mercoledì 4 dicembre 2013

45Carissimo figlio Antonio;

    Carissimo figlio Antonio; è, tuo padre della quale scrive tramite di te, tale testimonianza.Per lasciarti, a capire da solo il disonore portato a casa mia; da tua madre.
    Mio caro Antonio dentro casa ha portato la vergogna; e in questa famiglia tu sai bene non ci siamo fatti mai sentire. Adesso una donna di quasi settantanni mi ha rubato l’anima; togliendomi l’onore sia a me sia alla casa. Ah!Sì alla tua mamma io non gli ho fatto vivere in mezzo la strada; né mai ho lasciato e, permesso far, cose tale.Della qual accadesse; ecco perché domando se l’abbiamo lasciata al centro dei guai qualche volta? Per quel che so mi sento sconosciuto a questo tradimento.Di qui se l’oh mai tolto il pane dalla bocca e gola non é stato per mangiarlo io!No!Sapendo che per i figli; ci siamo andati a buttare per tutte le parti del mondo.Bisognosi entrambe per portar un poco di tranquillità in casa; e quando ho travato un minimo di guadagno sul lavoro.Il ricavato rimaneva per il negozio e per le spese della casa.Io morirei se non fossi stato così diverso da tener sempre la famiglia più ah “cuore”.Fin qui, figlio mio:Mi son messo, é stato a tutti i giochi; bene! Son stato fuori alla legna, a far carbone e carbonella. Sott'acqua e vento, a spiegar, cosa fosse un sentimento. Io son fuori del mondo.Del vivente oggi; non posso pronunciar niente giacché in “Solo Voce”, non é permesso, ma una volta quand'ero sulla terra le cose erano diverse, d’adesso. Dall'Italia, son passato alla Francia, in Germania; e dopo tanti dolori, della quale sofferenza:Tinge, il giogo dei santi colori; ma non è di lì che m’arrivano le risposte promesse da chi:Il dovere e, diritto conosce, nella saggezza di Dio.Fin qui s’annuvolavano dentro, ogni mio sogno; giacché:Non ero forse io?Quel consapevole uomo travestito d’ogni sesso per sopravvivere. Non son stato fin qui smorto per la causa di famiglia?Fin qui t’assicuro che la mamma mai è stata incolore della propria tinta della quale oggi si lamenta questa “donna”.Di qui il richiamo si fa voce; e si sostiene ricordando giacché, niente è mancato, per loro.Pertanto e in ogni caso; il piccolo bimbo rimase sempre senza quel mattino d’infanzia. Sì!Il perché sapete qual è?S’è, fatto uomo e, s’ammazzò del proprio pane.Il poverino cresce con la madre e padre assente.  Dallo specchio l’anima sua stessa s’intravede tutta piena di quell'ombrosità, sigillante di spirito santo.Della quale, non si vedeva niente. Io neppure leggevo le mie del qual rapporto spirituale, significano…Per comunicar al corpo; di chi oggi, rimane per l’infinito tempo in “Solo Voce”.Di qui son tate sol sue le “disgrazie”. Fin qui ancora il trasparente non si vede. Son io rientrato più allegro nel silenzio dell’industria dal paese alla città nord dell’Italia.Di qui vediamo Piacenza che lavoravo non solo io.Mi son portato anche tuo fratello Luigi; a lavorare nella cucina e così è stata la vita.Un’andata e un ritorno dalla “casa”...Nord e, di nuovo, “sud”.Per l’onorata famiglia; della quale mi ha sempre fatto star male.Dopo essere stato da per tutto; la lettura non basta più nel giro del singolo.Della qual emigrazione ah, anche per terra, sdraiato il riposo, della sua stanchezza; significando far il barbone, giacché delle volte ho dormito in stazione.Per non aver avuto un letto; come tanti altri uomini o ragazzi.Non mi son mai scoraggiato di questi intempestivi peripezie ed eventi della vita.Abbiano noi superato tante difficoltà.Ora non è con la più semplice parola uscirne della vergogna battutosi dentro casa. Così ho pensato per te figlio mio; e ti parlo col cuore in mano.Così come sempre comunicava “Nicola”.Il direttore del cinema S. Michele di Manfredonia.Ti parlo a “cuor in mano”.In altre parole m’apro a te; bene! Son riuscito a non fermarmi mai; lo sapevi questo punto della qual da sol s’interroga?Beh!Chi lo sa bene; per gli altri, scriviamo…Della qual:Persino quando non trovavo lavoro; io pensavo all'amore della casa.Ti confesso che ci son riuscito molto ben a cambiar il tenore di vita in famiglia.La casa e tutto il resto restavano ormai nello splendore di molte cose buone.Di qui, con tua madre abbiamo messo su un piccolo negozio della qual s’è ingrandito sempre più finendo così Nel giorno cui l'abbiamo tolto, vendendolo al miglior offerente.Il ricavato è stato rimesso in commercio; abbiamo comprato mattoni, in senso buono della parola acquistando casa.Bene! Di qui mai!Neppure ora che mi trovo nel mondo di “Solo Voce”; riesco a non pensare alla famiglia.Tu! Col tocco personale, la puoi sconfessar s’è vero falso; comunicando, la malinconia della qual mi porta addosso!Per la casa sempre onorata.Fin quando tua madre mi ha lasciato.Tu!Mio caro tu puoi “dirlo”; perché sai la verità se bugiardo è “stato”, oppure no? La madonna nel conferire onore e a cingere corona; a quest’uomo.Qual piange e non ride più.Tolta con il mondo di “Solo Voce, la sua ghirlanda; cingendo l’ornamento a forma di morte e disonore.In questo cerchio composto ah!“Proemio” senza futuro.  Ricordavo, affermando a lei del momento e metodo inconcludente; e, sostenendo dell’assicurazione che non c’era, annunciandolo.Situazione della qual non era il momento di scappare.  Di qui corretto; se prima dell’avvenuta furia meditava da donna e madre adulta.A non aspettar, che lo faccia!In altre parole; non prima che i figli, “tutti” morissero.Per non recare dolore in loro.Di qui pensiamoci poi corriamo per la fine; giacché compietele l’azione.In ogni caso facciamolo pure questa pazzia!Tu!Dimmi di sì!Della qual, la ragione e di San Matteo; che ha la forza della giustizia, dalle nostre parti e sempre Lui…Ha onorato lo spirito e la carne in un giorno di più!Per il cuor contrito che disonora.  Madonna che botta!Ah me la sua crisi.Mi hanno messo addosso più problemi di quanto già oh!Io stesso per gli altri di voi! Per questo e solamente per motivi famigliari io mi rivolgo ai Santi che non ci sono per offrirmi il giogo del Signore.Tu annunci che poi ci sono gli ultimi Santi Dio dei Mormoni.  Un unico “universo”; per detto dagli amici e per chi meglio di me conoscono il metro particolarmente usato dal profeta <Joseph Smith>.  Per arricchir questa lirica, nel poetare la spiegazione; d’importanza cultura.Esprime parole “nuove”…In questo piatto dei quali pensieri son scordanti!Di qui il caso del qual menziona “Saffo”! (Vissuto seicento anni prima di <Nefi >); mille duecento a.c. Nel ringraziare Dio la schioppettata, la vita per me. Di qui io la porto dentro casa per verità del poeta; giacché piango con altro tempo del qual mondo di “Solo Voce” finiscono così come, lei m’ah lasciato.E’ finita; ma io ricomincerei da Saffo. Per arrivare alla spiegazione del perché mi ha lasciato; e non m’importa tornar indietro nel tempo del poeta vivente figlio dello Spirito Santo. 

44carissima

Carissima…L’intercettato del vero documento della quale toh scritto in precedenza rimane nello spirito del semplice; giacché lui ora ti farà trasparir il magico nella parola.Per stringer meglio il pugno della verità; della quale io ho trascritto e, documentato.In altre parole nascondiamo l’ipocrisia del niente e la nullità ad esser indifesa per difendere, quella cultura già ascritta da antenati e, i posteri contemporanei. Io non gli ho amato; ma oggi bisogna farlo; giacché di mio padre avrei tanto e molto da scrivere.Cominciamo ad assicurare del perché mi sono allontanato; giacché s’inventava il nuovo cammino.Di chi vuol veramente vestir di ragion le proprie parole per difender se stesso.Bene!Mi racconterò con lo spirito di mio padre e il corpo di quest’autore farà da testimone la trama del tema incorso; giacché s’avviato dell’istante ogni pregiudizio di condanna.  Io parlerò con mio figlio come l’energumeno in cerca d’assoluzione a far perdere le parole in rispetto al sogno:Di tornar bambino e, senza i capelli della qual farebbero d’antenna.Il fenomeno di quella struttura vermifugo d’Antonio; come glielo spieghiamo, alla gente di questo mondo? Semplicemente scrivendo il vero e parlando a ”cuore aperto”; dico bene?Di qui voglio che il momento sia vissuto spontaneamente come una lettura e, sia:Di buon “auspicio” per chi presto interverranno.Una volta che lo spirito della qual vive già nel mondo di “Solo Voce”; detta interrogando se stesso col figlio del medesimo “autore”.Sì; io ho amato mia moglie; “figli” e la famiglia tutt’altro! La complicazione non sta oggi nello scrivere quel poco o tanto; ma nella stesura incredula di chi poi si legge la verità, bene!Di qui semplice parlar dell’onore; giacché la giaculatoria di me stesso in lui, avrebbe, e, ha modo di ripetersi nell’anima “smorta”.Le parole, per quanto rispettose son noiosamente sempre uguali.Fin qui; ma ora io cerco con lui di raggiungere il possibile modo di pregar col cuore contrito e giusto. 

43carissima

Carissima…Completi le tue conoscenze e, senza travisare lo studio, in quelle vere “convinzioni”; della quale trovi nella dottrina cattolica.Vera paranoia dei nostri tempi "Moderni"; giacché ti sto mettendo nero su bianco.Di qui, voglio finire questo scritto; con una notizia elettrificante.Per quello che può essere la più affascinante scoperta nel pianeta terra. Esattamente sulla “Caucaso”.In altre parole; in una massa di ghiaccio del Monte “Ararat”.Di qui; io sto precorrendo i tempi.Il libro della scritturale versione di Mosé nella “Genesi”.Di qui “lui” raccontava che “Dio”; ordinò a "Noè:Di costruire un'arca lunga 300 cubiti, larghi 50 e, alti 30.(Un cubito equivale a poco più di mezzo metro. L'arca s'incagliò sulla cima dell'Ararat; dove “Noè” l’abbandonò quando le acque si ritirarono. Il libro Sacro sempre secondo le scritture; (dettero "40 giorni di diluvio). La leggenda secondo cui il relitto si trovava sulla “Caucaso".Di qui; le misure son diverse da quelle indicate dalla Bibbia. Ripetendomi, ben:Secondo la "Bibbia”; l'arco di "Noè approdò sul monte "Ararat.Vale oggi la pena di comunicarti della qual “Arca”, sepolta da un masso di ghiaccio. Ah!Per il mio modo di capir la cosa in lettura; dacché io ho parlato di misure diverse, perché pare che ci siano testimonianze affermate da cinque Archeologi Americani, <rapiti >!La "C I A”; ha deciso di rendere pubblica un mistero di cui ignora la soluzione. Fu menzionata dal Babilonese Berossus nel lontano 275 avanti Cristo; poi nel primo secolo dopo Cristo da Giuseppe Flavio e nel tredicesimo tempo da “Marco Polo”.Dopo il rapimento dei cinque Archeologici; dal 1990, la vedetta è inaccessibile.

42carissimo

Carissima…Cerchi sempre di star meglio degli altri e, di non offendere minimamente nessuno.Non cercar mai di sfiorar, con idee “assurde” la mano degli "Dei".Cerchi sempre di non aver paura; ma porti rispetto a chi ti proteggono, stimalo!Devi solo temerlo e rispettarlo il tuo, “onnipotente”!La domanda appressa già te la fatta una volta, lo zio; ma non importa! Tu sei incredula o credi in un "Dio"personale? Ti ho già ricordato nel passaggio Biblico.Per Mosè:Il qual “universo” appartiene a "DIO; unico padrone di tutte le galassie e, della terra. Rispettarlo e solo un dover da parte dell’uomo.Temerlo sarebbe per chi lo ama un piacere.Per altro; temendolo non può che aiutarci ah “vivere” meglio e sani.Di qui il rispetto delle sue cose; giacché son fondamentali per essere felici noi e far gioire lui.Cerchiamo il meglio dalla vita; giacché facendolo prendiamo imparando a non sbagliare nel modo di come ah fatto l'Affascinante “uomo” Antico. Rinnegando gli "Dei".Inparticolare “Zeus il dio del mare".( Dopo la sua famosa, “vittoria”; c’è stata la caratante della quale ah pesato molto sulla pelle dello stesso autore che fece costruire il cavallo di legno.  Io non so se si poteva pagare con rubini i favori degli dei; ma sa di certo che nella battaglia contro Troia “Ulisse” con il suo gigantesco e ingegnoso cavallo di materiale legnoso guadagnò più dei rubini.In ogni caso le parole oggi son diamanti nascosti tra i pensieri qual illusero qualsiasi chimera del tempo.Di qui, nascondendosi all'interno del cavallo costruito con legname; fugò ogni chimera dell’uomo antico nello spirito moderno.Con i sui guerrieri, "spadaccini”, vinceva la guerra; discreditando “Zeus” E' stata questa mancanza a farsi punire dagli "Dei”… Inginocchiandosi lui alla vera umiltà d’umano; un vero uomo, con scalpore ad “Itaca” e la sua consorte, "Penelope”.Di fatto, il suo ritorno in “Itaca”; gli è stato concesso per le sue moltitudini suppliche: Pregando "Zeus" il "dio, del mare.Naturalmente, tutto questo scritto, in lungaggine della quale romanzerai!E’ stata scritta e messo su quest’impaginatura semplicemente, a dimostrazione d’aver studiato poco in classe.La scuola m’ah dato poco quando per tempo tutto si stabilisce; giacché quand’era momento di farmi crescereSon rimasto piccolo <ignorante > solo per difendermi dai bugiardi dotti, io; ma come dice il libro sacro “coniugando”alla classe della mia scuola.In altre parole il detto degli ebrei, comunica al popol suo; e per chi ah veramente fede.A tutta la gente laica; non è, mai troppo tardi.(Per apprendere e impegnarsi a far meglio); un conciso evento messo “succintamente” ben per te!Di qui i tanti eventi e peripezie della vita d’Ulisse. Consiglio, di farti una ricerca più approfondita; credendoci di più ah! Chi ci ha creato!

"Veramente” ci ha creato "Dio"?

41carissima

Carissima…

Non bisogna dimenticare altri due protagonisti anche loro affascinati dagli "Dei.Inparticolare “Achille”; non posso però!Non scriverti “d’Ettore”; il mio idolo è dai tempi della classe media (nella scuola Italiana).L'uomo della qual conosceva non solo il "coraggio; ma anche quello che non oso scrivere.Lui era per me e la gente della quale leggeva, del protagonista e l’altrettanto autore <Omero >; il “faro” della nostra coscienza.Un bene che il mio "Dio, personale ah dato a tutti gli uomini mortali.In altre parole dopo il libero arbitrio c’è stato sempre e continuerà ad esserci il “bene e, il “male”.In ogni caso; tutto, custodito in questa coscienza.Il faro della quale Dio m’ah illuminato della vita stessa e della coscienza; per aver differito nell’amor proprio con gli altri.Pertanto, non bisogna mai sottovalutare la potenza di un "Dio".Ogni essere vivente.Ogni coscienza umana ha un Dio personale.Di questo son veramente convinto. Il mio è di un'utopia senza paranoia; il tuo me lo dirai a sua volta.Nel frattempo non farti venir mal dalla testa se non vuoi soffrir.

40carissima

Carissima…

Mi piacerebbe parlarti di Salomone; giacché lui è stato un saggista e, conosceva bene il diritto.Di qui però!Andrei molto fuori della storia qual stava circolando primo di quest’altra impaginatura; così meglio faccio se colazione con argomenti del fantasista e furbo uomo che uccise “Polifemo” il gigantesco corpo della quale visse con un “Solo” occhio, perché nasceva già diverso dell’umano se anche avesse l’anima dei “Dei”.Omero è stato un autore speciale; si può benissimo paragonarlo a Mosé, che scrisse la fantasia o il vero di “Genesi”.Solo il Dio Geova sa quanta verità sta dentro ogni desiderio del qualunque autore sia anche semplice come me.In quest'uomo chiamato "Ulisse" non voglio scriverti altro.Voglio solamente ripetere la meraviglia di questo semplice uomo che vive ancora nei miei ricordi di un poema molto "Antico".

39Carissima…

Carissima…

Impariamo dall'umiltà il valore che nel tempo opportuno rifiutò "Ulisse" non volendo gratificare i doni degli "Dei"; a sua volta punito.A non far ritorno ad “Itaca" la sua Città; doni che oggi...A distanza di millenni io consiglierei di analizzare seriamente per i nostri figli; senza dilazionare per le generazioni avvenire. Dobbiamo; senza indugio alcuno.Dare; accettando" l'amore.L'esempio!L'ascolto; giacché innalza.Di qui bisogna levarsi in alto.Tirando ad erigere un Angelo per capello.   Mi viene da chieder e da chiederti; quantunque tu conosci la storia su Troia.Inparticolar modo questo racconto d’incantata “bellezza”.Descritta in quest’epigrafe.Milioni di pagine m’appaiono poco per descriver il meglio dell’Ililidiano.Dello scritto e, autore menzionato sulla descrizione d’Omero.Mi pare sia lui “l’Autore”; altrimenti aggiungimi a…Son il minimo del mio molto o poco scritto per quest’unica definizione della vita; Essendo solo un esempio dell'amore raccontato in onorario degli "Dei".(Ulisse è stato solo un uomo che ha vissuto quel passaggio magico e, antico). "solo una persona”.Della quale con tanta fantasia e altrettanta copertura degli "Dei" ha suscitato il suo ritorno ad "Itaca".Un grande insegnamento per la gioia di concorrere nella via dell’umiltà, “la meraviglia”.Meravigliamoci in questa strada costruita dai pochi ricordi.

38carissima

Carissima…Cara Michela; mia dolce fanciulla “dagli accenti “pesanti”.Nipotina, sai di cosa parlo io oggi?Non lo sai.Bene!Oggi scriviamo e parliamo un po’ di qualche passaggio.Dei quali ricordo molto male; ma intento lo stesso riflettere.In ogni caso pare sia stato scritto da chi mi piace ricordar.Così giusto il minimo di quando il tempo decide per noi.Almeno io tento per suo onore, le mie parole e pensieri; giacché trasmessi nel film d’Ulisse.<Vivi con un cuore di pietra >.Domanda rivolta direttamente alla madre “d’Ulisse”.Risposta della suocera di "Penelope”; se il cuore…Il mio "organo centrale”, di pietra può battere, tremare e sanguinare; sì la storia vede protagonista attrice bravissima.Nella vecchia pellicola; Iréne Papàsse.L’interpretava lei ogni parte della moglie d’Ulisse; protagonista la stessa della quale funge da madre in questi due episodi televisivi 97 (mille novecento novantasette; mese di Settembre).E' stato visto da una buona percentuale di telespettatori “Italiani". In questa nuova serie del film possiamo contare l'espressione e gli ultimi pensieri della protagonista "Irene Papàsse: Nel ruolo meraviglioso di “madre”.La protagonista per eccellente.Ruolo della quale sequenza sta nel film che, affiorano e si rivelano sentimenti.<Nel suo suicidio >.Della quale trova la sua fine nel mare di “Itaca". La donna molto addolorata perché non ritorna dalla guerra il “figlio”.(Presente alla battaglia di "Troia”.Lei; si fa trascinare dal dolore primo d’ogni suo gesto, a “morire”!Di qui esprime le sue ultime parole per "Penelope”.Comunicando alla sua nuora legittima; quest’unica risposta.Per anagrammare le sue “parole"; basta dettar in ogni caso il cuor di “pietra”.Rivelando; mi vergogno, ma il mio cuore s’è spezzato. Nessuna lagrima versò. Tramando: La mia rigida dimensione.In quella larga intelligenza di dimensione “umana”.Di qui il sistema realizza in altre parole il sogno della quale per la prima volta sullo schermo risplendeva lotofago infangato cibandosi. Non solo dell’astuzia; ma anche del volere degli "Dei"Inparticolare di "Zeus" (il Dio del mare).Ulisse fece costruire un "Gigantesco cavallo di legno”.Per norme onorarie di "Zeus”; in città di <Troia >, ma senza la sua potenza.Di qui la furbizia “d’Ulisse"contava poco o niente. Fu la sua "voglia" ha dare successo all'operazione.Incorso alla battaglia. Ulisse non si remava in senso "Vògare".Ulisse non voleva capire.Non voleva accettare d’essere sotto la protezione degli "Dei"; proprio come fece irruentemente per Geova “Salomone”.In un suo passaggio d’amor per la vita della donna qual s’innamorò “perdutamente”; da fargli calpestar il valore superlativamente caro.In ogni caso l’esempio é “spirituale” e, porta in sé l’individualità d’ognuno; sia esso re, della qual parte sia il resto della permanente gente.


37carissima

Carissima…Per me queste letture son "sacre".Inparticolare la Bibbia.Qual libri hanno dentro lo spirito della mia permissiva "paranoia". Fin qui io mi domando; se tu credi in Dio?Per certo la risposta mi trascinerebbe in un bel balletto di parole; perciò ti lascia, la domanda così come scritturata e, si rispondi da sola. Così io non pecco; né tu!“Peccheresti più di tanti”; della quale non sono ancora riusciti ah darsi una risposta.In questi millenni; eppure! "Mosé” è una testimonianza “tangibile".Le dieci tavolette son una prova che "testimonia" la veracità di "DIO"; (i “10” comandamenti). La venuta di Gesù Cristo. Son storicamente vissute; anche questi passaggi m’inducono a scriver il parlato semplice.Nel più puro possibile. 

36carissima

Mia cara Michela; dobbiamo convincerci che questo "S C U D O ".Sarebbe un prodotto che raziona quotidianamente la nostra esistenza. ( Sarà per un fatto naturale o per pura paranoia individuale < personale >. Da questo scudo ci puliamo; è un mio pensiero:Per chi si mette la maschera ogni mattina prima d’uscire dalla casa; e, tutti indistintamente della quale carnagione ossea sangue rosso o blu, la “pelle”…Della così detta non ha colore; sia se poveri o sia ricchi a vincere negli esseri coinvolti, nella “sporca” vita d'affari.Della quale società virtuale è, "farsa”; ma ci “coinvolge".Coinvolgendoci in massa.Alla continua trasgressione. Non tenendo più conto del vecchio e nuovo codice "chiamato pudore".Non rispettando più neppure le nostre parole; perciò io ti chiedo dilla stessa se pertinente!Io no di certo; beh!Mi consiglio da solo.Alla mia continua d’esistenza; “pensieri”biblici.Convinto di poter restituire cosi il mio peccato "originale"; ma non posso dar niente giacché c’è stato già chi è venuto a farlo togliendo il peccato del mondo. Alla fonte dell'originalità di questa romanzesca, senza peccato. Rivestendo il ruolo di puro "opportunista". Una buona lettera!Sì prende…Sì legge e, si smorza da sola;Per quanto basta a saziare le curiosità; "inerente".Tuttavia, non sono per modo di dire l'anima del galateo.Pertanto mi lasci desiderare il dono dell'Odissea <L'Iliade >.Trascinandomi io nella verità del libro "sacro”; della quale l’uomo ingenerale riconosciamo come la mia persona “autoinvitante” in Cristo non cancella niente d’Omero.Di qui la bibbia oggi, rimane indiscutibile; giacché una lettura della quale ad ogni aspetto vivente dell’essere umano.Così il vivente consiglio; ammazzano “Omero” e destano Gesù Cristo. Con appositi studiosi puoi leggere la bibbia e studiarla bene; dacché ci son ben 57libri per interpretare il libro sacro.Devi essere vicino la provincia Elidiana; giacché lì troverai in mezzo a questa massa di parole il dotto della religione ebraica cristiane “Mormone” ecc.Farti capire io penetrando sinceramente con la verità, nel tuo mondo; giacché son già dentro l’anima. (Copia del nostro Signore) identica vita:Illuminati nei tempi.

35carissima

Miei cari; lasciatemi sfogare di quell'editoria falsa.Peri questi concetti costretti nella sua originalità; giacché propria la “storia”.Di qui ascrivo di qualche "tomo".In letteratura l’individualità d’altri storicizza il tempo storico; come vero movimento dell'altruismo moderno.Esegesi criticamente dalla demagogia "dittatoriale"; in questo punto d’ogni cosa, devo saltellare per farti lavare un poco di verità.<Verità già sciacquata con lo scudo di "Almo"; il profeta conducibile ai Mormoni. Il dittatore vinceva sempre…Dettando ogni vittoria al permissivo ambiente sociale.  Matteo Troiano (il cognato) sempre per il suo decantato "slogan" si è stimato di un uomo molto serio. Il suo autoritarismo prendeva a poco e passo lento:Quest’immagine che io sto elogiando da uomo. <la sua magnificata >; (era pura falsità).Vita assente all'amore "sentimento per gli altri".Portandosi sì la “vittoria”; ma la verità è proprio questa? 

34carissima

Carissima…

Lo slogan e, molto vincente se non si guardano i tradimenti che bisogna fare per ottenerla.L'uomo dal capezzale "egoismo”; sosteneva! A volte si prende la vincita col tradimento; ripeteva:I "fini" giustificano i mezzi; e vice verso.Di questa sua mania m’induceva a riflettere sui fatti realmente accaduti. Tale forma per succeduti fatti!Non vogliono indurti a pensare diversamente, a quello che la tua vita è stata fin ora; ma solo aiutarti a capire la vera condotta di un dittatore "vivente”.Vissuto a proprio comodo; rompendo e rifacendo con l’egoismo di parte alla sua ragione.Il mio intervento scomposto nei suoi elementi famigliari transige una risposta in soccorso alla realtà e lealtà.Sé vero, com'è della quale:La falsa politica dei tempi remoti ha fatto dei corpi presenti una demagogia a facili trofei sociali.Vero pure che l'epoca dei tempi vissuti fa di mio cognato un uomo vivo.Per oggi io scrivo di lui per il dì della quale pur alimentandosi di quei principi saziabili solo per opportunità. Correggendosi la traiettoria <strada > segnata.Sì porta l'ipocrisia totale. Vera e pura meta del suo semplice cammino.Culturalmente opportunista.Vera democrazia politica, di ieri e oggi; stessa lettura romanzesca.Per lo stesso lettore di ieri e d’oggi.Di qui questa è!Oh!Non è…“Ipocrisia”?Voglio entrare in questo magico mondo iniziando a ripetere, ogni cosa.Falsificando la mia identità; sui “valori”; e non stancarmi di scrivere dell'egoismo e l'altruismo della quale son dentro tutti noi. Razionale sentimento che ci prende con molta contentezza e piacere ovunque ognuno come il qualunque assista a tutta questa gioia e felicità. Mio cognato e tant’altro di questo mondo socialmente ingente; si basa a vivere esclusivamente dei nostri errori. Di qui quando siamo sporchi ci vestiamo del poco tutto quanto; giacché c’é l'ipocrisia.Vestendoci di quei valori richiamati dalla comunità.Entriamo tutti a far parte di quei ripetitivi "valori".Con lo scudo della quale si richiamano nel nome "dell’altruismo"; e son questi stessi corpi…In ogni cosa che anch’io voglio sciacquarmi e pulire per quest’eccessivo prodotto; in opera "di coscienza cittadina. Diversa ma reale condiscendente; nella sua specifica, somma" comportamentale soggettiva ed aggettivo della qual siliqua.Portandosi le continue prepotenze della vita "egoistica"; seme condiscendente.

33carissima

Carissima parliamo oggi dei veri e giusti sentimenti.QPRS:Questionario, “personale”.Di una o più raccolta sentimentale.Io e mia sorella insistiamo ah dire d’essere genitori alla pari. Vicino alla verità degli anni 70-80Contemporaneamente cambiati nei sentimenti. Per almeno messo all’atto il rapporto di trasmissione tra noi due; anche se di poco ma cambiati il dispositivo.Non è un falso quello che ti scrivo.Il mio confidenziale scritto; se non altro vuole dichiararti la verità.Per romanzare il suo modo d’essere migliore.Esternare a capire e farsi rapporto col comprensibile.Lo so e, sempre difficile non farsi prendere da conflitto personale e famigliare.Specialmente di quelli religiosi. Dire tutto quello che senti nel cuore; esternare col piccone in un quadro naturale.D’arare in particolare sul terreno dei sentimenti famigliare; e, sempre un errore.Continuare a Piccare; esternando “l’egoismo".La droga s’aggiunge a questi temi difficili.Per un altruismo mancato e puro.Difficile trattarli; in questo specifico tema; della quale siano morte, dolce e, sicura.Il ruolo, del genitore, è preoccupante; se c'è di mezza questa micidiale "droga”.Eterificare l'eventuale “eutanasia”; indolore alla "droga.Mitigando l'espressione di quella cultura ancora contadina; per la storia accaduta a mio figlio Luigi.Oggi mi vedo protagonista.(Per il fatto stesso che era soltanto un falso); diceria contemporanea in veduta e chiave “moderna” alla cultura dei giovani. "Eccessiva svista”.(Valutazioni, appropriato al fatto non criminalizzato giacché niente è stato e nulla accadeva).La denuncia in forma esclusivamente confidenziale fu palese.Di fatto, è stato proprio mio cognato “Matteo Troiano” l’intoccabile.I suoi valori hanno del profumo che al primo in odorino e problema di famiglia scoppierà come la propria accomunata caldaia.Non quella dei riscaldamenti o della cucina; ma la vera merla sarà il canto di chi striscia come la puzzola; giacché diversa d’ogni mio esultante “ragionamento”.Pertanto la loro cacca sviscera nei buoni sentimenti “montanari”; sapendo a priora che son come i loro figli e fiori della moglie.Di qui non posso spiegare il meglio; se fossi buona la cacca della loro cerasa.Io non sento, la puzza ipocrita della quale un giorno sarà vicino a chi cerca di svuotar tal falso; nella verità.Mi domando sé stata o non è l’espressione di una semplice “svista”?Di qui senza volervi aggiungere altro in questo passaggio d’ipocrisia crescente da parte dello stesso…Vi lascio giudicare ah voi!In ogni cosa della sfida; e di come va:Pensavate a mio cognato moralmente migliore di chi l’intendono bene.Vedete come lui il falso delle proprie dicerie.Lui m’annunciato d’avere visto “Luigi” mio figlio, in quelle condizioni della quale non hanno riscontro né bisogno di parole e scrittura.Il racconto come una mia compiaciuta scrittura.L’estate era senza parola ma lui parlava e riferiva; giacché stava finendo il caldo, ed io stavo morendo di crepa cuore.Il verbo non aveva in portanza poiché andava bene così.Sentivo che mi sarebbe stato sempre più difficile avvicinarmi a quella realtà virtuale di (”Cocomainomade” in famiglia).(Confidenze che come dicevo prima; mi aveva fatto lo zio di tuo nipote Luigi. Fin qui mia cara Michela; mi son rivolta a tua madre per te che sei e rimani la protagonista delle mie lungaggini lettere “romanzate”.Essendo falso, non il suo contenuto; ma la propria svista fuor d’ogni ragione.Convinto lui diceva; della quale aveva visto il mio “Luigi” buttare la coca per terra.Di qui quando s’accorge della sua presenza, lo zio l'avvistò.Lui si buttò in una paranoica comprimaria.<Vero "attore" >.Aveva tra le mani un po’ d'erba quella che usa il 95% dei giovani d’oggi.Sapete l'effetto che procura tirandolo giù come si tira il fumo di una sigaretta “sballa”. Sballandosi in una parola corretta, da “sensazione" inammissibile alla coca, ti pare!”Carica di sorrisi virtuali, ubriachi, d’oscuri controlli, “normali”.Quest'estate è accaduto esattamente il pasticcio che ha segnalato nella vita della mia famiglia una vera paura di psicosi e, “paranoie”.Appurato io più tardi, dopo qualche giorno o settimane non ricordo bene ma lo presi.Di qui esce tutta la verità.Nel rientro.Al ritorno a casa, città di "Como".Son stati veramente giorni difficili; e qui mi rivolgo sempre a mia sorella.Beh!Per tuo nipote non solo!Per me e tutta la famiglia.Bene!Non volevamo miei cari parenti di Foggia; e mi rivolgo io a tutti ingenerale.Accettare che Luigi.“Solo”!Per un po’ d’erba avremmo come abbiamo in seguito nella famiglia tirata tale storia. La percentuale dei giovani che fuma erba ascisc sono il 927 per mille in ITALIA fascia dai 12 ai 16 anni 80% 16. 21 anni.Fin qui e, facile uscire dal gioco poetico; quando non si è in sintonia per noi stessi e, per gli altri."Il mondo intero"; dovrebbe essere poeta di se stesso. Insieme, con voi voglio analizzare uno Slogan della quale parla sempre mio cognato; Ex “poliziotto” in materia di forma e professione.Affrettava a dir sempre:L'egoismo vincerà; e vinceremo! Si vince senza equivoco importante e, vincere non si deve portar fretta alla vittoria. 

32carissima

Carissima…

Tu ti ricordi quello che ho scritto prima della mia cara sorella; in una delle parti per tua madre.Beh!Una bella storia per chi ah paura del mondo in “Solo voce”.Siamo tutti colpiti per capire meglio il contrastato impaginato primo.Michele aver dato e ottenuto la formula che ti ho scritto sopra; vogliamo, annunciar che non c’é stata per nessuno prima di questa formula.In verità, questa forma non ti lascia più sapendo: Il momento che: abc se a = b e b = c anche a=c "passerà”.Momento che sotto le parole trovi tutto ciò che non si capisce abbandoni la formulazione che guarda e ritorniamo ha scrivere.Del quale il bene per quanta possa tribolare in mia sorella esiste chi di notte piange il malato che ama la famiglia.Ora; qualunque tribolazione è, avvenuta.Tra noi il bene é, “rimasto"; e, poi!Voglio aggiungere a quest’inesplorabile "sentimento”.La libertà di pensiero.Una gran democrazia; alla liberatoria gerarchica…Art: 315 del codice civile. (Rispetto; per quelli più grandi di sé)!In oltre ai codici degli uomini; abbiamo anche il quarto comandamento presentato al mondo per tutta la gente da Dio.Intere popolazioni vivranno nella sorpresa infinita vita ancora del saggista e profeta su chi scrissero il libro della Genesi; autore “Mosé”!Bene!Di qui la legge e diversa; giacché i comandamenti, restano dentro quella sua parte divina.In quella luce così vera; Dio da Dio ecc.Vincente ricchezza con principi liberali e della millenaria libertà vissuta fuor, dall’Egitto.Di qui mai c’è stata negato dal Signor Santissimo.Il quale unico “Geova”.Chi diede in dono; nelle mani di Mosé, la legge e contemporaneamente la libera via per la vita. In nome e cognomi di questi principi onoreranno il mio stato d'animo. Giudicando tutto il mio spoglio, misero e povero inopportuno sfogo personale.

31carissima

         Carissima…

Generalizzando quanto ho scritto, sia un bene l’amor, sì, sia distacco giacché cambia tono lo zio; già successo sai!“Michela”; a Santantun "natu"sun.Sarei il primo ad ammettere della quale, “notte”; silenziosi e zitti e senz’accender sigarette se no si vede il fumo.Carissima; sarebbe una gran mascherata carnevalesca. Compito difficile per una ragazza vissuta in provincia. Da te non è stato impossibile, in segreto. Di qui ci vuol rispetto.Tanto che non basta; ci vuole molto più rispetto.Sarai proprio tu! Ha far capire alla nostra amabile “Lina”; la vera gerarchia del galateo.Oggi si racchiude per intero il contegno di chi una volta era scaltro furba e dolce come i sogni miei.

30tiscrivo

TI scrivo solo per annunciarmi e comunicandoti che: Ci vuole un po’ di gerarchia dei tempi; della qual non vada per il romanticismo che ormai è stato: ed e lontanissimo da questa realtà.A Lina per favore lasciamola fuori di questi pensieri stravaganti.Veramente te lo chiede lo zio “Antonio”.Per la sua occasione, che sarà assodata nel tempo di una consumazione a “mare”.Sulla spiaggia; della quale voglio bagnarla io col vino e, acqua della salsedine “assolata”!Io come vedi, te, li ho detti; non voglio che questi eccentrici e straordinari fatti sbizzarriscono l'originale scritto.In una carnevalesca portata a mano a regolar sfogo eccentrico. Non sopporterei che questa mia; per eccessiva subordinazione d'obbedienza.La “ disciplina”; reca per il mio eccessivo narcisismo.(Dolore di comune affetto); a tutta la famiglia. Inparticolare a tua madre; giacché ci si riconosce per la sua comune nobiltà.Una donna sempre vicina ai problemi umani e di famiglia, tua madre; perciò di questa persona io capisco perché, mia sorella non ha paura e, continua ah vincere tuttora! Quello che non m’è chiaro l’incompressibilità forse non vuole capir solo la metà su tua madre. Non intendo neppure giustificare la sopportazione di quella sicurezza."Innocente sicuramente”!Penso nel momento che la guardo; perché il buio ci deve troncar le lesioni dello scherzo come se lei non c’é.Ricordandola appieno voti; ma ferendola nella più svariata interpretazione. Consapevole di ferirla moralmente se la gerarchia di cui intendo rispetto non smorzo, tutta la nostra scalata "gerarchica” da sognareUn modello di folclorico rispetto per la fantasia.Della duale, ci vuole ad essere in due giacché si sale come l’ombra del santo e del male; da noi nati in montagna. Momento che: abc se a = b e b = c anche a=c "passerà”.Ci vuole un po’ di tempo; aspetterà, dovesse odiar l’anima che amo per mia sorella.Incapace spero!Magari è già passato; ti ho scritto tutto. Difatti, non deve tralasciar niente al caso. Tutto potrebbe essere un lusso nell’addentrar il galateo personale.

29carissima

Carissima…

Per come mi sono sentito io…Ingabbiato a non volerla rispondere di proposito; escludendo tutta la verità. Pertanto, osiamo assicurare che i dolori di testa sono e, non hanno per tutti la stessa ed uguale, “misura”Non voglio minimamente pensare che il mio dolore sia letto con leggerezza ai posteri e presenti. Non ché il mio sia particolareggiato; ma semplicemente, della qual, il male c'è stato e, ci resterà fino ai giorni che "Dio l'Onnipotente:“Mi darà”!Per vivere “ancora”. In ogni caso meglio chiudere questo dolore d’ineducazione è rispetto.

28carissima

Carissima…

Per questa donna, della qual è tua madre; io sarei un’anima esaurita e, depressa, ecc.mo Insomma avrei bisogno di uno Psichiatrico. In altre parole anche di un Neurologo; e del resto ci mettiamo pure un’inzuppata di psicologia gratuita.Della quale nessuno mi passa con franchezza lo psicologo e di quanti non si conoscono ancor, in circolazione d’inzuppate mentali <Psichiatrici >.  Tu “Michela”; credi veramente che io abbia bisogno, di bagnarmi in “Ospedali psichiatrici”.Tua madre della qual, è tanta comprensiva <diligente >; vicino ai problemi della “dipendenza”.Mi vien per far scuola a tetto “scoperto”.Bene!Portatemi pure questa nozione per confessar io la psicologica ignota al nome mio; e non a Dio.Di qui la prima volta s’arriva a chi me stata assente; giacché io saluto il predicatore.Di qui s’avete il piacere di un buon no!Presentiamo all’ignota il conosciutissimo della famiglia; il quale son io scilinguagnolo per difetto a parlar e scrivere molto da far venire il mal di testa, anche alla psicologa ignota.Pertanto, sarebbe bello conoscere chi sa far canzonette dall’oggi al domani come una sciantosa. (Improvvisata ed inventata psicologa); buona per quelli della quale vivono come i morti nel mondo di “Solo Voce”.In ogni caso c’é sempre rispetto con lo scrupoloso che gira come il “sole” in stima ad una coscienza.Di qui mia cara Michela i pensieri cosi naturali s’evidenziano persino al muto del qual si leggeva, ad alta voce.Con l’incognita presenza, del buon cieco “Biblico, tutte le stese parole in “lettera”.  Pigliando laboriosi d’ogni “mente”; per natura esclusivamente sentimentale. No! Questo non mi va di farlo né a te; e neanche vogliamo concederla per chi fa in me certe supposizioni cattive; Giacché tu pensi sia presunzione la mia, per difendere tua madre.Di qui io mi dileguo, ugualmente nello stesso calibro dei dolori; e, vado direttamente alla testa. Tu! Michela con i tuoi, poveri e, nello stesso tempo “ricchi” pensieri; mi metti sempre…In quell’agiatezza generale; e personalizzato per ognuno.Inparticolar a chi li fa per stessa direzione dei detti locali.Di qui i paragonabili dolori toccano la carne; e gli occhi piangono a secco.Per pronunciar tosti i discorsi; dei quali, vengono e, m’arrivano contrari alla verità di Dio.Tu pensi di potermi capire lo sfogo di queste chimere.  (Avuto con la tua adorabile madre); dacché e…per sempre…rimarrà ricotta, del proprio formaggio, per i cani.Io da "Lina”; giacché evidente la natura in coniugazione di “famiglia Tomaiuolo”.Trovo io l’unica sorella imparte “bella” e piena di problemi; vicino l’ignota, avuto per illusione.(Teniamo e tiene particolarmente lei; ogni forma che gira come pazzia).Di qui mia cara Michela; meglio può la tua famiglia a farla parlar così male della stessa e, in prima persona di me.  .. 

27mia cara

Mia cara...

Carissima, questa sarebbe se, il è di una pagina nuova; per la mia delicata essotèrica sorella. Tutti hanno sentito il vangelo, per modo d’annunciar la cosa.Di quel lontano giorno “ormai”!Dimenticato in via… di “Cancellazione spontanea”…Di qui un assaggio di pronunciate parole.

26carissima

Carissima, come scorta può capire la lettera precedente.A queste cose c’è il bisogno, d’almeno quel minimo, “d’interrogar” il vero di chi sì limite nel galateo generale; giacché s’è lasciata andar l’anima, come faccio io.In particolar, modo quando parlo senza pensar; e, quando una persona si lascia trasportar dalle sue passioni, l'amore non paga. Parole dure sono state dette:Aggettivi sempre presenti a farmi male: Aggettivi che non gli competevano per nulla, a tua madre. Frasi di pensieri scombinati fra loro:<Cosa diceva di cosi orribili >:Fatti ricoverare. 

25carissima

Carissima…

Tu vuoi che io non scriva le cose a “cuore aperto” no!Tu vuoi quello che serve per essere felice; bene!Di qui se non ho io la forza di farlo; e, forse, perché mi manca quella…della quale vien chiamato dalla vita “energia”.Una forza da caricarsi quotidianamente in sol dei sogni; giacché nessun perché riesce ad uscirne fuor del sonno, il primo del quale, durano, “tre o quattro” ore.Nel profondo nulla.Per il niente di quella forza di guarir e, uscire una volta per sempre dai dolori di testa; nel quale, mi stanno uccidendo. Di qui devo forse rimproverarmi per aver rimproverata tua madre.Lo farei ma purtroppo io a mia sorella le darei tutto proprio come faresti tu per entrambi genitori.La mamma é sempre la genitrice di quella parte d’aggettivi buoni; giacché “superlativa” agli occhi dei suoi figli.Il papà serve solo nei bisogni economici; e qualche volta fa da madre per se e i figli; vero?Sì!Devi volerla un sacco di bene; devi amarla tanto è una donna molto fragile.D’anima trasparente vicino alla famiglia “tutta”.Aiutami a non sfogare le mie ribellioni d’uomo anch’essi passionali. Scrivendoti tutta la verità che sento nell'animo; giacché non posso offendere nessuno.Di qui, non voglio addolorare chi mi voglia bene e stima la coniugazione della “famiglia”; e, per tutto quanto come possiamo tenercelo dentro l’insicurezza della qual farebbe soffrir chiunque, ovunque, ognuno “vive”? Per trattenermi dovrei scoppiare; perciò chiedo il tuo aiuto, bene!Soccorrimi con delle buone risposte valide da farmi leggere e, preponiti ad operarti a questi pensieri da stabilire un equilibrio tra noi.Tralasciando il passionale di tua madre; giacché é stata molto dispregiativa nei miei confronti.Ah!Usati pensieri che si devono per forza di quella similitudine parola tener dentro. Bene!

24carissima

Carissima…

Ti parlerò dello stato giunto al giuridico psichico in generale.A quando giustifichiamo il nonno, mio “padre”; giacché s’è presentata l’occasione per esprimere al meglio le mie e i pensieri di noi.Non vogliamo perderla mica quest’opportunità singola e, riallacciandomi io dei momenti ascritti prima di questa pagina in chiusura della stessa, mettiamo su carta lo status…Tutto; perché!: Non stanno mai quando ci devono stare; e son comunemente “assenti”.Specialmente papà che cerca di giustificare sempre i suoi “salassi”, poiché tutti se li possono inventare, diventino popolarmente una “macchia; incancellabile nella vita di mio padre:Di qui facciamo partire la scritturata dello "status” della quale parte giuridica meglio non dir niente di diverso; giacché stiamo fermi qui, a pensare alla "malattia del suo stato psichico “giovanile”.Di qui pare sia irrimediabile.“Oramai”!Troppe volte l'abbiam chiesto di collaborar.Abbiamo persino cercato un po’ di quel tutto rimasto nella psiche; dacché cerchiamo a quando pensiamo:Di coinvolgerlo nella nostra parte di vita serena. La testa, deve essere qualcosa da "captare" bene!Per quello della quale non va bene a te; ma migliora l’io di chi scrivendo il “buono”, <ama la famiglia >.Lo so da te e dai nonni, il problema sta anche nei termini di convenienza:Per me diverso perché, se da una parte sta bene a voi; non starà bene di certo a me, ti pare! Speriamo; che queste parole se li portano via il vento perché il solo pensiero di essere frainteso per quando annuncio bene di me, non mi sembra qui, della quale, verità mi fa venire quel vuoto vorticoso nello stomaco. Della quale hanno solo chi risponde ai vivi <morti >; che il mistero dei fatti e cose viste non si spiegano in “Solo Voce”.Sarei nauseato se solo il pensiero mi porta in quella farsa commedia, di valori mai avuti. Questi pensieri impoveriscono la nostra famiglia; se si rovesciano tra la morte e la vita.Per questo ed altri motivi mi trovano qui a provocare mio padre; e tutti noi resistiamo come uno della quale si comprende sicuro per voi.Della quale ah più bisogno di voi per continuare a credere in questi valori. Non voglio insorgere nella mia più pagata conversazione avutosi in questo personale egoismo.In sfogo fin qui l’individualità dello zio; perché mi sembra inutile e pare sia molto “il così com’è”!Fatto solo di buone intenzioni.Ora che son qui in città di “Como”; una differenza io la sento.Tra la ricerca mia e quella vostra di giù, del qual paese dimentica persino di vivere in Manfredonia “Foggia”.Pertanto, vedo giusto e sento quel che fa il cuore; giacché rifletta per avere il diritto di rimproverarmi.

23camion

Carissima…

Di qui il racconto prende i ringraziamenti; giacché cammina queste parole di fascino vissute.Tra i pensieri dove la persona per generare, se li può inventare senza autore e niente di nulla al personale.Di qui Michela; stava rientrando da chi pretendeva, lì!Non so cosa le hanno “prese”, perché ogni cosa e per capire il passaggio.Della quale proprio quando, stiamo per partire con le macchine; che si trovavano sopra la strada, (antistante alla campagna). Le sole due macchine rimaste:Son state la mia; e quella di zia Pasquina. Zio Franco, suo figlio e tuo cugino Luigi; son stati tanto semplici.Per dichiarare una verità di quella giornata.Qual trova il facile e, possibile di quando ci va bene! Di qui contenti, e miracolati da "San" Pio il benedettino di San Giovanni Rotondo.Di qui cosa vuoi rispondere al Padre “beatificato, (Santo) da tutta la buona parte del mondo e non solo del nostro paese qual è l’Italia dove tutto può succedere.Noi siamo vivi; e per me anche se non ci crediamo.Io meno di te; e semplice capire che non siamo soli.Ci sono gli angeli e i santi di un mistero che non so se mi mettono tra gli impazziti!A credere al mondo di “Solo Voce. E’ stato un ferragosto tutto sommata, di calda emozione; di ricordi "parossistici”, <intensi >.Veramente un’intensa giornata è stata vissuta.In altre parole ripete:Vale per comunicare giacché movimentati fino al settimo cielo. Per capire tutto il movimento, ora che son qui a scrivere molto.Mi sembra inutile farlo per chi non fa differenza se credere oh no a questa storia. Basta la ricerca del limite e, della paura.Vivere insieme alla famiglia e a tutta la gente semplice; giacché finisce il pensiero dove non si vede ma deve di quel proposito rispondere in rispetto, alla zia, Pasquina. Un grosso camionnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn “stava”: <Investendoli >.Mia cognata, s’è visto arrivare vicino le ruote di questo gigantesco mezzo di trasporto.Arrivando cosi vicino ah chi sapeva dove andar.Così di fretta nella via di quell’unica strada che porta per la Foresta…Da toccarle in una carezza micidiale. Paralizzando all'istante il suo coraggio nella propria serva d’emozione. Qualificando un’ingiusta manovra; ma attenti alla guida.Chi sa!Quale di quel Santo voleva qualcosa di servizievole per essere felice col guidatore; giacché l'ah messo in giusta rotta e della quale ha frenato perché lo Zio non s’accorto di niente.La paura ha preso soltanto zia Pasquina per il figlio “Giuseppe”; e il mio Luigi della quale prosegue normale il viaggio. Per i due piccioncini del caso non è successo nulla; loro neanche se ne sono accorti. Per questo motivo finisco di tarantàllare…Pertanto, continuando io lo sfogo "narcisista"; in senso figurato.Per le memorie e i fatti; son successe cose della quale succeduti a mia presenza. Non toccando minimamente la biografia di semplice pensatore. Animo però il valore di queste spazzate parole; al di fuori della normalità, giacché verifichi il superlativo.Vale a comunicare annunciando a chi mi sta leggendo in parallelo della quale, figura:In quella giornata della qual e, mancato. Mancavano i principali stipiti mamma e papà superlativo della genitrice nostra coniugazione famigliare.

22carissima

Carissima…convito di gioia sì scrive il ritorno della qual è stato graziante - Michela deve credere, giacché ti chiede lo zio che ti scrive a “cuore aperto”.Di qui anche se contrario ai misteri antichi.Bella e silenziosa signorina innamorata personalmente come un malato qual son io di credenze laiche “cristiane”.(In un’unica religione dei santi di Dio); e sforzati per quel poco di “fede”.Della quale salva chi ti ritrova per il battesimo e prima comunione ricevuta in chiesa cattolica; come, la mia stessa:“Piena di sogni e speranza”.Della quale abbiamo vissuto momenti, in tutta la comitiva; senza aver capito…Fino alla metà; di quella “strada”, Dio stava con noi.I nostri “suoi” “Angeli”; ci custodirono persino nella via della quale in aggiunta spiritualmente protetta dal Santo di lassù.Loro facevano parte ormai della bellezza del tempo consumato in compagnia; giacché ci condussero nel ritrovo d’ogni casa propria e del Padre celeste sceso quella sera per noi “sbadati”. Della qual il tempo del “sole” in questo giorno scrive tramite la persona graziata dal San Dio lassù.

21carissima

Carissima poi scrivendo di tuo padre nel rincorrerlo; (l'ah fatto cadere scivolando per terra).Prendendo, il cognato senza riuscirci; giacché si prese una bella beccata in suonata poesia “indiana”."Cantando "AUG AUH AU…Ah!Un bellissimo spato per patata "cruda”.La “bollente”della quale ci piace tanto era in cucina; ma quella è stata una vera trasuda.Bella patata. In un colpo solo del qual c’è bisogno di non confessar nessuno eccetto tuo padre.Di qui nel nome di chi non aveva il piacere; se non ricorda male gli era caduto addosso ad un vero colpo da Sciokén. Era tutto intontito tra le frustrazioni; delle quali voleva razziare a senso di colpa. Dolendosi più dello stesso Sciokén. Gli Indiani si tingono di colori svariati tra loro.Di penne a varie pinte; ma i nostri "Due” la volevano far come chi veniva a scemar dal primo e secondo stupido.Uno dei secondi belli s’accresceva di pazzia…Inparticolare lo Sciokén; della qual si beccava la consolazione di farsi batter il “cuore”.Quel qualcuno era lì per punzecchiare il vero protagonista dell'accaduto. Era la fantasia del triste fiore in tuo padre. Ci sembrava a noi; un amor mai visto, giacché non dissero niente per far cadere tutto il sentimento.Di qui la giornata si vestiva col manto di chi non sapeva cosa far…Crollando da solo nella più semplice operazione d’intervento; e scherzando in atto a chi per lo squalificato gioco, ci son messi a prendere dietro ogni cosa lo spavento, d’ognun presente.Chi era, degli spaventati presenti; uno si chiama Rosalia l’altro il rammaricato.Di qui perché zombavano alla presenza di come quelle assente persone in preparate.Per fortuna che c'era Michela tua zia a pulire la tale scontrata patata. Nessun punto ci volle"grazie a mia cognata”, nella professione d’infermiere; e moglie dello zio “Michele”.IL colpo preso dal terriccio a muso caduto è stato di lungo arresto della quale arrestando la fuori uscita di sangue.Lasciandolo consumar i pasti, insieme fino ah sera; giacché trascorse tutta la giornata con noi. Lo zio sarà al pronto soccorso nella serata insieme alla sua amorevole è incantata "ragazza”. C'è stato bisogno di niente; giacché non si metteva nessun punto per fortuna.Pertanto, siccome l'intervento fatto; era stato chiuso con giunti d’inamidati sparagnini “salvelox”, non servirono passerelle ambulanze.Vero troncamento pratico; in quel momento di giornata destinata a vivere ancora un altro episodio incredibile.(Il miracolo da raccontar agli increduli).

20carissima

Carissima…

Tuo padre e i nonni dei quali ahi a “Foggia”; ne sanno qualcosa, di questi valori.Il silenzio è la migliore parola; se niente ha da dire."In particolar modo”, specifico, per quando non hai nulla tra il meglio, da far compere oh! “L’amore”!Mia cara, carissima Nipotina" Signoria; “Michela”, sai a cosa scrivo ed illudo, bene!Di qui come ti scrivo già dicevo!Nella mia prima, della “lettura”.Della quale hanno questi, eventi…Oggi ti scrivo per il singolar, ed eccezionale, evento per quella massima della qual favorisce questa straordinaria romanzata; in tutto e per la molteplice scritturata.Qual ci aiuta, del nostro spontaneismo.Della quale s’apporta il racconto, in quell’incancellabile, “tocco” di verità.Mai raccontate, prima; giacché a nessuno, non avevo, mai dato, tanta “fiducia".Esperienza che, dobbiamo, continuare.In ragione, del vero “sentimento”, di chi si vuole veramente bene.Tu! Rispetti come me gli immensi tesori, nascosti nell'anima.Di qui partono quelle mie ragioni di vita; e sentirai tu carissima, in ogni particolarità della gente.Con la “famiglia” di Dio; e per quel mondo unico qual s’avverbi nella parte invariabile di “Solo Voce”.Di qui esattamente, le stesse, sensazioni, proverai!Di quelle persone, cui tu vuoi, “veramente” bene.Il mio linguaggio va, sempre più a schematizzarsi, per colpa, della mia incapacità…A “stesura”; dei miei buoni aggettivi:Sempre più indescrivibili i tali “pensieri”; or tanto descritti.In un nome nuovo; il nostro piccolo "Sciokén” <Mario >.Soprannome datogli in questo scritto; e delle quali precedente già in forma alla lettura. Intanto, non mi soffermo, a rombare:Isolando il prolungamento stesso di questa continua, romanza, con aria musicata…dalle molte parole e tanti pensieri.Vivacità dello stesso "Sciokén”. Scherzando in atto alla stessa parodia.Così scherzando s’è festeggiato di, un bell’atto per suonare a sorpresa.Tingendo, tuo padre col "succo” di lamponi. Di fatto, le disgrazie succedono proprio come la fortuna; oh! Un miracolo dei traditori e buona gente; della qual non vanno mai da chi se l’aspettano.Scherziamo; ed e, quello del qual è successo a Sciokén. 

19carissima

Carissima…Si leggeva, in quella situazione, medesima che, anche nella migliore “famiglia, gli interessi, prevalsero; sopraffacendosi, ai propri tornaconti, d’affetti.
Per dove e, bene scrivere le percentuali  personali; della quale io, ci credo, fermamente. Di qui aggiungiamo i nostri cari “valori”; e, pensiamo, d’altrettanto i miei! Sbagliavo, forse io; ma non possono, essere cosi, veri? Della quale ho visto io gli effetti avuti, in ciò che, s’opponevano agli interessi giusti. Il mio sapere, ah natura culturale. In forma di semplice "FOLKLORE". A coscienza, tradizionale cristiane. Non fare agli altri, ciò che, non vuoi, che sia fatto, a, te. Fin qui, mi limitai, a sussurrare, con mia cognata, “Giovanna”. Della quale suo marito, non aveva, colpa alcuna, di quelle, sparate, contro Luigi.

Carissima ti scrivo queste cose perché sento di farlo veramente di cuore; e, un riguardo sentito per mio fratello “Gino”. Per tanto senza andar per le lunghe. Intendo assolvere soltanto per quell’azione; della qual e, per ogni persona “umano” un dovere a farlo ben! Gli intenti servono a volte a giustificar l’opera pubblica e privata; sia d’interessi generali “pluralistici” e, sia d’altro partendo dal singolare. La sua percentuale di cooperazione vince se opera verso la nobiltà. Per me questi valori corrono insieme alla persona ovunque il qualunque s’intenta ah costruir un cuore aperto per tutta la gente del mondo. Pertanto, scrivo ogni congettura che si vuole far dopo il mio scritto e lettura d’interpretazione. Ospitando con tutto il galateo <L'ospitalità richiesta >. Limitandosi, però! In semplici, silenzi, alla mia ribellione. 

18carissima

Carissima…

Indirettamente, l’anima della presente cosa, stava alla nostra insaputa; tant’è vero che ci spunta all'improvviso: Il Comparo, Raffaele; con Sua Moglie, la “compara”.Di qui la prima sorpresa mattutina.E’ stata proprio questa in aspettata visita. Impatto vissuto, in antistante la chiesa di San Matteo. Un’altra l'abbiam avuta, subito dopo la Santissima Messa.Di fatto, è stata un'altra vera sorpresa, quella di vedere il Padrino; e la sua consorte “Albanese”, giacché, la propria nazionalità e, l’Albania noi la chiamiamo come in epigrafe del pensiero.<Non conoscendo il nome di battesimo nativo >; e dacché gli Italiani s’esprimono così a questo pensiero e modo la s’indica come “Albanese”.Di qui, senza riscontrare il solito saluto famigliare; in ogni caso finiamole, in breccia le parole con la sequenza svista, giacché, non voluta per costruire dissapori.In tutta direttissima, le continue sorprese vissute: Fiancheggiando, in tutto e per tutta, la bella compagnia.Finite a modo le sorprese, di quell’espressione per scrivere il vero. Ci siamo messi, tutti, in macchina. Non abbiamo perso tempo " ABBRE'SC ABBRE'SC " <svelto svelti >: Immediatamente e, con velocità il motore d’ogni macchina personale si prende la strada e via.Siamo partiti per la campagna, di zia, “Giovanna"; la sua!(A modo di comunicar al meglio il pensiero in corso, d’indicazione, del posto. Ho dimenticato di scrivere che: Il comparato, “d’Antonio” e, la sua; si sono dileguati, in, un patto baleno.Non c’è stato verso!"Nessuna speranza, per esprimerli il miglior invito e, “rispetto”; giacché abbiamo molta stima, per queste due persone.Non gli abbiamo più visti, dopo quella sbendata sbirciata <antistante la chiesa >.Il nostro viaggio ah continuato, in misura promessa:L'itinerario programmato antecedentemente. Di qui è stata grintosa ed entusiasmante…La festosa giornata del mezzogiorno.Dimenticando il vero della quale abbiamo procurato nella compagnia movimentati incidenti. Descritto nella mia inventata parola “Sciokén" precedentemente.<Deteriorata nel pomeriggio, tutta la squisitezza, della pasticciata “mangiatoia” in descrizione dell’abbuffata grandiosa consumata".La novità è stata che non c'è bastata la lezione, piena d’incredibile sorpresa.Ci voleva anche dell'incredibile: Son arrivati dei curiosi! In altre parole sì “scusa”.La verità, di quelle improvvisano la visita.E’ stata che si sono presentati, ed erano interessati, all’acquisto, della campagna.Le stesse persone, sembravano essere interessati ha vendere.Inparticolar modo, la suocera di zio Luigi. Intensissimo volere di “piacere” al libero ingresso; della quale permise i curiosi di prendere contatti, in ogni modo la cosa e le persone erano da me conosciuti.( Famiglia <Pittinicchio >); ad accedere, ah vedere, il terreno, compresa la casetta. Il "sputafuoco”, avveniva e, fece saltare, il patatrac, in difesa, di mio fratello Luigi.Sapete, benissimo; cosa é successo, con il loro ingresso. Reggevate, tutti benissimo della situazione creatosi.Solo io fui sconcertato dal comportamento, ineducato.In opportuno; giacché era stata, la padrona di casa, a concedere il permesso di visitare la campagna. 

17carissima

Carissima...
L'intenzione mi prende per prendere in trappola anche tuo fratello.(L'eclettico della famiglia).Usando una parola, che aiuta a definire, lo zimbellatore delle mie determinazioni. Questa figura, attira soltanto i curiosati “purtroppo”; e tu sai di chi parlo!Vero?Il momento propizia a scrivere di tuo fratello; troppo “intelligente” per il mio cappello.Caduto dall'alto "piano di “Solo Voce” fantastico!Di qui con il mondo e le parole della quale sono suggerito, dal “morto”; che non c’è modo di saper ancora se io ci gioco. Col compianto giogo della quale si gira in “Solo Voce”.Manifestar, direttamente con tuo fratello.Di qui mi prende per la semplicità della quale controindica il “fantastico”. Pertanto, come ben sapete; vogliamo meravigliar e, stupire…chi si vuol mettersi in mostra, immaginando di meravigliare il vostro stupore.Di qui magari entro nella vostra anima con lo spirito in corpo della propria carcassa.Sognando l’angelo “Sole” dell’estate in stagioni alla nostra buca bianca.Scrivendo magari, della nostra “estate” 97.Dei belli e, indimenticabili giorni.<Ricordi incredibili >…Di carattere brillanti; fantasiosi.Mi direbbe l'intuito artistico; giacché vero il carattere famigliare.E' stato bello!Non si possono dimenticar, quei giorni…trascorsi insieme.(Passati assieme, agli zii “Luigi”, Vito, Francesco, Mario e il loro fratello della qual son io lo zio “Antonio”), con tutta la famiglia, d’appartenenza. Una miscela, di ricordi quasi avventurosi:La zia Giovanna, nel far la pizza.La zia Pasquina, col pattinare; l’altra “Lucia”, in "s t r i p <STIPTIS >.Di qui senza svestirsi completamente, “levandosi” solamente l'ornamento, di sopra, sfilandosi, il semplice, indumento, di una casalinga di famiglia. Ben assente; per il vero spettacolo Cinematografico.Pertanto, l’intento é stato “puramente” teatral; <vero teatro >.Di uno spontaneo spettacolo, di semplice divertimento, “famigliare”E' stato bello vedere tuo Cugino, “Giuseppe”; il figlio di zio Luigi.Valevole comunicazione spontanea; interpretando, il singolare spettacolo fatto senza nessun copione in lettura della quale si legge lo spontaneismo impersonato dall’individualità “pura”.Il personaggio in vantaggio allo splenduto corpo di “Solo Voce”; giacché assente il dittatore criminale “Itleraniano” <Tedesco >E' stato veramente spassoso.Sorprendendo, di poco il niente, della folla.Della quale nulla presentava dagli animi che non c’erano; ma di molto, dacché tutti quanti gli entusiasti parenti erano presenti.Vero?Noi pensiamo che, ah capacità nascoste lui; giacché son convinto personalmente che tutto quello presentato era inedito prima di quel giorno.Di quel giorno fantastico ricordo che è stato il miglior spettacolo, in tutta la famiglia.Per quell’improvvisata giornata, trascorsa e passato all’insegna, della stessa “famigliarità”.Noi insieme…tu, invece sognavi ed eri assente dai pensieri, in quella giornata; perché pensavi all’amor di “Mario”.Pertanto io ti svegliai da quel sonno profondo; e destata curiosità nel particolar gioco, di memoria.La prima, classificata in tutto il gruppo è stato proprio leiTu!Con la tua sapientona, nella vittoria; e ci fu un trofeo simbolico.In altre parole scrivo, per dirti, che é "forte” la squadra; ma soprattutto che di “troppo” irraggiante, è la tua personalità.Ascriviamo avanti; anche dello zio Luigi con la sua “passione”, il <pallone >. Intanto non dimentichiamo lo zio Vito; con la sua.............il fuoco. Pertanto, abbiamo ancora il cognato, tuo padre, bene!Per l'unico "omonimo" di mio fratello <Francesco” >; della quale, si procacciavano, assieme, raggiungendo le proprie consolazioni (sull'albero di "lamponi) e non per ultimo “concorre” zio Michele.Il suo "dimenamento” per papà e la zia, giacché, tua madre e tutte le altre, si gratificavano “chiacchierando”.In fine zio Mario…Vedi tu! Tuo padre ne, sa, di più; usando l’aggettivo buono!(<musicalmente in giù il superlativo > salito dalle cose e dalla bravissima compagnia.)Mio fratello, il nostro piccolo < Sciokén >; inventato dal mio…Sempre continuo, scopritor di parole nuove.(Introvabile nella nostra ortografia e lingua italiana).Di qui queste parole fanno parte del vocabolario personal <singolar >:Sciokén “lingua puramente parlato da un “Italiano”; D’adesso alla fine del mondo rimane lo stesso significato della quale scrive, per l’infinito tempo; giacché avrei scritto il“Scavezzare”… Nel mio paese Natale avremmo detto:Ragazzo scapezzato; della quale non segue schemi educativi, ne, rispetto, di gerarchia.Ho inventato questa parola, per dimensionare, il comparativo, confrontandolo, nella tripla e non singolare caduta.Un comico esprimerebbe: S’è fatto “male"!Dimmi pure che sono teatrante.Spero “Solo”, di non fare il drammatico; in queste lezioni di vita, puramente personali. Allora, come leggere?Beh!Si è fatto male, “semplice”!Vediamo il raiplè d’immagine all'accaduto inaspettato. Vediamolo alla rallentatore"…era destinato!Non lo so!Bene! Riviviamola davvero, quella giornata. Iniziando dalla mattina del “Ferragosto”; nella quale sera, della stessa giornata.Di qui come ricorda il profeta si può piangere tutta la notte ma il giorno rimane gioioso.Del tanto vero rimase gioiosa, l’anima in quella proseguente mattinata di sole.Un vero (bulinare) di sorprese:Ci fu dato, il divertimento “vero”; ma, anche una disgrazia, mancante, poiché scappata, a secondi, come la luce nella notte.Pertanto giacché scampammo bene il tempo del quale si consumava l’invertito “miracolo”; in un vero mistero trattato di notte per essere scampato a raggiungere il mondo di “Solo Voce”.

Di qui cominciamo ah “dire” dov’eravamo diretti.

16carissima

Carissima oggi la gente ah cancellato tutto; ecco perché io continuo sotto i raggi del “Sole”.Mi trovo sul lago di Como città; e scrivo per legar il profumo delle vostre salsedini marine.Cercando quel che mi basta scrivere della mia solitudine; e, giacché ci credo in prima persona al buco nero e quello della vita bianca.Sogno il mondo di “Solo Voce” come giogo del Signore.Della quale realtà cerca lo zio Antonio; per tutta la fantasia per sentirsi con Dio.Di qui s’evidenzia naturalmente così, come difatti la moltitudine della gente e tutti gli altri esseri viventi testimoniano con la loro presenza d’esser parte del buco bianco; giacché la terra e con lei.Per il buco nero e, i santi giorni…Qual si trovano “volendo” la scienza trovar le prove; che esista la vita come anche la morte della quale il vivente in genere, ancora non conosce il mistero, ma il giogo del Cristo, il “Salvatore” destato dai morti sì!Per queste motivazioni qual inebriano tuttora l’uomo in generale, come me e, te!Curiosi di scoprir il mistero della quale si vive o si muore, nel mondo di “Solo Voce”; oppure e solo invenzioni, da scartar ogni ipotesi plausibile della risurrezione?Dicevamo sopra le righe che, ci troviamo a parlar per scrivere, dettar la vita d’ognuno ovunque il tema del qualunque essere vivente ammettono.Della singolarità scritturata fino ad oggi in scienza e filosofia.Di quella parte dell’attore scientificamente vissuto nel 900cento tempo della televisione.Di qui già il buco bianco si scrive in memoria di chi come un’ombra segue la storia, come chi s’innamorava, nell’esser “uomo” nella sua parte della quale il vivente m’aspetta in quest’universo Esule Geova a Dio.Pertanto, faccio un esempio e poi chiudo Antonio de Curtis (1898 – 1967), in arte “Totò”.Mi riscaldava con le sue combattute battute.Tutto ciò ti scrive di Pasquale un pensiero che non so se ah niente da regalar con questo pensiero tra Castellani e Totò.Io pensavo: <Chissà sto stupido dove vuole, arrivare > “ride”.Castellani: Ma che ridi, mi fai rabbia. Ma scusa perché non hai reagito?Totò: E che mi frega a me, mica so Pasquale, io!Io pensavo sempre e cercavo d’arrangiarmi in ogni attrazione fatale del personal discorso.Di qui Michela; devi arrangiarti, se mi vuoi seguire…Sempre che, tu hai tempo da perdere.Tu, non sai in questo momento cosa fare; se seguire il tuo pensiero.Della qual descrizione in psicologia e smettere d’andar dietro a tante fregnacce; “soltanto nella forma”, oppure seguir l'arte di arrangiarsi e, mettersi sulla coscienza questa strascinante storia di ripensamenti in frase perversi, (racconto inesauribilmente “vuoto”). Continuando per leggere, parole artefatte di quella realtà liberi di sangue e spirito, in elevazione d’ogni viaggio personale come catene d’individualità ove fino al cielo s’innalzeranno, sempre nello stesso interesse "magari solo per curiosità. Ah!Dimenticavo, l’esempio d’ogni caso propizio a far capir meglio, il “pensiero”.A tutti coloro che non hanno avuto il fuoco dentro; il piacere di conoscere l’immortalato attore Partenopeo.L’appellativo accomunato dal buon aggettivo è, il Principe dei più superlativi attori del tempo qual lui ah vissuto sulla terra prima di squagliarsela silenziosamente nel mondo di “Solo Voce”.Lui; il principe della risata.Ricordava spesso al pubblico televisivo e cinematografico quest’unico pensiero della quale a me e, rimasto impresso nella memoria.Totò sosteneva: Siamo nati; e, “dovete” <morire >. Comunicando a tutta la gente che lo vedeva sugli schermi…Per questo pensiero e nato in me il mondo di “Solo Voce”; giacché m’accorgo della verità nascosta dall’uomo in se stesso.Noi non ci vedremo mai morti; proprio come chi c’indirizzò della vita.La quale, continua nel naturale buco bianco; e non nel nero che niente c’è del nulla.Di qui ora parto per ritornarmene a casa; e riprometto di pronunciare e tener discorsi più vivi da capire il piacere infinito della famiglia.Sì!Per l’altro pensiero sottile m’andrebbe di scrivere a casa; perché tu non sai la logica della quale io oh cancellato una parte dell’immaginato discorso.Della quale in ogni caso m’avvicino in “Solo Voce”.Di qui sai cosa ho strappato nella scelta…Di quella voglia, beh!E’ stato per scivolare nei ricordi e riparlar con te e tuo fratello in particolare.

15Carissima…

Carissima…

Per telefono ti ho già anticipato, della mia scolpitante "ortografia "; e per volermi per forza raccontar scrivendo il vero ed inventarmi il falso d’ogni mistero.Qual è la verità.Della quale non si sbugiarda mai!Dimmi qual è il giogo Santo di “Solo Voce”.Rispondi letteralmente a quest’unico mistero; giacché non ahi trovato prove che stia io raccontando il falso, sull’invenzione della quale si rimani, “indolore” nel mondo di “Solo Voce”.(Scavato col pennello di chi il tempo per esserci non c’era nello studio)A disegnare il disegno della mattina e quello della notte, avuta avanti; e non m’ah chiamato come l’artista “Galante” di paura nel mancato “sole”.Totò anagogico di questo pensiero ascritto senza pennello; ma con la semplice penna stilografica nella sua trasformazione.Lui non ah mai avuto tenenza in “Solo Voce”; poiché lui non credeva …a quel “mondo” di scelta.Sul buco nero a vedersi morto.Lui già era vissuto sulla terra, di chi offrì la parola per vivere; ed ecco perché non lo temeva.Era sicuro di non vedersi morto nel mondo di “Solo Voce”.Così mi rimprovero io di tutto il leggiadro ricevuto.Di qui è stato scarso il contributo ottenuto dal buco bianco.Veramente nulla…Per me!Della quale intendevo scrivere tante cose.Così come continuo a far con te!Ti pare giusto tutto questo venir meno?Oh!Per caso faccio meglio continuare senza pensar di come continui, questa lungaggine scrittura di famiglia.

14Carissima

Carissima…

Il tuo ragazzo diventerebbe automaticamente il mio pupillo, di “nipote” acquisito.Di qui ti piacerebbe tutta questa fantasia emessa da tuo zio in lettera per te e lui.Del quale il pupillo, un giorno sì legga insieme pure tutta la scritturata dedicata alla “famiglia”.In queste parole; i pensieri vogliono essere prima d’ogni ricordo.La testimonianza della vera chiacchierata in fede personale; per i valori di come in epigrafe.Di qui il giorno dopo…della mia andata in “Solo Voce”; e, per tutto, il tempo che, ti rubo d’adesso a prima dell’iniziata lettura. In fine, io continuerò, nel mio intento; e non mi, rimprovero di niente per quel nulla lasciato alla terra.. Le mie; calzate parole in pensieri delle quali, ormai ti hanno preso bene!Ti sei fatta trascinare dalle più strabilianti sciocchezze in un mondo di “Solo Voce”.Pertanto, naviga cammina e sorvola l’incertezza per quell’unica persona “sana” e di mente naturale.  Di qui gli spiriti son utili ai propri sentimenti; e le tante burlate scritte alla fine non si stupisce, l’anima di terra e quell’altra tetralogia.(Meno la mia e sua parte qual son).Di qui purtroppo non c’é più modo di sapere l’opera della tetra parola bugiarda, in questa mia unica parte divisa con voi.Della qual piace a chi cazzeggiate.Il vero dell’unico mondo in “Solo Voce; giacché son quattro i corpi di Dio.In tutta la trinità m’appassiona l’opera di chi uno come me stesso in lui lei “divina”. Pertanto i numeri di dio son da uno a tre qual fanno il dramma satirico di quattro in opera del dovuto; giacché, il superfluo non è, lo stesso dato come anima ebraica.Fin qui, ti faccio presente che è stata mia l’intenzione di cambiare, il conveniente della cultura greca; poiché elevo io analogicamente ogni anagogia vestita dello spogliato in “tetra”.Di qui volendo però scodinzolare la facciata del nostro cammino scondito <in > analogia del risultato 22 della chimetria.Carissima lascia stare; e non cercar di capire usciresti pazza, fino alla fine del mondo.Così meglio se stai in quella lettura succinta della quale s’attrae col passeggiar in questa lettera spezzata dalla tanta confusione.Pertanto, tra il passeggiar in comunione della lettura.Per la lettera costruita a farla lunga.Cammina in mente a chi pensa da oggi, al mondo di “Solo Voce”.Scodinzolando la rivelazione, in questa fine di tutto.Della qual vivono, logicamente le mie rivelazioni.Manifestando, il mio render “divino” le cose qual credono.Di qui, capirai, da sola; per nessuno e niente il nulla senza il tuo, collaboratore, disattento ai sentimenti “umanitari”.Tuo fratello si stanca subito; almeno di queste fesserie che scrivo.Gli farò una sorpresa, se ti, continuo il facile dell’equilibrio della vita.Di qui spero in avanti a questa lettura di star vicino, e ad essere più comprensivo “Luigi”.Il confronto e d’obbligo se la vita di papà sé salvato, e per la quale non sappiamo ancora la fine di questa vicina porta che segue il principio dell’Alfalomeco e di “Solo Voce”.Di qui le loro anime; lì vedo molto diversa a “Luigi”.Qual non è servita; se anche, rimanendo a leggere con te.Di qui non é cambiato il tono; ma come tutti mi scrivono comunicando in trilogia greca serve per sopravvivere satiricamente nello stesso dramma iniziato da lui per finire a noi e alla moltitudine della gente.Io mi perdo come ogni persona normale; ammesso che son stato quello che ah fatto soffrir fino ad oggi, nelle domande di questa lungaggine da preoccupar l’anima del proprio papà.L'intenzione mia e, di rimanerci tale a chi mi sta lontano dal mondo di “Solo Voce”. 
Carissimi…

Spogliarsi, in un rinfresco, sentimento "famigliare"; e con la mia, fantasia, sentir per voi ciò della quale vede.Di qui, i tuoi sorrisi.Di qui voi tutti m’abbagliate; e abbellite le parole qual s’immagina virtualmente con quegli occhi vigorosi.Di qui non sento ma vedo un sogno mio per voi.Per questo intendo scrivere fino a descrivere i raggi D’Agosto.Di qui partono i corpi di “Solo Voce”; in quella ragazza vissuta alla schiettezza, del personaggio immaginato.Un’abbronzatura smorta”, si vede con gli effetti di stagione.  Di qui coloriamo al meglio; questa già colorata fantasia, “propria”Immettendola dolcemente tra queste parole…Delle quali, s’avvicinano nella tua “enebiata” bellezza.Di qui, viviamo il sentimento <naturale >.Per il simpatico e carino ragazzo che m’ahi tu parlato, quest'estate; "se pur scherzandoci sopra".Possiamo immaginabilmente appropriar il diritto famigliar.Da generazioni in uguale genitrice; giacché s’acquisisce la parità dello stesso diritto nella “parentela”. 
Carissima…

Visto, che il capito s’aspetta come questo scritto.Ricordo come, e, quando vince con referenza semplicità la <verità >.Di non piangere neppure quando il cuor non ha più quella promessa, di chi ritorna sempre in “Solo Voce”.Sempre nulla il niente che gira alla fine del richiamo alla vita.Il figlio al Padre viceversa la morte sulla vita così bella qual sembra la promessa della quale non intendo, intuisca tutto dell’antico stato d'animo di tuo zio.Capire e farsi il capito, del proprio amor.In corpo allo scritto di chi segue e non muore, nella verità; poiché vero che, può bastar al cuore che ti vuole bene.Di qui al pensiero arrivato per lettura dei fatti; ti farò volendo, “penetrare” nella festa dei miei sguardi qual immagine del mondo in “Solo Voce”.Ormai non posso proibirti d’entrar nei miei sentimenti; e dopo quest’anima smarrita, solo il sogno può attraversarmi come te che mi sei già nell’appresso tempo in calcolato dall’azzurro e immenso pianto dell’umanità.Un uomo vivente sicuro d’esser di terra per parte del buco bianco e quello nere di lui e lei; tra la vita e morta di chi non sé visto mai smorto orizzontale”.   Si può essere così stupido e falso nelle più elementari delle cose, in “vita”?Non so!Dovrei lasciarti, la mia, di “Solo Voce”.Quella di <tua zia >.Della probabile virtù che coniuga la preposizione, "in quella che forse sarebbe lo stato d’animo di chi hanno suonato, il campanello, (di casa), in “Como” città. Dovrei, aprire…Dovrei…ma purtroppo, come, ti, sto faticosamente anticipando, non oh voglia d’alzarmi, dacché mi son distratto essendo lontano da vicino, corpo della qual e nello scriver, del mondo di “Solo Voce”.Mi piacerebbe continuare a scribacchiare; giacché e, più forte di me. Tu!Aspetteresti nel saper, del quale io scrivo un falso della zia “Anna”.Beh!Aspetterò che lei stessa s’apre il portone, di casa; giacché penso io, sia tua zia.Ora se lo è bene!In ragione dell’altra qual “basta”; altrimenti, non oh per nulla sbagliato Carissima, Michela; dacché é stato in vita lo zio…Il suo pensiero s’accorre per ricordar l’errore del qual, son tuttora sulla terra, per il niente.Di qui; meglio facciamo a non alzar culto del nullafacente. Pertanto, vado io ad aprire; Giacché devo esserti franca. Non m’interesso mica di sapere chi può essere; ma solo per educazione, lo faccio!In altre parole è stata mia moglie che ah suonato il campanello; e, purtroppo, ci dobbiamo fermar un attimo.Di qui, devo io lasciar di scrivere per ora all’anima della nipote con l’insieme del mio papà.In questa parafrasata di pensiero c’è lo zio Antonio e quella d’immaginante propria qual si trova nel mondo di “Solo Voce”. Mi cerca la cerchiamo…ed intanto che, ti lascio ti scrivo, gli ultimi pensieri; sicuro, di sapere, quanti, piacere, mi dava, la tua compagnia fin qui questi ultimi. Ti terranno, in stretto contatto, di comunicative spiegazioni. Cercando, di " sciorinare". 
Carissima…

IL solo interesse, che ci lega, a voi, è di natura paterna, l'amore materno; giacché, sarebbe l'indivisibile della nostra stessa esistenza. Unitariamente ci sforziamo dei pochi attimi, tutti quanti; senza spogliare i difetti, che pure ci sono stati fino ad oggi. Cominciando da me, puoi scoprire l'essenza di questo spogliamento.Non voglio, per certo peccare, di presunzione, ne, altrettanto maneggiare, gli altri, dacché, se ci sono. Di qui io scrivo, spogliamoci, di questi difetti; senza imporre, resistenza a noi stessi e, ricamiamo, questi sentimenti.“Unendoli”, agli sforzi, di tutti, quelli della quale, ci stanno vicino.Di qui papà; capiamo molte altre cose delle quali ci son messi allo scuro.Di Sicuro la saggezza “spirituale".Queste righe possono, e devono essere anche strumento, di alleviar azioni nei confronti, di chi a “cuore” la famiglia di Dio.Pertanto giusto inserire in questo pensiero chi di “cuore” ci sta aiutando.Veramente bisogna farlo in questi giorni difficili.  Facendolo anche noi con gli stesi sentimenti; e ricambiare di quanto abbiamo, ricavato dal proprio amore.Fin qui purtroppo, le cose sono di natura alla parola del San Dio “lassù”.Pertanto anche se non di natura fisiologica, ma di cose sorte.Di qualità, “specificamente economico”.Di qui i problemi son seri, dei quali qualcun andrebbe altrettanto aiutati da tutta la famiglia.Io mi sono sempre dichiarato disponibile a questi aiuti, qualora si facessero presente. Basta presentarmi il problema.Riflettiamo, sui tuoi cari, “figli”; poiché, non tutti viviamo nella sicurezza economica. Pertanto, devi capire che non ci sei soltanto tu, in questo mondo; e della qual vita si annota solo la sua e propria carne sofferta.Di qui io son sicuro che il dolore e, in ognuno di noi.Pertanto, c'è forse qualcosa che non sai, bene!Partirono, dalle leggi di chi Vinse, la “vita”.Il soffrire, dell’insieme, corpo; giacché il peccato d’Eva, ci fu tramandato d’Adamo nostro simile e, patriarca della legge dell’uomo. Pertanto; e, difficile nascondervi, il tutto. Il mio cuore è stato “aperto” a voi.Io voglio essere schietto; e, il più sincero possibile.Scrivendo a “cuore aperto”; il mio romanzo.Del qual, non deve assolutamente essere artefatte dallo spontaneismo naturale, di raccontar le cose…Con l'esprimersi, in assoluto “sentimento”.Questo è stato tutto.Di qui, il mio segreto.Di qui partiva l’essere a “cuor sincer”…Pertanto, finché anche voi potete assaporar il vero; del senso virtuale delle cose.Sì fanfara sicuramente tralasciando ogni cosa su di me.I miei strumenti, sulla “comunicazione, si spandono, a macchia d’olio; del qual pensiero sapeva una sola persona, giacché sapeva il segreto della vera comunicabilità.Di qui quali "SONO" gli strumenti!Nessun bisogno d’espanderli se c’è la famiglia, "BAFARDE".Di qui altri strumenti in relegabili al grillo parlante.Di qui impartiva loro il soprannome.In altre parole si comunica quando datoci dal popolo MONTANARO. ONORATO SEMPRE DALLE MIE CONTINUE MANIFESTAZIONE CULTURALE FOLKLORISTICHE. Assaporarne, il senso vero!Non ti sarà difficile.  Tu devi solo seguire, un respiro, di fiducia.“Penetrando, nella tua stessa anima; senza fatica fisica e senza fato (FATIDICO).
    Carissima…Di qui illuminare mio padre cosa “ardua”. Mi ripugna, ma la verità è immensa; giacché entrambi sappiamo che i sentimenti non si comandano. Di qui é consapevole del male che potrò causare, nel capir, questa mia, nella sua e, di tutta, per giusta autorevolezza. Di qui carissimo papà; quando tua nipote ti riassumerà tutto quanto. Tu devi farti il segno della croce, esame, di coscienza.  Immaginando i due legni; messi trasversalmente l’uno all’altro.  Sul quale s’inchiodava il condannato; <su cui morì Gesù >. Non ti deve essere facile umiliar la tua anima, di fronte a questo pensiero del quale va per completare il tutto del significato proprio.
Carissimo e d’uguale simpatia della vicina anima “Michela”. Ha! Scritto ah caso! Il pensiero di come l’epigrafe simulatori di concorso al racconto personale. Sì sa far leggere da me; al tuo intelletto. Il significato del mio essere più cosciente; e il mistero dello spirito santo. Del qual corpo starebbe comunicando il più difficile passaggio dei santi “uomini”. Tu non lo sei perché riconosci meno degli altri la tua “anima”. Era stato scritto nei tempi della parola “Alfalomeco” della qual ragione e fede Siam tutti santi di Dio. Di qui la ragione viaggia nella fede così volendo modificare e, variare le parole io scrivo delle quali: modificando l’avanti col dietro, dell’accanto, il fianco. Il pentimento ah! “Fede”; la ragione prende corpo e coscienza dello spirito santo. Di qui la guarigione della tua Divinità; l’infermità mentale, scorre in dolore per quel passaggio obbligato a viaggiare domani e nel tempo più lontano possibile nel mondo di “Solo Voce”. Di qui lo spirito non deve essere allontanato dalla caparbietà. Carissimi amatevi uni con gli altri; giacché e, conveniente per ogni sconvenienza dei vostri adeguati rancori famigliari.
Carissimo papà; lasciati leggere tutto fino alla fine e non irritarti anche se so che e, coerente alla tua proporzionata consorte.“Qual poi è mia madre”. Di quest’inetto metodo, della quale natura c’insegna una verità. Incapace di migliorar più delle volte l’uomo.  In genere non ha abitudine, per una certa cosa; se non mette l’amore e capacità di voler per forza cambiar e migliorar il senso scritto all’inabile famiglia “I P O C R I T A”. Peccato che non siamo capaci di crescere e d’essere così incancellabile, da somigliare al pensiero ascritto. In una coscienza di pregiudizi e falsi valori “cristiani” e, umani. Di qui, se è vero; com’è “possiamo” capir ben la predica di questo vangelo. Sono queste cose, alla luce, di un religioso; giacché son messaggi, di un parlato universale “FAMIGLIARI”.
Ognuna delle parti delle quali unisce la divinità da, lasciare additare nel “Padre del Figlio…A conseguire lo spirito “Santo”. In questi tre elementi sono incisi dentro i cuori d’ogni credente, figli di Dio. Venire, a sfregiare, il disegno, di questi tre elementi senza indicare l’inevitabile capitolo della vita dei “MORMONI”. Della qual religione prende parola da Dio, che è la via…Della quale strada, porta alla luce. Nella stessa “SACRALITA’ DELLA BIBBIA”. Di qui la parola del Padre, del Figlio e, dello Spirito Santo. Non essere di qui la strada giusta per l’ineluttabile via del Santo che guarda da lassù <l’occhio del cielo > non ci crederà quest’anima vicinanza in ascolto.(Evitando l’educazione di questa guida del Vangelo). Senza voler apparire Santo nella parola del nostro Signore. Giudicare il tuo galateo dell’appropriata educazione Vangeli personali. Avvarrebbe un falso vangelo cristiano. Non sarebbe lecito ne, influenzerebbe minimamente gli interessi, già predisposto all'implacabile indiscusso profeta il più grande dei tempi finora vissuto.<Geova; il Salvatore Dio, appropriato all’ilio.  la mia, semplifica, il sapere, della saggezza; nel figlio <Geova> (vate<chi sa fare faccia chi sa parlare stia zitto>alta ispirazione del poeta e del grande profeta “la parola è di “DIO”) senza voler rumoreggiare i suoni di anime orchestrali che costituiscono sul podio l’anima del direttore  che ha dato a coloro che si sottomettono a lui rimbombando  chiaro negli orecchi degli umani la sua sacralità del suono  sarebbe iliaco per comunicare la sapienza del Signore. Ora anche senza l’aiuto del podio ma semplicemente rianimato dall’anima in alzato allo spirito. Perdonatemi l’uscita, cosa pensate di questo male incurabile, il male dei sentimenti?  che a prescindere di come io scrivo; è quello che esprimo<vi tormenta>? Nella mia forza d'animo scrivo tutto questo, per un interrogativo semplice, ed elementare. Stessa canzone.(INVERNACOLO "MONTANARO". NE CE Kè PE KIU’ NINDE. Gli sforzi, di chi ti accudisce, di chi ti sta vicino alla tua malattia non sono mai di gradimento, né si avvicinano attese, da te propagandate in mezza la strada, con gente, di persone sconosciute, in balia di quel male "IPOCONDRIACO" che, tu non vuoi accettare, di tenere   averlo posseduto dalle tue stesse insicurezze. Io so, di certo che mia madre, i fratelli, incondizionatamente, ti stanno, sempre vicini; permettendomi, con indugio, anche sproporzionati agli interessi, stessi. Si fanno grossissimi sforzi per starti dietro; t’assicuriamo, almeno, da parte dei figli, che noi non abbiamo nessuna voglia, di sottrarci a distruggerci, per la vicenda, del tuo soldo, vogliamo, se, vero che vogliamo intrometterci, solo per intervenire in buon AL VALORE "FAMIGLIA" non per altri aggiunti, di cattiveria oggettiva.




Carissima…

Da quel noioso balletto di parole e per tutta la lungaggine romanzata io mi continuo a raccontar del nulla e di più il “niente”. Le parole legate alle virgole e spazio distaccano i poveri pensieri del “cuore”; giacché sono scritte e accompagnati dalle anime del mondo di “Solo Voce”. Di qui è “Solo” il semplice, per quando mi riguarda il viver per sempre e non vedersi mai morto.(Deve essere riaperto questo pensiero) …“Dall’anima tua”; riscuoti, tutta la mia scritturata. Devi farlo col semplice fatto. Di farmi rivivere - desta curiosità e c’é la farà! Vedrai con la tua anima; se non resti cechi nel capire gli occhi di “Lui” le orecchie s’accompagnano con lei!Sono loro la mente mia. Sono loro della quale io scrivo per vivere due volte; dacché sentimmo la propria anima destarsi vicino a questa medesima pagliacciata.In ogni caso d’unicità la parola non porta fine; giacché e, anche continuità della mia mente. In quella della quale non scriviamo niente di più pazzesco, e misterioso, di quel passaggio tra la vita e la morte della moltitudine. Di quella gente, poi nulla…richiama le persone verso la resurrezione.
Carissima…ogni lettera e pensiero della quale migliora il conciso, di tutto il superfluo, rimasto indietro m’appaga migliorandolo concisamente il racconto. Sono convinto che tu nel farlo in lettura ci riuscirai molto bene, in riesumazioni dei molti pensieri incompresi. Magari con il plausibile di tuo fratello “Luigi". Il miglior coordinatore della famiglia; sei d’accordo, vero?Con me bisogna essere per forza d’accordo se vogliamo continuare la lungaggine tra gli spiriti vivaci e quelli spiritualmente meno naturali. Bene!Gli ho sempre, vantato d’essere migliore; dacché rimasto, mio nipote, il preferito dagli altri che pur li vogliono un sacco di bene.
Di qui ricambio l’amore a tutti i nipoti con uguale misura; nella quale c’è sempre chi t’appassiona di più nelle sue e proprie cose, che siano barzellette, raccolte di musica e canzoni varie li vogliono superlativamente bene come me lo corrispondiamo adesso del momento. Di qui l’occasione propizia; viaggia, nella dialettica. Lui “Luigi”; sa, essere molto eclettico. Per me é, così; in qualità dell’io che vede…per gli altri il verbo può cambiar d’interrogazione”giacché lo sarebbe, in “sarà” ah?Pertanto, annunciamo che innanzi a me, lo é! Il tuo collaboratore; piuttosto che, il nostro “collaborazionista”...Tu invece, sarai la mia verità. La rappresentante di questi ricordi; come in codesto gioco. Della qual tu e tuo fratello sicuramente ricorderà. Niente di misterioso, “solo”…“Rimembri quegli occhi fuggenti”!Beh! Il gioco è stato pressa poco così!Nello stesso modo in cui prosegue, ti lascia per stupirti a rileggere il brano, con te composto, in virtù di meravigliare, se stesso. (meravigliarsi); bene! Intanto però, ti sei già accorto di averlo già letto, e scritto nell'alto dei tuoi ricordi. Di qui cosa fare allora? Smettere di giocare, continuare a leggere, o rifare tutto il gioco, cosi come l'hanno iniziato? Il gioco c'è, sì vede…dalle orecchie metafora del cieco qual è buon ascoltatore. Viceversa si legge fuor del poema…Oh!Sentito con i miei occhi. Bella la metafora per il lettore vedente; giacché l’orecchio buono non ascolta e si disinteressa della cosa, sia se buona sia diversa così…”leggermi non ti sarà facile”. Di qui continui a leggere se tu vuoi scoprire il "gioco dell’oca".

Carissimi è, vero; e, anche per voi! Della quale metafora si distorse positivamente al caso unico del destato dopo tre giorni dalla sua morte. Il mistero viaggia con Gesù Cristo nel mondo di “Solo voce”; e, viceversa dei credenti. Nella stessa maniera il caso distrugge ogni mistero di questa metafora fuor del verosimile. Dei quali occhi servono per veder il cielo monti e mare con tutte le cose che girono intorno a me e alle altre persone. Con tutta la gente del mondo, il caso viaggia solo con lui e me, che ancor non entra nella stessa parte di mondo in “Solo Voce”. La stessa madre di Geova da Dio. La vera lei, il giusto lui; ha avuto la vista per sentire…e, l’orecchio per vedere. Di qui, quale astuzia migliore io posso inventare, per presentarmi scodato a banalizzare insieme quest’avventura.“Intrapresa”; senza di quella sicura…Da simboleggiar i miei passi “anni”. Trascorsi nella coda della religiosità. Di come maturità dell’essere diventato uomo che vede con gli occhi e, sente con le orecchie. I tuoi genitori capiranno, che non stiamo parlando della lucertola senza la coda; ma di un uomo che vuole rimanere nei sentimenti del “bambino”. In quel gioco dell’oca; senza accrescere e dire della lungaggine qual andrà nel suo giorno per la notte di quel mondo unico in “Solo Voce”. Pertanto, ascrivo della quale lettera e vita di lei “genitrice”, di questo momento. Il mondo di “Solo Voce” niente può prendere dal nulla; se l’uomo destato non fa qualcosa. In resurrezione al mondo del peccato; giacché si diventino anima prediletta loro dacché scrivendo io quell’insieme d’iniziazione della parola sì viva…trasversalmente al mondo in “Solo Voce”, felici e “contenti”, oppure fate voi qualcosa perché avvenga la risurrezione. Nel fare o dire questo passa per entrambi le persone noiose, delle quali non vediamo cosa c'è di male.“Giustamente”; se dovessimo dare conto. Allora cambierebbe tutto; giacché resta, vero che noi siamo nulla tenenti! Fin qui, continuiamo il nostro gioco dell'oca e, senza esercitare d’ufficio…L'invenzione c'è, e, lo sfogo pure; giocherelliamo tutti e, non…”deprimiamoci” in trasversali discorsi e mondo in “Solo Voce”. Del quale “mondo” non ha fretta. Lui, lei ci aspetta tutti, sia maschile il corpo sia femminile l’anima. Di qui, primo o poi presto o tardi qualcuno che è come me ci scrive per via di quel pensiero. Tra il mondo, in “Solo Voce”; dopo chiede l’essenza di questa lettura, giacché forse non c’è anima. Dimmi tu, se “prendono la gente” e se li porta con sé - Il “Mondo”.