mi ricorderanno sempre la vera chiesa di Gesù Cristo per quella
struttura che testimonia in me la gioia dei tanti e molti sorrisi; è io prima,
di questi incontri, “mai vista tanta felicità”, < da riconoscere con lo
spirito personale del Padre Celeste>, il dolce nome che si riporta in me
come il paradiso, misteriosamente meraviglioso è questo: “Arrisson” missionario
naturale spirituale, figlio del padre e del santo, dentro l’unico cuore
spiritualmente giusto e opportuno richiamare i santi degli ultimi giorni
Mormoni, è io ero nelle tenebre. Lui e, Smith mi ha regalato la luce in una
strada sottostante del fianco al Duomo di Como; è stato mentre io scrutavo il
libro sacro. Esposto al pubblico. M’è stato regalato come per miracolo. Qual,
mi ha preso la lettura come la mano del Signore; e mi aiutava per tirarmi fuori
dell’apatia, che mi colpiva personalmente in famiglia e Restando, con l’accesa,
voglia di vivere ancora e speranzosamente dentro quest’unica vera parola
dell’Alfalomeco. <Uscivo a far parte nuovamente della luce>, speranza
d’eterna vita. Con l’infinito tempo di Geova Dio, e, ora chiunque si accorge
del seme che può rifiorire se persuade la fede di questa vera chiesa restaurata
da Josept Smith; era morta l’anima spirituale ora è risuscitata, la parola del
Signore ancora vive. Non uccidiamolo nuovamente; potrebbe prendere il
sopravvento il male su di me. Si uccideva veramente col peccato, sempre
addosso, a farsi male e prima d’incontrare la via degli ultimi santi <la
vita>. Con quest’indimenticabile nome che, n’esce un altro. Fedelmente
mormone. Nella vera divide <Antonio Bruno>; che mi consigliava di
contribuire in casa, nella misura delle forze, fisiche, mentali ed economiche e
altri nomi come Dalmazio che veste di sacro la propria casa. Messa per
disposizioni il Martedì sera, una volta la settimana ai santi degli ultimi
giorni- è spogliandosi della dalmatica veste si operano amorevolmente come
vescovi del cielo, essi sono larghi di cuore perché aperti alla parola santa del
dio lassù. E i loro nomi resteranno scolpiti dentro il mio cuore per avermi
aiutato nella verità che, evidente negli altri santi degli ultimi giorni ad
amare la famiglia unica di Dio. E la mia parola ora cerca d’assomigliare al
missionario Arrisson che per loro <assioma> sempre la devota
evangelizzata da Gesù Cristo, è il tutto, si unisce al mio che, ti è presentato in lettura questa sera
del ventitré corrente mese, è l’affetto di questi ragazzi con la mia stessa
anima, capaci tutti, di riconoscersi in Geova; l’unico Dio d’Adamo lo temono i
presenti della serata famigliare. Si colgono stasera ancora una volta, il
momento amichevole, di fratellanza spirituale, che l’accolto del presente,
convenuto sia della settimana trascorsa, che la prossima, la vera felicità
famigliare, di questa sera resta; sia da me, sia dai presenti, che, contenti
sta in mezzi a noi. “Ago” ci ha presentato a tutti; ancora prima che, la
preghiera dava inizio a Davide Maione. <Il messaggio di lettura in onore
dell’amore, “ignoto”>, si apriva dalla parola il messaggio della serata
famigliare del Martedì 16 c.m.