mercoledì 7 maggio 2014

I santi degli ultimi giorni

 mi ricorderanno sempre la vera chiesa di Gesù Cristo per quella struttura che testimonia in me la gioia dei tanti e molti sorrisi; è io prima, di questi incontri, “mai vista tanta felicità”, < da riconoscere con lo spirito personale del Padre Celeste>, il dolce nome che si riporta in me come il paradiso, misteriosamente meraviglioso è questo: “Arrisson” missionario naturale spirituale, figlio del padre e del santo, dentro l’unico cuore spiritualmente giusto e opportuno richiamare i santi degli ultimi giorni Mormoni, è io ero nelle tenebre. Lui e, Smith mi ha regalato la luce in una strada sottostante del fianco al Duomo di Como; è stato mentre io scrutavo il libro sacro. Esposto al pubblico. M’è stato regalato come per miracolo. Qual, mi ha preso la lettura come la mano del Signore; e mi aiutava per tirarmi fuori dell’apatia, che mi colpiva personalmente in famiglia e Restando, con l’accesa, voglia di vivere ancora e speranzosamente dentro quest’unica vera parola dell’Alfalomeco. <Uscivo a far parte nuovamente della luce>, speranza d’eterna vita. Con l’infinito tempo di Geova Dio, e, ora chiunque si accorge del seme che può rifiorire se persuade la fede di questa vera chiesa restaurata da Josept Smith; era morta l’anima spirituale ora è risuscitata, la parola del Signore ancora vive. Non uccidiamolo nuovamente; potrebbe prendere il sopravvento il male su di me. Si uccideva veramente col peccato, sempre addosso, a farsi male e prima d’incontrare la via degli ultimi santi <la vita>. Con quest’indimenticabile nome che, n’esce un altro. Fedelmente mormone. Nella vera divide <Antonio Bruno>; che mi consigliava di contribuire in casa, nella misura delle forze, fisiche, mentali ed economiche e altri nomi come Dalmazio che veste di sacro la propria casa. Messa per disposizioni il Martedì sera, una volta la settimana ai santi degli ultimi giorni- è spogliandosi della dalmatica veste si operano amorevolmente come vescovi del cielo, essi sono larghi di cuore perché aperti alla parola santa del dio lassù. E i loro nomi resteranno scolpiti dentro il mio cuore per avermi aiutato nella verità che, evidente negli altri santi degli ultimi giorni ad amare la famiglia unica di Dio. E la mia parola ora cerca d’assomigliare al missionario Arrisson che per loro <assioma> sempre la devota evangelizzata da Gesù Cristo, è il tutto, si unisce al mio che, ti è presentato in lettura questa sera del ventitré corrente mese, è l’affetto di questi ragazzi con la mia stessa anima, capaci tutti, di riconoscersi in Geova; l’unico Dio d’Adamo lo temono i presenti della serata famigliare. Si colgono stasera ancora una volta, il momento amichevole, di fratellanza spirituale, che l’accolto del presente, convenuto sia della settimana trascorsa, che la prossima, la vera felicità famigliare, di questa sera resta; sia da me, sia dai presenti, che, contenti sta in mezzi a noi. “Ago” ci ha presentato a tutti; ancora prima che, la preghiera dava inizio a Davide Maione. <Il messaggio di lettura in onore dell’amore, “ignoto”>, si apriva dalla parola il messaggio della serata famigliare del Martedì 16 c.m.