentro la famiglia per ricordo affermazioni e assicurazioni del tempo scrive.



 

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